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giovedì 6 ottobre 2016

Quale futuro del turbo nelle due ruote ???

sportster turbo cafe racer side right
sportster turbo rigid frame side right

 

Perchè il turbo non ha avuto grande diffusione in ambito motociclistico ? Vedremo mai uno Sportster dotato di turbina, prodotto direttamente dalla Harley-Davidson ? 


Abbiamo rivolto alcune domande a Roberto Rosso di Twin Service, che ha costruito uno Sportster turbo (http://www.1957legend.it/2016/06/aria-nuova-sportster-turbo.html), ed abbiamo avuto anche un parere di Roberto Totti, uno dei più noti customizzatori mondiali. Ecco cosa hanno detto.....

 
1957 Legend:  Ultimamente (soprattutto negli States) qualche customizzatore sta utilizzando il turbo, ma si tratta per lo più di casi isolati. Secondo te cosa ha ostacolato finora l'utilizzo del turbo nel mondo del custom ????

Roberto Rosso:  Gli ostacoli  alla diffusione della tecnologia turbo nel mondo custom sono da ricercarsi, a mio parere, nella complessità del sistema di sovralimentazione a mezzo turbo-compressore (necessità di far stare in spazi ridotti componenti voluminosi come turbina e eventualmente intercooler); qualche reticenza basata sulla proverbiale erogazione brusca dei motori turbo (oggi forse non è più così grazie all'elettronica, ma fino a qualche tempo fa era un problema serio) e infine i costi dei kit turbo abbastanza elevati. Se guardiamo alla realtà italiana inoltre non c'è un'offerta adeguata di kit in vendita (nessun distributore europeo come Custom Chrome, Motorcycle storehouse, Parts Europe, W&W, Zodiac ha oggi in catalogo un kit turbo e, quindi, chi vuole intraprendere questa strada, deve rivolgersi al mercato USA o arrangiarsi con prodotti di provenienza automobilistica).


1957 Legend: Quali sono i benefici connessi all'utilizzo del turbo ed, al contrario, quali sono le problematiche ad un suo utilizzo ????

Roberto Rosso: I vantaggi dell'utilizzo del turbo stanno nella facilità di ottenere elevate potenze da motori sostanzialmente stock con poche modifiche. Forse il modo più semplice per potenziare un motore. Le problematiche riguardano, in caso di motori alimentati a carburatore, la sigillatura dell'air box e la gestione della pompa benzina aggiuntiva per i motori con carburatore con carburatore "soffiato" e i problemi di trafilaggio olio dall'albero della turbina in fase di rilascio, per i motori a carburatore "aspirato". Per i motori a iniezione, i problemi si riducono alla gestione della mappatura dedicata con un sistema in grado di leggere correttamente i valori di sovrapressione e, conseguentemente, di adeguarsi. Infine, per tutti e due le soluzioni,  occorre prestare particolare attenzione al carburante utilizzato evitando di usare benzine con basso numero di ottano onde evitare gli ovvi problemi di detonazione.


1957 Legend:  La Kawasaki per le sue famigerate  “Mach” ultimamente è ricorsa alla sovraalimentazione (tramite un compressore volumetrico n.d.r.) e si parla anche di qualche casa come la MV che sembra orientata in questa direzione. Secondo te avremo una larga diffusione sul prodotto di serie della sovraalimentazione ????

Roberto Rosso: Non credo che la sovralimentazione avrà una grossa diffusione sulle moto di serie, contrariamente a quanto avvenuto in campo automobilistico (cosa avvenuta grazie alla diffusione del motore diesel che si presta ancora più del benzina a essere sovralimentato). Le poche moto prodotte in passato (Kawasaki GPZ 750 turbo, Honda CX500 turbo) sono sparite dai listini dopo poco tempo.


1957 Legend: I kit turbo sembrano ideali per i motori Harley-Davidson: avremo mai degli Sportster turbo di serie ?

Roberto Rosso: Parimenti non credo che vedremo degli Sportster sovralimentati turbo o volumentrici, nella produzione di serie. Mi sembra una filosofia abbastanza lontana da quella della casa di Milwakee che ha sposato l'idea di aumentare la potenza dei motori aumentandone la cilindrata nel corso degli anni.


1957 Legend:  Quale tipo di frazionamento si addice di più all'utilizzo del turbo ????

Roberto Rosso: Non credo ci siano frazionamenti particolarmente adatti alla sovralimentazione. Abbiamo visto ottimi motori turbo a 2, 3, 4, 6 e 8 cilindri. Forse il mono è un po' meno adatto per le notevoli pulsazioni di pressione all'interno del condotto di scarico.

Secondo Roberto Totti:  “ Il sistema di sovra alimentazione con turbocompressore è il metodo più semplice per avere potenza da 2500 rpm in su in un motore motociclistico, tutti gli altri sistemi di elaborazione sono molto più complessi e comprendono interventi su molte parti del motore. Il turbo, abbinato ad un carburatore a valle o che spinge in un corpo farfallato  si ottiene una sovra pressione immediata. Il sistema è abbastanza semplice da realizzare e in commercio ci sono tutte le parti con una gran scelta di marche, poi si può installare un turbo anche su un motore al top di elaborazione per avere ancora più potenza, ma bisogna ricordarsi di abbassare il rapporto di compressione e portarlo a seconda del motore usato intorno a 9/9.5:1 (per evitare il problema della detonazione n.d.r.). “

A fronte di queste positive considerazioni a livello tecnico, ci auspichiamo che in futuro il turbo trovi larga diffusione in campo motociclistico.