The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

venerdì 25 maggio 2018

Via la chiave!!!!!

sportster models 2014

sportster models 2014

Nuove colorazioni, ABS di serie su tutte le versioni ed antifurto senza chiave.


La gamma è composta anche questo anno da otto modelli, cinque dei quali con motore da 1200cc. 
 
883R: grafiche sportive, sella biposto e doppio freno a disco (differente grazie anche al montaggio dell'ABS). Disponibile nei colori: Vivid Black e Morocco Gold.

883 Iron: nuove ed accattivanti colorazioni per la moto più essenziale della famiglia Sportster che mantiene immutate le proprie caratteristiche. Disponibile nei colori: Amber Whiskey, Sand Cammo Denim, Black Denim, Hard Candy Voodoo Purple Flake.

883 Superlow: sella a 695mm da terra e baricentro molto basso la rendono adatta anche al pubblico femminile e coloro che sono alle prime armi. Disponibile nei colori: Vivid Black, Brillant Silver, Two-Tone Mysterious Red Sunglo/Blackened Cayenne Sunglo, Two-Tone Amber Whiskey/Brillant Silver.

Seventy-Two:  altri colori per questa moto destinata a diventare assai ricercata, dove spicca l'abbondanza di cromature, il mini-apehanger, la ruota anteriore da 21 pollici ed il piccolo serbatoio “peanut”. Disponibile nei colori: Amber Whiskey, Black Denim, Hard Candy Volcanic Orange Flake, Hard Candy Voodoo Purple Flake, Hard Candy Chrome Flake.

Forty-Eight: look da bobber non subisce alterazioni di sorta con i panciuti pneumatici da 16 pollici, l'assetto ribassato ed il serbatoio “peanut”. Si aggiungono nuovi colori. Disponibile nelle colorazioni: Vivid Black, Blackened Cayenne, Morocco Gold, Hard Candy Volcanic Orange Flake, Hard Candy Chrome Flake.

XL1200C: ha i tratti somatici del Forty-Eight ma è ingentilita. Tante cromature, serbatoio del carburante da 17 litri, sella biposto, manubrio con riser alti. Disponibile nei colori: Vivid Black, Big Blue Pearl, Candy Orange, Two-Tone Charcoal Pearl/Vivid Black.

XL1200CA:  serie limitata per questa moto con esclusiva verniciatura bicolore ispirata alle American Stock Car, cerchi lavorati a cinque razze, comandi centrali cromati, manubrio drag-racing, motore nero opaco.

XL1200CB: condivide molti spunti con il Forty-Eight ma se ne differenzia per il grosso serbatoio, la verniciatura interamente nera opaca, la sella biposto, i cerchi neri ed il mini ape-hanger.


martedì 22 maggio 2018

Granddad's Sportster flat-track!!!!

granddads sportster flat track

granddads sportster flat track

granddads sportster flat track

granddads sportster flat track

granddads sportster flat track


Volete un “vero” Sportster da flat-track un poco sopra le righe ????? Questo allora farà per voi!!!!!


E' la classica storia, ma sempre affascinante, della moto che è stata ferma per anni dentro un garage tutta impolverata sulla quale si è lavorato nel tempo, un poco alla volta. Fortune che non capitano a tutti, dal momento che la moto in questione è stata ereditata da un nonno......

Lo Sportster è un 1200 a quattro rapporti del 1989, sul quale è stato montato il motore di una Buell X1 con alberi a cammes Andrews e bilancieri S&S. Sebbene originariamente questa unità sia ad iniezione, è stata operata una conversione a carburatore montando un Mikuni HSR da 45mm, con filtro dell'aria Hammer Performance ed accensione Twin Tec

Nella parte iniziale lo scarico simula quello Buell, ma poi si alza sul lato sinistro dove trova alloggio un terminale della Cone Engineering. Grazie a questi interventi la potenza viene erogata fin dai regimi molto bassi. 

Poiché una delle idee era quella di iscrivere lo Sportster al “Super Holigan” di flat-track, per rispettare il regolamento il telaio è dovuto rimanere di serie, anche se posteriormente è stato aggiunto un piccolo arco dove far appoggiare il codone della Airtech che, a parte ciò, non ha avuto bisogno di altri adattamenti.  

