Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

giovedì 16 novembre 2023

Red Hot - 2001 Sportster 1200S custom




Più volte mi sono soffermato sul fatto che, probabilmente, il miglior modo per elaborare lo Sportster 1200S è quello di migliorarne gli aspetti estetici e tecnici senza snaturarlo.

Sembra che diverse persone la pensino allo stesso modo, dato che questa è una delle elaborazioni effettuate in questa ottica.

La carrozzeria, infatti, resta di serie e subisce solo una particolarissima verniciatura rosso metallizzato in grado di esaltarne l'aspetto custom-racing, con i cerchi in lega verniciati in nero (delle stesse misure degli originali) che calzano pneumatici Bridgestone Battlax.

Il reparto sospensioni è affidato alla Ohlins che fornisce ammortizzatori posteriori regolabili PRCLB36 a gas e forcella di tipo tradizionale con steli da 43mm, anche se dotata di attacchi per pinze freno di tipo radiale.

Brembo, altra azienda "top" del settore, l'impianto frenante anteriormente e posteriormente.

Il motore con testata a doppia candela, che di serie fornisce poco più di settanta cavalli, viene potenziato ulteriormente attraverso un carburatore FCR a valvola piatta, abbinato alla scatola filtro originale, cammes Andrews N4, accensione Dyna Single Fire, scarico due-in-uno realizzato a mano.

A corredo pedane arretrate e trasmissione finale a catena.

Sembra originale vero ????? 


mercoledì 8 novembre 2023

"UNA SCELTA INFINITA COME LA NOSTRA PASSIONE"


Se è vero che Harley-Davidson Route 76 Jesi è una concessionaria relativamente giovane (ha passato da poco i dieci anni di avventura), è altrettanto vero che fin dall'inizio ha rappresentato un punto di riferimento per molti harleysti, non solo marchigiani. 

Capacità aggregativa, location "giusta" (il dealer è situato in una zona industriale con ampi spazi) ed assistenza tecnica di prim'ordine, rappresentano il fiore all'occhiello di questa realtà.

Fin dagli inizi è apparsa a tutti chiara non solo la competenza del dealer, ma anche la passione che si celava dietro il duro lavoro.

Passione incorniciata in questa pubblicità del 2012 molto semplice ma di buon effetto, dove al centro della scena ci sono soprattutto gli Sportster.

mercoledì 1 novembre 2023

120 years Harley-Davidson: Carlo Talamo


Sul numero di settembre di Motociclismo una piccola sorpresa: un articolo di chiusura su Carlo Talamo (per omaggiare i 120 anni di Harley-Davidson), con cui si rimarca (semmai fosse ancora necessario.....) il suo contributo fondamentale a far conoscere Harley-Davidson in Italia,  fino a metà degli anni ottanta praticamente sconosciuto come marchio di motociclette. Al termine un considerazione: quanto scriveva Carlo per le sue pubblicità sarebbe stato perfetto per Instagram ora. 

Ecco. Il quesito di fondo è: come si sarebbe trovato Carlo Talamo ai giorni nostri?????? Avrebbe accettato i social ed il resto ????? 

Ovviamente nessuno può rispondere con certezza a questa domanda, ma una cosa la si può dire senza ombra di dubbio: Carlo Talamo era un GENIO avanti anni luce rispetto al mondo circostante e, come tale, avrebbe trovato sempre il suo PERCHE', anche in una situazione che poco prima di morire gli andava sempre più stretta

Tra la fine degli anni novanta e l'inizio degli anni duemila, aveva ceduto l'importazione Harley-Davidson in Italia agli americani. Di lì a poco avrebbe fatto lo stesso con Triumph. Si era stancato di mille complicazioni legate alla crescita esponenziale dei due "brand" in Italia, pur riconoscendo che grazie a ciò era riuscito a diventare ricco. Infatti quando morì mi venne raccontato che trovarono qualcosa come 130 moto e 70 auto (approssimativamente) di sua proprietà. 

