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martedì 28 marzo 2017

XR 1000 - Street Tracker

xr 1000 street tracker by shix motorcycles side right

xr 1000 street tracker by shix motorcycles side left

xr 1000 street tracker by shix motorcycles front left angle

xr 1000 street tracker by shix motorcycles engine

 

La  “XR 1000” è una di quelle moto così rare da vedere, che quando se ne trova una ed, oltretutto, non totalmente originale si rimane parecchio incuriositi.

 

Nata nel 1983, come versione stradale della  “sorella” da corsa: la celebre 750, la XR 1000 si rivelerà un clamoroso insuccesso commerciale, con meno di duemila esemplari prodotti in due anni.

Tuttavia, a fronte di un fallimento nelle vendite non si può parlare della XR 1000 come una moto priva di logiche costruttive e di spunti interessanti a livello tecnico. Il telaio equipaggerà gli Sportster fino al 2003 ed il motore, con testate in alluminio, raggiungerà la ragguardevole potenza di novanta cavalli. 

Fatte queste premesse, poteva risultare quasi scontato che un mezzo del genere trovasse consacrazione parecchi decenni dopo tra i collezionisti. 
Come avviene nella maggior parte di questi casi, si cerca di tenere la moto più originale possibile, stante anche il grande valore del mezzo.
Non tutti, però, la pensano in questo modo ed in Giappone hanno pensato bene di mettere mano ad una XR 1000, anche se in maniera “soft”, montando due scarichi liberi di tipo  drag-pipes, aggiungendo un radiatore dell'olio supplementare e montando due cornetti di aspirazione sui carburatori, in luogo dei filtri dell'aria originari.
In maniera simile gli interventi sono stati effettuati anche su ciclistica e sovrastrutture, con un paio di ammortizzatori posteriori racing e la revisione della forcella. E' stato eliminato il parafango anteriore, accorciato quello posteriore e montato un serbatoio del carburante di minor capienza, dal profilo leggermente diverso. Stranamente, i cerchio anteriore originale in lega, dotato di doppio disco freno, ha lasciato spazio ad un altro  a raggi con un solo disco: soluzione assolutamente non condivisibile anche se dettata unicamente da motivi estetici. A corredo di ciò, altri piccolissimi lavori come, ad esempio, la verniciatura della parte inferiore della forcella.

La XR 1000 così concepita non è assolutamente brutta anzi, rispetto alla versione originale è migliorata sia nell'aspetto estetico che tecnico. Però su un mezzo del genere, che fa dell'originalità il suo maggior valore, si sarebbe dovuti intervenire attraverso un vero e proprio restauro conservativo, anche se limitato a singoli aspetti.

UP: verniciatura
DOWN: cornetti di aspirazione sui carburatori