The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

venerdì 16 novembre 2018

Gamma 2015

sportster my 2015

sportster my 2015


Arriva la Superlow 1200T, portando a nove i modelli Sportster.


La nuova moto arricchisce ulteriormente la gamma, ponendosi come una sorta di piccola tourer, dotata di borse semi-rigide e cupolino a sgancio rapido.

883R: grafiche sportive, anche se aggiornate rispetto all'anno precedente, sella biposto e doppio freno a disco, look aggressivo. Indicata per coloro che vogliono  un look “racing” ed osano un poco di più nella guida.  Disponibile nei colori: Vivid Black, Amber Whiskey, Mysterious Red Sunglo.

883 Iron: arriva una nuova colorazione per la moto più  essenziale ed apprezzata della famiglia Sportster. Disponibile nei colori: Silver Pearl, Sand Cammo Denim, Black Denim, Hard Candy Quick Silver Flake.

883 Superlow: il baricentro molto basso e la sella a 695mm da terra la rendono molto facile da guidare. Cerchi da 18 pollici all'anteriore e 17 al posteriore e motore satinato. Disponibile nei colori: Vivid Black, Brillant Silver Pearl, Two-Tone Mysterious Red Sunglo/Blackened Cayenne Sunglo, Two-Tone White Hot Pearl/Blue Hot Pearl.

Seventy-Two:  a parte le nuove colorazioni, nessuna novità per questa moto che richiama la California:  mini-apehanger,  ruota anteriore da 21 pollici e piccolo serbatoio “peanut”. Disponibile nei colori: Deep Jade Pearl, Black Quartz, Hard Candy Cancun Blue Flake, Hard Candy Quicksilver Flake, Hard Candy Big Red Flake.

Forty-Eight: arrivano nuove colorazioni anche per il bobber della serie Sportster che mantiene immutate le sue caratteristiche: panciuti pneumatici da 16 pollici, assetto ribassato e serbatoio “peanut”. Disponibile nelle colorazioni: Vivid Black, Amber Whiskey, Charcoal Pearl, Hard Candy Cancun Blue Flake, Hard Candy Big Red Flake.

XL1200C: ha i tratti somatici del Forty-Eight ma è ingentilita. Tante cromature, serbatoio del carburante da 17 litri, sella biposto, manubrio con riser alti. Disponibile nei colori: Vivid Black, Amber Whiskey, Superior Blue, Two Tone Brillant Silver Pearl/Vivid Black, Two Tone Mysterious Red Sunglo/Blackened Cayenne Sunglo.

XL1200CA:  serie limitata per questa moto con esclusiva verniciatura bicolore ispirata alle American Stock Car, cerchi lavorati a cinque razze, comandi centrali cromati, manubrio drag-racing, motore nero opaco.

XL1200CB: condivide molti spunti con il Forty-Eight ma se ne differenzia per il grosso serbatoio, la verniciatura interamente nera opaca, la sella biposto, i cerchi neri ed il mini ape-hanger.

Superlow1200T: motore di maggior cubatura, abbondanti cromature, assetto ribassato a 705mm da terra, cerchio anteriore da 18 pollici e posteriore da 17, borse e parabrezza. Disponibile nei colori: Vivid Black, Superior Blue, Two Tone Amber Whiskey/Vivid Black, Two Tone Deep Jade Pearl/Vivid Black, Custom Colour Black Magic.


martedì 13 novembre 2018

Sportster Scrambler ed Adventure kit

sportster scrambler and adventure kit by hugo moto

sportster scrambler and adventure kit by hugo moto

sportster scrambler and adventure kit by hugo moto


Ad Eicma 2018 ancora non si è visto uno Sportster con il tassello. Forse la soluzione si trova qui.....


Mi sono imbattuto in maniera del tutto casuale in questo kit per lo Sportster e, dopo attente osservazioni, mi è piaciuto molto. A livello estetico non è nulla di trascendentale ed i prezzi per i vari stage non sono bassi, però va preso in considerazione. Si ha la possibilità di costruirsi una moto su misura attingendo alle parti in base alla disponibilità economica ed alla destinazione d'uso finale.
 