Forse proprio la sua genialità lo rendeva anticonformista, facendogli fare delle scelte e compiere delle azioni apparentemente senza senso. Ricordo che una volta disertò EICMA non portando Harley-Davidson e Triumph. Così come mi venne raccontato che tra le sue tante stranezze vi era quella di presentarsi all'improvviso la mattina presto (intorno alle 5 o 6 di mattina) in uno dei suoi tanti concessionari sparsi per l'Italia e pretendere di iniziare a lavorare, o far trovare l'officina volutamente sottosopra per ricordare a tutti che lui era il Padrone. Molti lo detestavano come persona ed a livello lavorativo, tanto è vero che nel corso degli anni l'organico delle sue aziende cambiò. L'amico Fabrizio Farinelli mi racconta che lui era uno dei pochi che riusciva ad interagire serenamente sul lavoro con Carlo Talamo (al quale assomiglia molto tal Nicola Martini....), diventando anche suo amico.

Una delle ultime volte che lo vidi e ci parlai, tra la fine del 2001 e gli inizi del 2002 (anche se poi poi l'ultima volta fu al Triumph Day del 2002), mi raccontò che era stanco e voleva stare per i fatti suoi. Qualcuno mi disse (non so se sia vero) che aveva avuto una sorta di depressione proprio in quel periodo. Se la notizia corrispondesse a realtà non mi stupirei, visto che i GENI hanno una sensibilità fuori dal comune che può portare a momenti di buio. 

Da circa un anno a questa parte faccio un sogno ricorrente. L'amico Fabrizio Farinelli mi chiama e mi dice: "Carlo è vivo ma non lo devi dire a nessuno non vuole che tranne pochissime persone si sappia". Io dopo qualche giorno vado ad Arese alla Triumph e trovo di nuovo alla guida Mario Lupano ed Alessandra Gasperini e vedo che poco è cambiato rispetto a quando c'era Carlo Talamo. 

Mi arriva una telefonata con un numero anonimo: "Ascanio sono IO". Riconosco immediatamente la voce di Carlo Talamo ma non faccio in tempo a parlare che mi dice subito: "......non devi dire a nessuno che sono vivo. A nessuno. Ho già provveduto io ad informare chi volevo sapesse e tu sei tra quelli. Se lo dici a qualcuno scompaio nel nulla e non mi sentirai più." Faccio in tempo a chiedere: ".......ma tu come stai????? Chiamami ancora....."  "Sto benissimo, avevo bisogno di sparire e stare per conto mio. Non ti preoccupare. Ti chiamo io". Telefonata finita. 

Un'azione simile da parte di Carlo Talamo me la aspetterei OGGI!!!! 

mercoledì 25 ottobre 2023

SEXUAL CHOCOLATE - 1985 Sportster XLH 1000 - chopper






Vi è mai capitato di vedere un nome attribuito a qualche oggetto e capire immediatamente che è quanto mai azzeccato ????? Bene: questo è uno di quegli esempi!!!!! Ma quale è il legame uno Sportster nato negli anni ottanta e rivisitato al tempo dei figli dei fiori, con "la droga degli Dei" (il cioccolato) ?????

Il legame effettivamente non vi è, ma questo vecchio Ironhead 1000 è il risultato di un percorso pittorico-espressivo del costruttore, che lo ha portato (anche attraverso l'apprendimento  dell'arte del tatuaggio) a creare un chopper assolutamente sexy ed intrigante e con una verniciatura studiata nei minimi dettagli, il cui nome è dato dalla sua passione per il colore marrone che gli ha fatto pensare immediatamente ad un raffinato tipo di cioccolato.

Il centro del progetto, a parte la verniciatura, è rappresentato dal telaio rigido di provenienza TC-Bros tagliato e saldato in modo da essere ancora più basso nella parte posteriore con la forcella inclinata di quattro gradi, sulla quale sono stati montati due fari rettangolari in puro stile "seventy".

I cerchi sono originali, al pari del motore che ha avuto bisogno solo di una generica messa a punto ed è stato abbinato ad un paio di scarichi di tipo "drag-pipes" ed un filtro dell'aria aperto. Ovviamente la trasmissione finale è a catena.

mercoledì 18 ottobre 2023

Open Day 2006 - Sportster 883 Custom


Il nuovo secolo porta numerosi cambiamenti in tutti i settori, iniziando dal modo generale di fare comunicazione, poichè internet inizia ad avere uno sviluppo vertiginoso, così come Harley-Davidson Italia. Da qualche anno è morto Carlo Talamo che aveva appena fatto in tempo a cedere l'importazione di Harley-Davidson e Triumph. 