La forcella, prelevata da una Yamaha R6, è stata riveduta internamente grazie ad un kit regolabile della Ohlins, che ha fornito anche la coppia di ammortizzatori posteriori. I cerchi da 19 pollici provengono da un vecchio Sportster e montano pneumatici specifici della Mitas. Poiché lo Sportster è destinato prettamente alla pista, l'impianto elettrico è stato semplificato al massimo.

La verniciatura è stata ispirata alla zebra. Granddad's è il classico Sportster selvaggio selvaggio costruito in puro stile americano, con un tocco “hippy” dato dalla verniciatura.  

venerdì 18 maggio 2018

Da dieci anni al completo!!!!

sportster models 2009

sportster models 2009

Nel 2009 la gamma Sportster è in grado di soddisfare le esigenze di gran parte dei bikers grazie anche all'arrivo della nuova 883 Iron.


Look minimalista e fascino dark, la nuova moto della famiglia Sportster ammalia per l'aspetto senza fronzoli. Nel catalogo vi sono nove modelli: cinque per la cilindrata 883 ed altrettanti per la 1200. Tutti ad iniezione elettronica, con prezzi che partono dai poco più di 8000 Euro della versione XL 883 Standard, per arrivare ai quasi 12.000 della XR 1200, la sportiva. Tutti i modelli 883 possono essere scelti nella classica colorazione nera oppure perlata, con una differenza di prezzo, salvo la nuova Iron 883.

Iron 883: uno Sportster reso aggressivo dal look total black, dai cerchi in lega a razze nere e dalla sella monoposto. Di serie i soffietti sulla forcella che tanto colpiscono. Disponibile nei colori nero opaco o argento denim. Prezzo a partire da 8.500 Euro.

XL 883 R: indicata per chi vuole uno Sportster più performante a livello dinamico. Ha grafiche racing, doppio freno a disco anteriore, sella biposto, cerchi in lega, motore nero, altezza sella 714mm. Prezzo a partire da 8.800 Euro.

XL 883 C: stile custom. Abbondanza di cromature, comandi avanzati, sella biposto, cerchio posteriore lenticolare da 16 pollici, anteriore a raggi da 21 pollici, serbatoio carburante da 17 litri, seduta ribassata (altezza sella 673mm). Prezzo a partire da 9.300 Euro.

XL 883 L: la lettera “L” sta per low. Altezza sella 641mm, ottenuta attraverso sospensioni più basse. Per il resto le caratteristiche sono immutate rispetto alla versione standard. Prezzo a partire da 8.100 Euro.

XL 1200 C: motore completamente cromato con alettature nere dei cilindri. Per il resto le caratteristiche sono quelle della versione di minnor cilindrata. Prezzo a partire da 11.300 Euro.

XL 1200 L: anche tra gli Sportster 1200 è presente una versione low che, rispetto alla 883 L, ha sella biposto, serbatoio carburante da 17 litri, motore cromato e manubrio a corna di bue. Anche in questo caso è stato possibile abbassare la moto lavorando sulla lunghezza delle sospensioni. Prezzo a partire da 10.300 Euro.

XL 1200 N: la famosa Nightster, progenitrice della 883 Iron, ha assetto ribassato, numerose parti anche del motore verniciate di colore opaco, soffietti sulla forcella, generale aspetto basico. Altezza sella 676mm. Prezzo a partire da 10.300 Euro.

XR 1200: è la moto sportiva marchiata Harley-Davidson. Si tratta di uno Sportster reso più performante grazie ad un motore più potente, sospensioni e sportive e cerchi di differente diametro da 18 pollici all'anteriore e 17 al posteriore. Inusuale per una Harley è la carrozzeria in materiale plastico. Prezzo a partire da 11.500 Euro.


XL 883: è la versione standard, venduta con ruote a raggi e sella singola, nonché quella di accesso al mondo Harley-Davidson. Altezza sella 693mm. Molte parti del motore sono lucidate. Prezzo a partire da 8.100 Euro. 

martedì 15 maggio 2018

Sporton!!!!!

sporton sportster ironhead 1000 cafe racer

sporton sportster ironhead 1000 cafe racer

sporton sportster ironhead 1000 cafe racer

sporton sportster ironhead 1000 cafe racer

sporton sportster ironhead 1000 cafe racer


Motore Sportster Ironhead 1000 in un telaio Norton Featherbed Whiteline.


