The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

martedì 12 dicembre 2017

Forty Eight - 2010/2017

harley davidson forty eight 1200 my 2017 red tank
Forty-Eight 2017

harley davidson forty eight 1200

harley davidson forty eight 1200

harley davidson forty eight 1200 pubblicità 2010 hd italia

Nel 2010 a Milwaukee fecero letteralmente il “quarantotto”, mettendo in produzione il primo bobber su base Sportster.

Dando seguito alle numerose richieste pervenute, anche attraverso l'opera dei customizzatori sparsi nel pianeta, alla Harley-Davidson decisero che era arrivata l'ora del “piccolo” bobber. Una moto facile nell'utilizzo, dalla linea accattivante, in grado di essere utilizzata senza problemi anche dal gentil sesso mettendo, quindi, praticamente d'accordo tutti. 

Non appena venne messa in produzione, la Forty Eight, come era logico attendersi, incontrò i favori del pubblico, divenendo una delle Harley-Davidson più vendute.  Le principali novità, rispetto agli Sportster sino ad allora costruiti, erano la sella molto bassa da terra (appena 66cm), il panciuto “gommone” anteriore da 130mm su un cerchio da 16 pollici, i comandi avanzati ed il piccolo serbatoio da 8 litri, in luogo di quello tradizionale da 12,5

Si trattò, in questo senso, di un ritorno al passato, dal momento che fino ai primi anni novanta il “peanut” era una caratteristica dello Sportster (poi sostituito da quello più capiente). Ma il serbatoio piccolo non fu un problema per gli appassionati. La Forty-Eight piacque immediatamente, anche se obbligava a fare rifornimento ogni 90/100 km. Era ed è una moto priva di fronzoli, quasi interamente verniciata di nero, con il baricentro molto basso e facile da guidare. Come su tutte le Harley-Davidson fu da subito possibile personalizzarla a piacimento attraverso il vasto catalogo di parti originali. 

Negli anni ha subito aggiornamenti come i cerchi in lega, le diverse grafiche, il filtro dell'aria dalla forma circolare, nuove forcelle, ammortizzatori posteriori regolabili e l'ABS. Oltre, ovviamente, a nuovi colori. 

Quanto rimarrà ancora in produzione ???? 


giovedì 7 dicembre 2017

XR 1200 adrenalin!!!!!!!

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

Ha fari e targa, ma è una belva con cui ci si può divertire anche in pista, che sprigiona emozioni in ogni momento!!!!!


Il concetto di fondo è uno: la XR 1200 è molto più vicina ad una moto sportiva che alla classica e paciosa Harley-Davidson come solitamente si è abituati a vedere.
C'è chi lascia la moto originale o si limita a piccolissimi interventi e chi ne esalta lo spirito corsaiolo in maniera sostanziale. 

Le strade da seguire sono molte, anche se la tendenza è quella di limitare gli interventi al motore, che di serie eroga 90 cv, per non comprometterne l'affidabilità, limitandosi al classico abbinamento scarico-filtro dell'aria-centralina

All'interno di questo blog, tempo addietro, abbiamo presentato una XR 1200 proveniente dal Giappone sulla quale il motore è stato rivisitato in maniera accurata. Generalmente si tratta di casi isolati, dal momento che la maggior parte delle persone preferiscono lavorare sulla ciclistica come il nostro amico Alessandro.

Dall'Inghilterra arriva questa XR 1200 in stile cafe racer, o meglio CAFE RACING, dove un aspetto sostanziale è stato il grosso lavoro di alleggerimento che ha portato ad una riduzione del peso nell'ordine dei 40 kg!!!!! Sono state principalmente utilizzate numerose parti in carbonio, ma si è fatto ampio ricorso anche all'alluminio.

La ciclistica ha visto il montaggio di ammortizzatori Bitubo con un interasse maggiore, in modo da alzare il retrotreno e caricare un poco di più l'anteriore, facilitando l'inserimento in curva. Stranamente, come spesso avviene in elaborazioni di questo tipo per la XR 1200, non è stato sostituito il cerchio anteriore originale da 18 pollici con uno da 17. La forcella ha subito una revisione interna attraverso il montaggio di molle progressive ed olio più denso, mentre per i freni si è intervenuto sui dischi anteriori, sostituiti con una coppia di tipo flottante dello stesso diametro, e sulla pompa del freno, ora di tipo radiale. E' stato poi montato un ammortizzatore di sterzo. 
Il motore, come di consueto, ha subito il montaggio di uno scarico due-in-uno alto, abbinato a filtro dell'aria aperto e centralina. 

