The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

lunedì 22 aprile 2019

Black XLCH

black sportster xlch 1969 custom

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Quando ci si trova dinanzi a moto con molti anni sulle spalle le strade da percorrere sostanzialmente sono due: si può intervenire prestando la massima attenzione alla originalità del mezzo oppure prendere una direzione diametralmente opposta costruendo bellissime special. Qualcuno opta per la soluzione intermedia tendente ad intervenire in modo mirato. 


L’XLCH è stato smontato completamente e si è intervenuti in maniera importante, pur cercando di mantenere la linea quanto più fedele possibile all’originale. Motore interamente ricostruito con l’aggiunta di un carburatore S&S e scarichi drag-pipes da un pollice e mezzo, trasmissione primaria a cinghia (in luogo dell’originale a catena) e verniciatura a polvere per molte parti sono i tratti caratteristici. 


E’ stato poi effettuato un nuovo cablaggio di tutto l’impianto elettrico, ricostruita interamente la forcella e sostituiti tutti i cuscinetti presenti. Altri elementi come il serbatoio del carburante maggiorato rappresentano il completamento di questo XLCH ottimamente realizzato.


giovedì 18 aprile 2019

Sportster Old Tracker

sportster old tracker by bike garage kokoro

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Ispirato ai vecchi KR da competizione, il 1200S già di per se performante è stato potenziato tramite pistoni Wiseco (che portano la cilindrata a 1218) ed alberi a cammes Andrews N4, con un innalzamento del rapporto di compressione. Il carburatore è il classico Mikuni a valvola piatta da 42mm, dotato di filtro dell’aria aperto. I due corti scarichi da oltre due pollici sprovvisti di silenziatori (….a cosa servono sulle piste da dirt-track????) danno la giusta voce allo Sportster.

Il telaio è artigianale e di tipo rigido, abbinato ad una forcella “springer” e cerchi da 19 pollici dotati di pneumatici specifici per il dirt-track Maxxis DTR-1. Sul telaio si è lavorato con estrema cura, togliendo tutte le imperfezioni derivanti dalle varie lavorazioni e verniciandolo della stessa tonalità della carrozzeria e di molte altre parti. Il serbatoio del carburante in alluminio sagomato come quelli delle moto da board-track, anche è collocato sopra la trave superiore del telaio e non appeso sotto, come le moto di un tempo.

Anche il serbatoio dell’olio è collocato in maniera convenzionale nel telaio, pur se con un’insolita forma a botte che abbraccia la trave posteriore del telaio sopra alla quale è collocata la sottile sella in cuoio dotata di molle. La tabella porta numero sulla forcella e qualche altro dettaglio come i comandi a manubrio sono il giusto corredo di questo che potremmo chiamare “KR Sportster”.


domenica 14 aprile 2019

Harley-Davidson: l'inizio di una crisi!!!!!!




L’immobilismo della “Company” in molti casi rasenta l’incredibile, per non dire il paradosso. Da una parte vengono annunciati una miriade di nuovi modelli per i prossimi anni, che presuppongono ingenti investimenti ed un lavoro a lunga gettata, ma dall’altra si assiste al non aggiornamento di modelli come lo Sportster, che sarebbe assai semplice e produrrebbe effetti nel breve e medio termine. Effetti da cui trarrebbero beneficio vendite ed introiti (ovviamente!!!). 

Il risultato di questa situazione è un calo dell’immatricolato (in Italia). I dati della rivista Motociclismo di Aprile 2019 parlano chiaro: contrazione dell’immatricolato dell’ 1,73% (-14 moto rispetto allo stesso periodo del 2018 su un totale di 796 vendute). Se pensiamo che lo Sportster fino a qualche tempo addietro rappresentava quasi la metà del nuovo Harley-Davidson ed ora (stando sempre alle classifiche di vendite pubblicati dalla rivista Motociclismo) siamo ben lontani da quella situazione (149 moto su un totale di 796 vendute), si comprende bene quale sia la situazione attuale, almeno in Italia. 

La verità è che il mondo Harley non attira più, così come non attira più lo Sportster come moto, anche a causa del prezzo. 


Pochi sono disposti a spendere 11.000 Euro per un 883 Iron (il modello di accesso alla gamma) per salire fino agli oltre 13.000 del modello SuperLow 1200T. Negli anni novanta, quando Harley-Davidson iniziava a radicarsi nel territorio italiano, lo Sportster (nella cilindrata 883) rappresentava il modello di passaggio per le cilindrate maggiori. Comprare una Harley-Davidson equivaleva ad avere uno “status” inarrivabile per molti. 