I kit sono due e sono stati studiati per i modelli Sportster 883 e 1200 dal 1994 ad oggi: uno Scrambler (cerchio posteriore da 17 pollici, anteriore da 19, altezza moto 813mm, sospensioni progressive) ed uno Adventure (cerchio posteriore da 18 pollici, anteriore da 21, altezza moto 864mm, sospensioni EMC/Andreani). In abbinamento su entrambi i kit (anche se non obbligatori) collettori di scarico alti sui quali montare i terminali originali. Poi ci sono altre parti come il paramotore, supporti per il telaio, manubrio ecc.

I prezzi oscillano da 1000 a 4300 Dollari e se volete saperne di più andate sul sito https://hugomoto.com/


venerdì 9 novembre 2018

EICMA 2018: ma gli Sportster ?????

sportster forty eight my 2019

sportster xlcr 1000

sportster xr 1000


Praticamente nessuna novità al Salone di Milano da parte di Harley-Davidson, salvo il progetto LiveWire, quando ci sarebbe stato bisogno di nuovi modelli Sportster da presentare proprio in questa occasione.....


Harley-Davidson, praticamente da sempre, ha un modo di ragionare tutto suo che la porta a fare scelte all'apparenza discutibili ma che poi risultano corrette.
Il 2018 è stato l'inizio di una vera e propria rivoluzione, con la messa sul mercato di nuovi modelli ed una gamma che è destinata ad ampliarsi notevolmente nei prossimi anni, andando ad abbracciare nuovi utenti ed uscendo fuori da quello che è stato il target finora conosciuto.

Fatte queste premesse, è facile pensare come, a dispetto di quasi tutte le altre case motociclistiche EICMA abbia la sua importanza, ma non sia fondamentale per presentare nuovi modelli. Eppure, forse mai come quest'anno avrebbe dovuto approfittarne far vedere nuovi Sportster.  

Urge un cafe-racer che richiami le forme della XLCR, ma anche un modello con le ruote tassellate, ed uno Sportster  “di accesso”, con prezzo nettamente più basso rispetto all'Iron 883, perchè i modelli della gamma Street 750, seppur abbelliti e migliorati nel tempo, non possono essere considerati di accesso al mondo Harley-Davidson, semplicemente...... perchè non sono Harley!!!!!! 

L'occasione era assai ghiotta e le maggiori case non sono state a guardare presentando quasi tutte aggiornamenti di modelli esistenti o nuovi modelli. Harley-Davidson rischia di perdere una grossa fetta di mercato che difficilmente sarà rimpiazzabile nei prossimi anni da modelli più economici ed in linea con il target odierno.

Triumph, Ducati, Moto Guzzi, Royal Enfield, Kawasaki (gradito ritorno del W800), Yamaha, Indian, solo per citare i più importanti, hanno portato ad EICMA 2018 le loro allettanti proposte, lavorando molto oltre che sui modelli, anche su comunicazione e marketing.
Un paio di esempi su tutti: la Yamaha XSR700 XTribute e le Royal Enfield Continental e GT 650. 

Con tutte queste proposte perchè comprare uno Sportster ????? Il mondo Harley non è più un punto di arrivo (di cui lo Sportster spesso ne rappresentava la moto di accesso per poi passare ai modelli più grossi) e tutte le case motociclistiche hanno lavorato sui propri brand per renderli sempre più attraenti (….vedasi Ducati con Scrambler tanto per fare un esempio....).

Una vera risposta logica non c'è. La si compra perchè emoziona (e per altre qualità come l'estrema robustezza che non vengono evidenziate....), ma non è l'unica. Si torna al discorso iniziale: occasione persa ad EICMA 2018. Ci volevano nuovi modelli Sportster in modo da potersela giocare ad armi pari con gli altri a breve. Ma forse a Milwaukee la vedono diversamente......


martedì 6 novembre 2018

Double team!!!!

sportster 1200 s street tracker by momiaged speed

sportster 1200 s street tracker by momiaged speed

sportster 1200 s street tracker by momiaged speed

sportster 1200 s street tracker by momiaged speed


Se volete realizzare un bellissimo street-tracker su base Sportster uno dei modelli più indicati è il 1200S (meglio a quattro candele).


