Tutto su Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità fatta in Italia dagli anni novanta. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

venerdì 5 febbraio 2016

The Bully








Si prende una Buell X1 Lightning di qualche anno addietro, la si modifica in chiave cafe racer con verniciature sgargianti, si gioca con le parole per darle un nome, ed esce fuori una motocicletta da vero “bullo” di quartiere. I ragazzi di Deus sono riusciti a presentare l'ennesima moto in grado di non passare inosservata.

Detto così sembra tutto abbastanza semplice, ma osservando attentamente il risultato finale non si può fare a meno di notare il grande lavoro che sta dietro a questa moto. Forse nemmeno Michael Woolie, quando ha deciso di intraprendere la costruzione della Bully sapeva esattamente quante ore avrebbe passato in officina e quale sarebbe stato il risultato finale. La Buell X1 è stata inizialmente smontata e ricostruita tutta da cima a fondo, attraverso una notevole quantità di parti realizzate appositamente in caso.  Il lavoro è iniziato dal telaio, ridisegnato e con l'aggiunta di un telaietto supplementare in cromo-molibdeno, oltre che di un nuovo forcellone in acciaio. Il serbatoio del carburante è stato anche esso costruito a mano, ispirandosi alle Yamaha TZ 250 degli anni '80, così come il codone ed il parafango anteriore asimmetrico.
E' stata poi montata una forcella a steli rovesciati, alleggerita, dei cerchi a raggi, con dischi a margherita. Lo scarico ora prende una forma differente ed esce sotto il codone, obbligando a spostare la targa lateralmente. L'azienda italiana Rizoma firma una infinita quantità di parti billet realizzate in alluminio ricavato dal pieno.

UP: la cura maniacale dei dettagli e la ricerca di una originalità, data soprattutto dal complesso parafango-sella-codone e dalla relativa verniciatura. 
DOWN: troppe tubazioni e fili a vista nella parte centrale del telaio.