In Italia Harley-Davidson prende una direzione del tutto nuova, cercando immediatamente di recidere ogni legame il passato. Cambiano le pubblicità, cambia il marketing, cambiano le concessionarie, che ora sono "dealer", si lavora su grandi numeri, cercando di seguire il modello organizzativo americano. Forse troppo. Gli "Open Day", cioè eventi per fare ammirare le moto e rinsaldare il legame con i "dealer" durante i fine settimana sono uno dei "must" del nuovo corso.

Di questa pubblicità del 2006 c'è poco da dire, se non che si tratta di uno degli ultimi modelli Sportster a carburatore del nuovo corso, quelli che hanno subito una sostanziale modifica al telaio e qualche aggiornamento a livello motoristico (vedasi l'aggiunta delle alette di raffreddamento sui cilindri) e sono stati immessi sul mercato a partire dal 2004. Intorno al 2007 compariranno le prime versioni dotate di iniezione elettronica per poi affacciarsi definitivamente sul mercato nel 2008.

Qualcuno avrà notato che al lato della pubblicità campeggia anche il marchio Buell.

Andrebbe aperto un capitolo a parte sul tema, già affrontato in questo blog diverse volte all'interno della sezione "Edito".

mercoledì 11 ottobre 2023

ELEGANZA CUSTOM - 2000 Sportster 883 standard





Questo Sportster a carburatore si merita un posto all'interno di 1957legend.it per la sua semplicità, unita ad una vera e propria eleganza, raggiunta con pochissimi interventi. Per usare un linguaggio tecnico, possiamo parlare di "middle custom", poichè la moto è quasi di serie.

Fanno la differenza la verniciatura verde inglese delle sovrastrutture, abbinata al color crema della parte interna del serbatoio (da 8,5 litri) del carburante ed i loghi vintage. Il resto del lavoro è composto da un manubrio alto, una sella singola con molle realizzata a mano, ammortizzatori posteriori Ohlins ed un bellissimo scarico due-in-uno con finale color oro proveniente dalla Asterisk Custom Works.

La spesa????? Corretta. Proviamo a fare due conti approssimativi.

Verniciatura tra 600 ed 800 Euro.

Ammortizzatori Ohlins intorno ai 1200 Euro (ma se ne può fare anche a meno).

Serbatoio carburante da 8,5 litri 150/200 Euro (si può evitare anche questo).

Sella tra i 200 ed i 300 Euro.

Scarico 1500 Euro.

Con circa 2500 Euro si personalizza a dovere il proprio Sporty.  

mercoledì 4 ottobre 2023

Hooligan Enduro - 2003 Sportster 883 Desert Sled




Rusty Butcher è un nome conosciuto tra gli scavezzacollo americani su due ruote. Dopo aver iniziato a fare evoluzioni di vario tipo su terra in sella a Sportster elaborati secondo precisi criteri, ora è diventato un vero e proprio "brand" che trova seguaci in molte parti. Il marketing di questa azienda ruota attorno ad azioni selvagge fatte a bordo di Sportster, elaborati secondo precisi criteri e facilmente distinguibili

Questo Sportster è stato costruito principalmente per lunghi raid nel deserto, motivo per il quale si è reso necessario prima di tutto alzare il baricentro della moto attraverso un lavoro sulle sospensioni che ha visto il montaggio di una forcella prelevata da una  Honda CRF 450, un paio di ammortizzatori posteriori Racetech con interasse da 16,5 pollici, cerchi Excel da 21 pollici all'anteriore e 18 pollici al posteriore, pneumatici tassellati, trasmissione finale a catena.

Prima di fare questi abbinamenti con le sospensioni, la moto è stata smontata tutta. Il telaio è stato prima sottoposto a "molding" (azione consistente nell'eliminare tutte le imperfezioni dello stesso in seguito alla sua realizzazione) eppoi verniciato in bianco. 

Simile di attenzione ha avuto il motore che, dopo essere stato elaborato con il montaggio di un kit S&S, composto da pistoni e cilindri, in grado di aumentare l'originaria cubatura da 883 a 1200 centimetri cubici, è stato interamente verniciato in nero opaco. Ovviamente si è reso necessario abbinare uno scarico due-in-uno ed un filtro dell'aria aperto (sempre S&S), montato però sul carburatore originale.

Le sovrastrutture sono in materiale plastico ed serbatoio del carburante è un Carducci Dual Sport da circa 22 litri, costruito sulla base dei primi modelli in alluminio.


https://www.youtube.com/watch?v=1pg-p5k-MR0