Continua il viaggio alla scoperta degli Sportster cafe racer old style, con questa moto realizzata in Malaysia. Rispetto ad altre precedenti elaborazioni a tema presentate tempo addietro, il lavoro effettuato è stato ancor più complesso e certosino, dal momento che ha riguardato non solo l'aspetto estetico e la ciclistica, ma anche il motore. 

Difatti il vecchio Ironhead 1000 del 1969 è stato elaborato e portato a circa 1400 cc,  con pistoni ad alta compressione, valvole maggiorate, bielle in titanio, alberi a cammes Andrews che aumentano l'alzata delle valvole, carburatore Weber 40 a doppio corpo, magnete Joe Hunt e scarico due-in-uno Dunstall

Ovviamente la maggior potenza, unita al diametro maggiore dei pistoni, ha comportato obbligatoriamente l'adozione di un radiatore dell'olio supplementare Lockhart. Tramite la creazione di nuove piastre, il motore è stato spostato centralmente di 19mm per avere una maggiore guidabilità. 

Nel progettare la Sporton nulla è stato lasciato al caso, tanto è vero che sono stati utilizzati freni a tamburo Borrani, semi-manubri Tommaselli, serbatoio del carburante in alluminio Norton Manx da 19 litri e serbatoio dell'olio artigianale. La forcella è una Roadholder con molle a vista, mentre gli ammortizzatori sono Marzocchi.  Quasi tutti i componenti sono in alluminio e provengono da altre moto, come la semi-carenatura, che è di una vecchia Triumph. 

Sebbene sia stato utilizzato un motore Sportster Ironhead, il peso della moto è stato contenuto in 180 kg (!!!!!). Un ottimo risultato considerando l'ampio utilizzo di alluminio (non vi sono parti in plastica).


lunedì 7 maggio 2018

The Punisher!

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

the punisher sportster street tracker 1600 cc by mule motorcycles

Come fare a creare un vero e proprio “mostro” ???? La risposta è alquanto semplice: basta prendere un motore Sportster Evolution elaborato all'inverosimile ed inserirlo in un telaio Mule!!!!!


Quando ci si imbatte in trasformazioni su base Sportster raramente, per non dire quasi mai, capita di vedere motori elaborati pesantemente. Spesso gli unici interventi sono praticamente quelli di routine, con la sostituzione di scarico e filtro dell'aria. Il motivo è sia economico, dato che i costi crescono all'inverosimile, sia tecnico, dal momento che si corre il serio rischio di avere rotture se l'elaborazione non è effettuata in maniera certosina. 

Ogni tanto qualcuno decide di affrontare questa sfida assai impegnativa.

The Punisher (il nome è preso dall'anti-eroe della Marvel...) è il risultato della chiara volontà di creare uno Sportster spinto all'inverosimile e con un look in grado di richiamare le XR 750 da flat-track degli anni '70. Il motore ha raggiunto la soglia dei 1660 cc con circa 130 cv a 7500 giri alla ruota (!!!!!!!!) e mette soggezione fin dall'avvio. 

Il progetto, ovviamente, non è stato semplice e ci sono voluti diversi anni per portarlo a termine, anche perchè il difficile non era solo ottenere cavalli, ma evitare che il motore si rompesse immediatamente. Infatti si è dovuto studiare attentamente il modo per ottenere corretta lubrificazione di tutte le parti interne.

Si è partiti da un basamento S&S, sul quale sono stati aggiunti cilindri Axtell, teste Baisley a quattro candele ed una coppia di carburatori Kehin modificati, scelta indispensabile per avere il look XR750.
Il motore così elaborato è stato alloggiato in un telaio C&J appositamente progettato e differente dal Mule standard. Infatti si sono dovuti apportare degli aggiustamenti che hanno riguardato la parte posteriore (ora più alta e rinforzata). La forcella è da 45mm e proviene da una Honda CBR900, mentre gli ammortizzatori posteriori sono della Ohlins. Cerchi da 19 pollici della A&A Racing con freni Brembo e forcellone della C&J completano l'opera.