Quando apparve sul mercato, a metà degli anni novanta, il 1200S rappresentò il modello in grado di solleticare il palato degli harleysti dalla manetta pesante. Gli interventi riguardarono ammortizzatori posteriori, forcella rivisitata, ritocchi estetici ed un motore accordato per offrire il meglio tra i 2500 ed i 4000 giri. Poi venne prodotta la versione con testata a doppia candela, ma non restò in produzione molto.

Per elaborare questo Sportster non si è dovuto ricorrere a chi sa quale stratagemma, ma solo seguire la strada tracciata da molti, con una variante a livello ciclistico, un solo cerchio da 19 pollici montato posteriormente (solitamente chi usa la moto sugli ovali in terra battuta monta anche il cerchio anteriore da 19 pollici). 

Il motore ha visto l'adozione di testate Buell, carburatore Mikuni da 42mm a valvola piatta con filtro dell'aria S&S, doppio scarico alto Supertrapp, accensione Twin Tec.
La ciclistica, invece, a parte un paio di ammortizzatori posteriori Ohlins ed una rivisitazione della parte interna della forcella, non ha subito alcun intervento. 

Una street-tracker che si rispetti deve avere nella leggerezza uno dei punti cardini, specialmente se la si vuole utilizzare anche sul qualche ovale per divertirsi a derapare. Logico, quindi, far ricorso ad una struttura in vetroresina composta da serbatoio (8 litri) e codone ed è stato segato il telaio nella parte posteriore per avere un aspetto racing. Come ribadito più volte è una pratica che andrebbe evitata per una serie di motivi (tra cui quelli legali), ma qui siamo in Giappone......



mercoledì 31 ottobre 2018

Fate i mandrilli!!!!!

sportster cafe racer by mandrill garage

sportster cafe racer by mandrill garage

sportster cafe racer by mandrill garage

sportster cafe racer by mandrill garage

sportster cafe racer by mandrill garage


Uno Sportster cafe racer eccitante come pochi e degno del nome di chi l'ha costruito.


La scelta di chiamarsi Mandrill Garage per un atelier che costruisce moto come questo Sportster Evolution può ritenersi quanto mai appropriata. La forme sono quelle che si convengono ad una cafe racer costruita come quelle di un tempo che, tanto per intenderci, imperversavano nella vecchia Inghilterra, ma con finiture e preziosismi odierni. Nulla esagerato. Tutto è stato calibrato alla perfezione. 

Il serbatoio del carburante è stato costruito facendo molto attenzione alla forma (che vagamente richiama quella dei serbatoi utilizzati nelle gare di endurance) ed alla lunghezza, in modo da poter avere una posizione di guida distesa. Il serbatoio è stato perfettamente accordato il codone  monoposto (con una sella in pelle marrone cucita a mano) e la parte posteriore del telaio che ha visto l'aggiunta di una parte tonda seguente il profilo del codone stesso. 

Poiché la base di partenza è stato un modello 883 costruito prima del 2003, è risultato agevole eliminare il serbatoio dell'olio originale e sostituirlo con uno fatto in casa, dalla forma cilindrica. Strano per una cafe racer la scelta del doppio scarico (…..se così si può definire....) laterale parallelo, probabile tributo al mondo “star and stripes” delle corse, mentre rispecchia la natura della moto l'adozione di due semi-manubri con manopole in pelle in tinta con la sella, la piastra porta strumenti ed i soffietti sulla forcella. Si è trattato per lo più di un restyling, dal momento che interventi su ciclistica e motore (se si eccettua il doppio scarico ed un filtro dell'aria più aperto) non ve ne sono stati. Il motivo ispiratore della livrea è stato rappresentato dalle vecchie macchine inglesi da corsa, anche se la tonalità di verde è leggermente differente dal classico verde bottiglia.

Mandrill Garage ha costruito una cafe racer che può essere facilmente replicata dentro al box di casa. Ma è comunque una bella realizzazione.

martedì 23 ottobre 2018

Forty-Eight "bobber"

forty eight bobber with springer fork

forty eight bobber with springer fork

forty eight bobber with springer fork

forty eight bobber with springer fork

forty eight bobber with springer fork


Si può intervenire su una moto “perfetta” ???? Sembra che qualcuno ci sia riuscito.....


