Tutto su Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità fatta in Italia dagli anni novanta. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

mercoledì 31 agosto 2016

Panster: uno Sportster Evolution invecchiato ad arte!

panster sportster by lc fabrications side right

panster sportster by lc fabrications side left

panster sportster by lc fabrications engine right

panster sportster by lc fabrications engine left

panster sportster by lc fabrications front light and fork

 

Riuscire nell'opera di riprodurre perfettamente una moto di inizio secolo attraverso un motore Harley Davidson Evolution non è per tutti. Se poi il motore in questione oltretutto è uno Sportster Evolution...... 

 

....diventa un'impresa per pochi!

Il problema di fondo nasce dal fatto che non basta montare qualche pezzo vintage, ma bisogna armonizzare il tutto, facendo la massima attenzione anche ai dettagli apparentemente più insignificanti, perchè il rischio di creare una moto priva di ogni logica è concreto. Molto.

Per costruire Panster  la crew di LC Fabrications è partita da un motore Sportster Evolution profondamente rivisto in numerose parti, ad iniziare dai coperchi delle teste (di marca STD) tipo Panhead, per finire con un carburatore S&S  “E”, passando per pistoni Shovel.

Il motore è stato inserito in un telaio costruito appositamente, dotato di forcella tipo “springer”, cerchi a raggi da 21 pollici e freni a disco perimetrali. Quest'ultima soluzione sembra stonare non poco con molti particolari di Panster che richiamano le moto da “board track” degli anni venti (questo aspetto lo si nota particolarmente dal serbatoio incatonato nel lungo telaio a tubi e dalla corta forcella tipo “springer”).
Tutto il resto è stato (ovviamente) costruito in casa.

Spesso quando i progetti nascono in un modo e finiscono in un altro.

Nello specifico Panster è il risultato di un lungo e laborioso ripensamento che aveva portato il suo ideatore (Jeremy Cupp di LC Fabrication) a voler dapprima costruire una scrambler sulla base di una Triumph Bonneville Black del 2006, per poi cambiare idea dopo aver parlato con un amico, profondo conoscitore e cultore degli Sportster. 

Questo potrebbe spiegare il motivo di alcuni aspetti della “Panster” che non convincono proprio, come il già menzionato utilizzo dei freni perimetrali ed il singolo ammortizzatore che sostiene la sella.

Per il resto la moto è ottimamente costruita, con un livello di finiture eccelso. Si rivelano di ottimo gusto alcuni particolari color oro del motore e della verniciatura, così come il colore scelto.


UP: lo stupendo lavoro di invecchiamento del motore

DOWN: i freni a disco perimetrali e l'ammortizzatore sotto la sella, con il relativo tubo di attacco alla parte centrale del telaio