Inutile dire che il progetto ha subito costanti e continui aggiornamenti, motivo per il quale ha richiesto così tanto tempo per la sua realizzazione.

Sembra superfluo sottolineare che The Punisher è tra le realizzazioni che piacciono di più poiché ha richiesto un grosso lavoro di ingegneria nella progettazione del motore e del telaio, con ottimi risultati anche a livello estetico.





martedì 1 maggio 2018

Psyclone

psyclone sportster ironhead 900 yellow board track

psyclone sportster ironhead 900 yellow board track

psyclone sportster ironhead 900 yellow board track

psyclone sportster ironhead 900 yellow board track

psyclone sportster ironhead 900 yellow board track

Una board-track su base Sportster Ironhead irrompe sulla scena custom....


….e sembra arrivare direttamente dagli anni venti, se non fosse che il suo creatore, tale Frederick Fortune, si fosse deciso a costruirla non molti anni addietro, quando si rese conto che comprare una vera moto da board track degli anni venti voleva dire spendere una vera e propria fortuna. 

Partì da un motore Sportster da 900 cc del 1964 che smontò completamente, rigenerò e verniciò a polvere in molte parti, al quale abbinò un carburatore Linkert DC-12 . Tagliò la copertura del pignone e delle cammes in modo da modellare il motore e farlo assomigliare ad un vecchio v-twin. 

Il passo successivo fu quello di rettificare e lucidare bulloni ed elementi di fissaggio del motore al telaio. Dopo diverse ricerche, finalmente trovò il telaio adatto che proveniva dalla Carolinas Customs, sebbene si dovessero apportare degli adattamenti per alloggiare il motore Sportster. Trovò una forcella Girder con ammortizzatore progressivo regolabile. Scelse una coppia di cerchi Excel da 21 pollici e vi abbinò pneumatici Avon Speedmaster. Banke Performance fornì il telaietto a supporto della sella, mentre i parafanghi provengono da una vecchia Norton, ma furono anche questi adattati. L'impianto elettrico fu costruito praticamente da zero e questo portò via diverso tempo. 

La parte più difficile fu nascondere il serbatoio dell'olio, ma grazie all'aiuto di un abile maestro il risultato fu portato a termine senza problemi. Vedremo altre board track come questa ???? 

giovedì 26 aprile 2018

Sportster Norton Manx

sportster norton manx

sportster norton manx

sportster norton manx

sportster norton manx

Il motore di uno Sportster all'interno di uno splendido telaio Norton Manx, con un unico difetto: cerchi e forcella moderni.....


Gli Sportster cafe racer vecchio stile mi attraggono come il miele con gli orsi. In passato ne ho proposto, tra l'altro, Norley e Burton. Moto ottimamente costruite a partire da telaio che, nel primo caso, diventa un vero e proprio kit da comprare.

Anche questa volta propongo una moto che mi colpisce, a partire dal telaio Replica Norton Featherbed, solo che in questo caso è stata data particolare attenzione all'aspetto tecnico rispetto a quello stilistico, comunque ottimamente concepito. Cerchio in lega anteriore e forcella provengono da una Suzuki GSXR 750, mentre cerchio posteriore (anche questo in lega) e forcellone arrivano direttamente da una Buell X1, sul quale è stata abbinata una trasmissione finale a catena. Gli ammortizzatori posteriori sono della Race Tech, mentre il serbatoio del carburante, quello dell'olio (incastrato nella parte posteriore del telaio), il codone con la sella e qualche altra parte come il cupolino, sono stati realizzati su misura. Il motore è un 1200 stock, salvo un filtro dell'aria a rete ed uno scarico due-in-uno aperto. A corredo altri particolari ben abbinati come i semi-manubri, il supporto del faro e degli strumenti.

Anche se porta la scritta Norton sul serbatoio del carburante, questo Sportster è più lontano dall'originale rispetto alle altre due realizzazioni, ma se ne distingue per l'aspetto più massiccio e vicino ai giorni odierni. Spunto interessante per chi volesse costruire un'altra bellissima cafe racer a tema