La livrea non aggiunge nulla al valore della moto, molto curata e ben realizzata, ma con qualche particolare da rivedere come la scelta dello scarico alto.




martedì 5 dicembre 2017

XR 1200 - 2006

harley davidson xr 1200 orange

harley davidson xr 1200 orange

harley davidson xr 1200 orange adversiting 2008

harley davidson xr 1200 x black
XR 1200 X

harley davidson xr 1200 x black
XR 1200 X

harley davidson xr 1200 trophy orange
XR 1200 Trophy

Dopo più di venti anni dalla produzione della 1000 apparve sul mercato un'altra XR, ma questa volta le cose erano cambiate.....


La nuova XR 1200 si presentò subito come una moto sportiva, il cui richiamo alla celebre “sorella” XR 750 era palese non solo per le grafiche, ma anche per diverse soluzioni tecniche. Diversamente dalla 1000, però, era una moto trattabile, per alcuni aspetti anche comoda. Non metteva paura e non spaventava, invitando alla guida sportiva grazie ad sospensioni e freni adeguati ed un motore che, seppur dotato di cavalli, li esprime in maniera estremamente dolce. Le vibrazioni, grazie al montaggio del motore su supporti elastici, quasi assenti.

Il contesto storico in cui nacque la XR 1200 era di rilievo. Principalmente nell'Europa occidentale, si era diffusa a macchia d'olio la moda delle cafe-racer, termine con cui si faceva riferimento a moto con una connotazione sportiva, ma di di ispirazione classica. Qualche casa motociclistica aveva presentato modelli a tema

Forti del notevole impatto del marchio Buell (di proprietà della Harley-Davidson) e del relativo know-how acquisito anche per quanto riguarda il propulsore, a Milwaukee decisero che era arrivato il momento di produrre una moto in grado di richiamare i fasti sportivi. Così nel 2006 la XR 1200 venne presentata alla stampa. Come detto, il richiamo alla XR 750 da flat-track degli anni settanta era palese solo che, diversamente dalla XL 883 R, anche essa ispirata dalla celebre moto da flat-track, non si era in presenza di una Harley leggermente migliorata in alcuni aspetti e con grafiche racing. Si trattava di una moto nuova, anche se si attingeva a piene mani da Sportster e Buell.

I dati parlavano chiaro: motore potenziato a 90 cv a 7000 giri,  ottenuti grazie a nuove teste, alberi a cammes ed aumento del rapporto di compressione a 10:1. Peso di 250 kg, forcella Showa upside-down con steli da 43 mm e doppio freno a disco Nissin, cerchi da 18 pollici all'anteriore e 17 dal posteriore, abbinati a pneumatici Dunlop forniti di serie nelle misure 120/70 all'anteriore e 180/55 al posteriore.  Il telaio, rispetto a quello dello Sportster, era stato  modificato nella zona del cannotto dello sterzo, che risultava meno inclinato per dare alla XR 1200 più maneggevolezza. La XR 1200 aveva tutte le carte in regola per conquistare una discreta fetta di mercato, giocandosela alla pari con le rivali (Triumph Thruxton in primis)

Purtroppo, a fronte di un notevole interesse iniziale, come in passato era accaduto per alcuni modelli Sportster, anche la XR 1200 non ricevette i consensi aspettati, sebbene in molti paesi fossero stati organizzati dei trofei su pista asfaltata per promuoverne le vendite.

La moto non era assolutamente male, ma una sorta di ibrido e per questo motivo risultava distante dai gusti sia degli harleysti che degli smanettoni. A fronte di scelte tecniche tese a migliorarne la guidabilità, ve ne erano altre che la snaturavano come Harley-Davidson: la carrozzeria era in materiale composito, il filtro dell'aria laterale, caratteristica di tutti gli Sportster, era stato spostato centralmente sotto al serbatoio, le forme del motore arrotondate, la forcella con un aspetto troppo moderno, così come i cerchi. Inoltre il rombo del motore era decisamente educato. 
Per gli sportivi, invece, era la classica Harley-Davidson resa appena più facile da far curvare, ma povera di motore, su cui bisognava intervenire pesantemente per ottenere risultati discreti (nel trofeo che si correva in Italia, a parte centralina, scarico e sospensioni, veniva montato un cerchio anteriore da 17 pollici in luogo dell'originale da 18).
In più, sul mercato era già presente la Buell con motore derivato dalla Harley-Davidson Sportster: una vera e propria “fun-bike”. 

