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martedì 15 novembre 2016

Quentin Vaulet: un bobber signorile!

quentin vaulet sportster bobber side right

quentin vaulet sportster bobber side left

quentin vaulet sportster bobber front end

quentin vaulet sportster bobber handlebar

quentin vaulet sportster bobber oil tank

 

Armonia delle forme ed alcuni elementi del tutto particolari caratterizzano questo bobber con molte parti costruite appositamente.

 

Il bobber è una di quelle moto che nella mente di ogni biker si contraddistingue per l'opulenza delle forme, la classicità delle linee e la vistosità della verniciatura. Quando qualcuno di questi elementi tipici viene meno, il bobber potrebbe passare del tutto inosservato a fronte, anche, di un ottimo lavoro.

Quentin Vaulet (che prende il nome di colui che l'ha costruito) è un bobber che non rispetta gli stereotipi, ma si ispira alle moto degli anni venti pur se con l'aggiunta di  elementi futuristici. 

Lo si nota immediatamente dalla verniciatura dei serbatoi e dello striminzito parafango posteriore, con toni in metallo ed ottone, ma anche dal filtro dell'aria Kuryakyn in alluminio billet,  dai due scarichi liberi e dal quadro elettrico spostato sotto la sella.
Per il resto, il lavoro ha seguito l'iter tradizionale, con la modifica del telaio originale che è stato abbassato di quattro pollici ed allungato di due e modificato per farlo diventare di tipo hardtail  (con la parte posteriore rigida), finendo con il montaggio di una forcella tipo Springer e due cerchi da 16 pollici dotati di pnematici Avon Speedmaster MKII.
Nel mezzo, numerosi particolari costruiti a mano, come lo stupendo serbatoio dell'olio, oppure alcune parti abilmente scelte, quali il coperchio del carter motore sinistro della EMD, oppure  il grande lavoro di mimetizzazione di tutti i cavi.

Il tutto in grado di conferire una grande pulizia dell'insieme che fa pensare ad un progetto studiato al computer e realizzato all'interno di una fabbrica.


UP: il serbatoio dell'olio

DOWN: il quadro elettrico sotto la sella