Quando il Forty-Eight apparve sul mercato, nel 2010, a Milwaukee volevano riempire quel vuoto di mercato causato dall'assenza di un vero “bobber” nella produzione di serie. In passato troppi Sportster erano stati “bobberizzati” (talvolta intervenendo anche in maniera pesante). 

La scelta si rivelò vincente e, non a caso, il Forty-Eight è tra le moto più vendute dell'intera gamma Harley-Davidson. Linee pulite, altezza sella ridotta, cerchio anteriore da 16 pollici con relativo gommone ed aspetto rude. Questi i punti  fondamentali che ne hanno decretato il successo. Possibile fare di più ????

Certamente. Basta montare una forcella Springer (utilizzando cerchio e pneumatico di serie) con il manubrio di un vecchio WL 750, comandi CCM, manopole Biltwell “old style” e qualche altro accessorio come un piccolo faro posteriore, un filtro dell'aria dall'aspetto antico ed una coppia di terminali Screamin'Eagle per dare una voce tonante al bicilindrico 1200, troppo soffocato dalle normative Euro.

Per finire ampio ricorso ad una verniciatura rosso opaca su molte parti (come la calotta del faro anteriore).

Semplice ????? Si, ma il rischio di rovinare una moto pressochè perfetta era altissimo ed in questi casi bisogna agire con molta accortezza. 
Questo tipo di interventi, infatti, sono quelli attualmente più indicati per alcuni modelli ed il Forty-Eight così realizzato è un valore aggiunto al prodotto di serie.

martedì 16 ottobre 2018

Miller Time Scrambler

miller time sportster tracker by shaw speed

miller time sportster tracker by shaw speed

miller time sportster tracker by shaw speed

miller time sportster tracker by shaw speed

miller time sportster tracker by shaw speed


Il marchio di fabbrica è Shaw Speed & Custom ma questa scrambler, o meglio dire tracker, si differenzia nettamente dalle altre realizzazioni.


Quando si tratta di special su base Sportster, gli inglesi di Shaw Speed sono una garanzia in merito. Tantissime moto in cui, nella maggior parte dei casi, il comune denominatore è rappresentato da ruote artigliate, assetto rasoterra e poche concessioni a fronzoli vari. In passato su questo blog vi abbiamo mostrato qualche esemplare a tema come The Thugster.

"Miller Time Scrambler”, pur mantenendo una soluzione di continuità con le altre realizzazioni, ha una cura maniacale a livello cromatico ed un'impostazione tecnica che, per certi versi, la fanno assomigliare ad una moto da cross degli anni settanta.

La verniciatura, effettuata anche sul telaio, omaggia la famosa birra, miscelando abilmente alluminio spazzolato ad azzurro metallizzato. 

Ma non bisogna pensare che si tratti di uno Sportster pensato e costruito solo per gli show. L'aspetto tecnico è altrettanto curato. Il reparto sospensioni è affidato alla Ohlins che fornisce ammortizzatori posteriori e forcella che lavorano su una coppia di cerchi da 19 (anteriore) e 17 (posteriore) pollici muniti di pneumatici tassellati Michelin Anakee Wild. A causa della maggiore larghezza del pneumatico posteriore e dell'aumento di potenza dovuta ad un kit Screamin'Eagle Stage 4 composto da cilindri, teste (comprese di valvole e molle), pistoni ad alta compressione, alberi a cammes e collettore di aspirazione, è stato reso necessario montare una trasmissione finale a catena in luogo di quella originale a cinghia. 

Il telaio è stato lavorato nella zona posteriore con l'aggiunta di un corto parafango sostenuto da un archetto. Bellissimi i due scarichi realizzati in casa che escono su entrambi i lati ed il serbatoio del carburante RSD abbinato a grafiche vintage.

Nel mezzo di questo lavoro una serie di piccole accortezze come la mascherina anteriore del faro sagomata ed i comandi in alluminio anodizzato dello stesso azzurro del resto della moto.
Perchè i ragazzacci inglesi non producono in piccola serie qualcuna delle loro scrambler-tracker ?????