Nel 2010 venne evoluta attraverso la versione  “X”, che aveva sospensioni posteriori regolabili , leggermente più lunghe rispetto alla versione base ed era quasi interamente verniciata in nero opaco.

Il 2012 fu l'ultimo anno di produzione della XR 1200, che riscuoterà i consensi diverso tempo dopo la sua cessata produzione e dalla cui costola, nel 2016, nascerà lo Sportster Roadster 1200, una moto dal tratto sportivo in linea con gli standard Harley-Davidson.

Attualmente il valore dell'usato della XR 1200 è alto, dal momento che è difficilissimo trovare esemplari in vendita al di sotto dei 6000 Euro.  


venerdì 1 dicembre 2017

Burton

burton buell x1 cafe racer with buell engine in norton frame

burton buell x1 cafe racer with buell engine in norton frame

burton buell x1 cafe racer with buell engine in norton frame

burton buell x1 cafe racer with buell engine in norton frame

Non è il nome di un attore famoso, ma quello di un moto ottenuta inserendo il motore Buell X1 in un telaio Norton, per una cafe racer alla vecchia maniera!


Triton, Tribsa, Norvin. Nomi che fanno venire la pelle d'oca non solo a chi ha vissuto l'epoca, quella vera, dei rockers, ma anche ai cultori delle cafe racer e delle moto inglesi. Incroci tra telai e motori per creare delle vere e proprie moto da corsa per la strada. 

I cultori di quel periodo conoscono benissimo il tipo di moto ed i risultati ottenibili, pur sapendo bene che le prestazioni di un certo tipo di moto non saranno mai assimilabili a quelle delle moderne naked o supersport. Ma la passione non ha confini, specialmente se si trova l'ambiente giusto, in questo caso la Gran Bretagna.

Per realizzare la Burton non è bastato inserire il motore della Buell X1 in un telaio Norton, ma si sono dovuti operare tutta una serie di adattamenti e costruire molte parti appositamente. Seppur l'elenco sia lungo, possiamo citare il serbatoio dell'olio e della benzina, la sella, lo scarico due-in-uno e la staffa sotto la sella dove è alloggiata la batteria.

Il motore è stato ampiamente elaborato, raggiungendo gli oltre cento cavalli, seppur riconvertito da iniezione a carburatore attraverso il montaggio di un Mikuni HSR42 ed il relativo adattamento dell'accensione.

L'avantreno proviene da una Yamaha R6, mentre mozzi e ruote sono stati anche essi appositamente costruiti, sui quali si è montato un impianto frenante all'anteriore costituito da una coppia di dischi da 320mm, con pinze Brembo provenienti da una Ducati 999R. Posteriormente sono stati montati una coppia di ammortizzatori Hagon regolabili.  

Il bello della Burton è l'unione di due culture motociclistiche, ottenuta anche attraverso una minuziosa cura dei particolari.


mercoledì 29 novembre 2017

883 IRON - 2009

883 iron my 2009 side right

883 iron my 2009 side left

883 iron my 2017 side right

883 iron my 2017 side left

883 iron special edition 2012 adversiting
883 Iron Special Edition 2012


“Di tutti i colori basta che sia nera.”


Sulla scia del notevole successo commerciale ottenuto dalla Nightster, nel 2009 venne presenta la 883 Iron. I vertici della Company avevano compreso che era arrivato il momento di lanciare sul mercato un modello interamente nero che fosse, nel contempo, economico.  Una sorta di moto di accesso al mondo Harley-Davidson. 

La Iron riprenderà e svilupperà le caratteristiche salienti della sorella maggiore Nightster, quali il look essenziale, il baricentro basso e la verniciatura che diventerà total-black. La minor cilindrata, il prezzo di acquisto nettamente inferiore (pari ad 8.800 Euro nel 2009) e la facilità di personalizzazione ne decreteranno il successo immediato

Nel 2012 la Harley-Davidson Italia ne farà una serie speciale con pochi e mirati accessori, ma la 883 Iron rimarrà pressochè immutata fino al 2016, quando verranno effettuati una serie di interventi  con l'obiettivo di migliorarne la guidabilità ed ancor più l'aspetto. Sulla nuova Iron verrà montato l'ABS, le sospensioni regolabili, cerchi in lega di nuova concezione, sella di diversa conformazione e grafiche diverse per il serbatoio. 