Ora la situazione è cambiata parecchio e la politica dell’ “opulenza” imposta in Italia dalla “Company” sembra avere l’effetto diametralmente opposto. Vanno ripensate le concessionarie che non possono essere sempre più grandi, perché questo stato comporta inevitabilmente un aumento del prezzo del prodotto finale (moto, accessori, lavori d’officina, merchandising) necessario per coprire le ingenti spese di gestione. Quelle che ancora si salvano lo debbono ad una capacità imprenditoriale ed umana fuori dall'ordinario. 

Harley-Davidson deve capire che se vuole sopravvivere deve fare diversi passi indietro, facendo ritornare le concessionarie ad una dimensione umana, sul modello di quelle che erano le Numero Uno

Eppoi deve mettere mano allo Sportster creando nuove versioni ed offrendo la possibilità di costruirsi la propria versione su misura direttamente all’atto di acquisto. Cosa aspetta ???????


martedì 9 aprile 2019

Link Harley-Davidson K Models

harley davidson khk






Thegoodoldmotorcyclepartscompany.com qui trovate di tutto. Negozio online abbastanza dettagliato con sezioni e sottosezioni.


Enginemotormodel.com  sito di ricambi per vecchi motori. Bisogna cercare nello specifico i modelli K


Sportyparts.com   qualche ricambio per Sportster e modelli K 


Scribd.com  cataloghi per Sportster e modelli K


Jpcycles.com  negozio statunitense specializzato in parti per HD dove è possibile trovare anche qualche ricambio per i modelli K


Lockcycleusa.com  pistoni e parti motore per modelli K


giovedì 4 aprile 2019

1956 KHK

harley davidson khk 1956







Il lavoro non è stato semplice dato che non si è partiti dal modello KHK originale ed ha comportato una lunga ricerca di parti. 


Il motore è quello del modello K (il KHK è la versione più potente dove la lettera “K” sta per kit) che è stato revisionato a fondo (come accade spesso in questi casi) con parti originali. Pistoni, valvole e molle sono standard. 


Un discorso a parte meritano gli alberi a cammes presenti sull’esemplare, di cui non è stato possibile comprendere la natura: se fossero quelli del modello K o quelli più spinti presenti sul KHK. Il carburatore montato è un Linkert DC-12 abbinato al filtro dell’aria originale. 


La moto è tornata a nuovo attraverso la sostituzione di numerose parti in alluminio e l’eliminazione della ruggine in altre, così come la carrozzeria che è nuova e non di serie. La verniciatura è Pepper Red.


martedì 26 marzo 2019

Tommy's K Model

tommy s k model

tommy s k model

tommy s k model

tommy s k model

tommy s k model


A dispetto degli anni, questo modello K è stato portato a nuovo con pochi interventi e ben mirati, il cui scopo principale è stato quello di operare un restauro della moto quanto più fedele possibile al modello originale. 


Data l’età il motore, seppur in buono stato, è stato necessariamente revisionato a causa di un eccessivo consumo dell’olio. 


Il telaio ha subito una leggera modifica nella zona di attacco del motore. Allo stesso modo qualche altro elemento non è uguale all’originale, come le pedane, i vari cavi ed i parafanghi. Un K da usare tutti i giorni!!!


martedì 19 marzo 2019

MX 1000 !!!!!

mx1000 ironhead sportster cross

mx1000 ironhead sportster cross

mx1000 ironhead sportster cross

mx1000 ironhead sportster cross


Sembra impossibile ma ultimamente si vedono sempre più Sportster con il tassello. Non si tratta di scrambler o flat-tracker, ma di moto preparate per affrontare terreni più impervi, situazione assai difficile per lo Sportster, stante la mole ed il peso della moto. 


Certo, di elaborazioni se ne vedono di tutti i tipi e lo Sportster si presta benissimo a questa situazione, ma un conto creare una moto per un “custom show”, un conto è utilizzarla. Qualcuno si è addirittura divertito a preparare vecchi Ironhead 1000 degli anni settanta per portarli sui campi da cross (!!!!!)


La ricetta è relativamente semplice: telaio rinforzato nella parte posteriore, parafanghi in metallo, sospensioni con maggiore escursione, cerchio anteriore da 21 pollici, lungo sellone, motore originale ma con filtro dell'aria aperto e doppio scarico libero che corre alto, grafiche anni settanta.
Una volta elaborato il vecchio Ironhead la parte più difficile è portarlo in pista.....