Questi miglioramenti avvicineranno la Iron più ad una roadster che ad una custom vera e propria. Attualmente il prezzo della 883 Iron in Italia è di 10.400 Euro. Circa 1600 Euro in più rispetto al 2009, ma allineato con quello delle altre moto di pari segmento.


martedì 28 novembre 2017

XL 1200 Nighster - 2007

sportster xl 1200 nighster  2007

sportster xl 1200 nighster 2007

sportster 1200 anniversary 2007
Sportster 1200 Anniversary - 2007


Il primo, timido, approccio al “dark-custom” per i modelli Sportster.


Il 2004 segnò l'anno del cambiamento, almeno per lo Sportster. Venne introdotto il nuovo telaio modificato nella parte posteriore per ospitare un pneumatico di maggior sezione e dotato di supporti elastici sopra i quali alloggiare il motore, in modo da ridurre al minimo le vibrazioni. Queste innovazioni, pur comportando un aumento di peso rispetto al precedente modello nell'ordine di cinquanta chilogrammi, servirono ad allargare la fascia di utenti dello Sportster, non più limitata ai soli “harleysti” duri e puri, ma anche a quanti volessero una moto più fruibile con cui macinare parecchi chilometri, senza essere costretti a soste continue a causa delle numerose vibrazioni

In un primo tempo le nuove Sportster furono dotate del tradizionale carburatore Kehin a depressione da 40mm che lasciò posto, nel 2006, all'iniezione elettronica, presente attualmente su tutti i modelli.

Per i cinquant'anni dalla nascita dello Sportster, nel lontano 2007, venne prodotta una speciale versione celebrativa, riservata però solamente alla cilindrata 1200. 
Ma le novità non finirono qui......

Nella seconda metà dell'anno arrivò sul mercato la Nightster 1200, il primo modello Sportster con cui la Harley-Davidson approcciò il concetto di  “dark-custom”. 

Look minimalista, verniciatura bicolore, motore e numerose parti verniciate in nero o grigio scuro opaco, oltre ad un parafango posteriore corto con il faro integrato negli indicatori di direzione: queste le principali novità della Nightster, oltre ad un assetto rasoterra che, abbassando notevolmente il baricentro, la resero fruibile da un'ampia fascia di utenti

La Nightster non solo sarà un successo con abbondanti numeri di vendita, ma rappresenterà una sorta di esperimento effettuato dalla Harley-Davidson che, qualche anno dopo, lancerà sul mercato la 883 Iron, ovvero uno Sportster total-black ancora presente sul mercato.
La moto verrà immediatamente recepita dal mercato rimanendo in produzione fino al 2012. In Italia sarà venduta ad un prezzo di Euro 10.300. 

La Nightster ha quotazioni dell'usato maggiori rispetto ad altri modelli, anche se non eccessive.


venerdì 24 novembre 2017

883 R - orange custom

sportster 883 r my 2002 custom side right

sportster 883 r my 2002 custom side left

sportster 883 r my 2002 custom tank

sportster 883 r my 2002 custom front left angle

Lo Sportster 883 R degli anni 2002-2003 è una delle migliori moto su cui intervenire. E basta poco.....


Purtroppo lo Sportster 883 R con il vecchio telaio, dove il motore era alloggiato rigidamente, è stato prodotto per soli due anni, ma è una moto riuscitissima per una serie di motivi. 

Innanzitutto è la prima ad avere il motore quasi interamente verniciato di nero (salvo alcuni piccoli particolari), il doppio disco del freno anteriore, i cerchi in lega e lo scarico due-in-uno. Questo permette di intervenire con poco laddove si voglia interpretare la “R” in chiave cafe racer e street-tracker, o renderla una vera e propria moto da flat-track

Parliamo principalmente dell'aspetto estetico, ma anche di quello tecnico. Allo scarico si può solo sostituire il terminale, l'impianto frenante, ad essere pignoli, può vedere cambiata solo la pompa del freno anteriore, i cerchi in lega montati sono adatti  per qualunque tipo di moto. Grazie al motore nero si può giocare a piacimento a livello cromatico, abbinando verniciature luminose o altre più tenui.

Questa “R” è una custom con pochissimi interventi. Al telaio sono stati eliminati i supporti posteriori (ma si poteva anche non fare) e montati un paio di ammortizzatori più bassi di tipo progressive, che lavorano accanto ad un parafango corto a filo di ruota. Anteriormente, invece, a parte l'eliminazione del parafango, non è stato fatto alcunchè. Il motore, salvo il filtro dell'aria ed uno scarico due-in-uno costruito in casa, non è stato elaborato. Pneumatici Avon dal disegno vintage hanno preso il posto di quelli di serie.

Molto poco su un modello che può rendere molto di più.