Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

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mercoledì 2 settembre 2020

Fuck Honda!





Oltraggio a quella che da molti viene ritenuta la più grande casa motociclistica mondiale. 


Questa moto è l'esempio pratico che la mente umana ha pochi confini. Qualcuno avrebbe mai potuto pensare di riuscire a mettere il motore di uno Sportster Evolution all'interno di un telaio Honda XR 250 ??????

I motivi di questa scelta non li conosciamo, però ne vediamo i risultati. Secondo noi si tratta di una provocazione ben studiata (ed ottimamente riuscita!).

Il telaio originale della Honda è stato modificato nella zona centrale dove poggia il motore, allungato (la moto ora ha un maggiore interasse) e rinforzato per contenere le vibrazioni dello small-block Harley-Davidson 883 totalmente originale. Per il resto, tranne il serbatoio del carburante in alluminio al cui interno viene alloggiato anche quello dell'olio motore, le sovrastrutture sono quella della XR 250 e da lontano sembra una vera e propria Honda.

Che ne dite ????? 


giovedì 30 luglio 2020

Sportster Crosser: fatevela da cross!!!!!!!








Avete mai pensato di andare con il vostro Sporty a fare del cross ???? Questa elaborazione potrebbe fare al caso vostro.....


Tempo addietro su questo blog era stata presentata una bella elaborazione in chiave "crossistica" di un vecchio Sportster Ironhead con tanto di video. Si trattava, però, di un vecchio Ironhead. 

Lo "Sportster Crosser" si basa invece su un moderno Evolution 1200 a quattro candele del 2001 a carburatore. Fondamentale è stato l'alleggerimento globale della moto (per questo motivo è stato utilizzato un modello di Sportster costruito prima del 2004, con il motore montato rigidamente sul telaio, ma che pesa 50 kg in meno), utilizzando parti in alluminio e fiberglass (per la carrozzeria).

 Lavorando duramente in questa direzione sono stati tolti circa 70 kg dalla bilancia. A prima vista si nota l'eliminazione del carter copri pignone sul lato destro, il serbatoio dell'olio in alluminio ed il forcellone da cross. Ovviamente poi si è dovuta adattare apposita ciclistica composta da forcella da 49mm a steli rovesciati, ammortizzatori posteriori Ohlins, cerchi in alluminio e manubrio.

 Il motore è stock, salvo il "classico" carburatore Mikuni HSR da 42mm ed un paio di corti scarichi liberi. La verniciatura "Gulf" rende il giusto tributo a questa bellissima realizzazione.

Pronti a costruirne una ?????

Nel frattempo che ci pensate: buone ferie!!!! Ci vediamo alla fine di agosto!!!!!!!



mercoledì 1 luglio 2020

Vintage Scrambler!!!!!







Un moderno Sportster Evolution “scramblerizzato” a dovere secondo i dettami delle moto degli anni settanta. 


Ogni epoca ha le sue mode: è un principio che vale in ogni aspetto della vita umana.
In campo motociclistico, se gli anni ottanta e novanta hanno rappresentato il fiorire delle moto custom ed i primi anni duemila delle cafe racer, la tendenza attuale è verso le scrambler, moto da utilizzare praticamente in ogni circostanza e dall'indubbio fascino estetico.

Accanto a meccaniche moderne ed evolute, troviamo esemplari di moto costruiti su basi tecniche non all'avanguardia.
Lo Sportster in questione ne è un esempio. Modello di base non stravolto (un XLH 883 del 2000 a carburatore), sul quale si è operato con minimi accorgimenti ottimamente pensati, dove l'intervento più importante ha riguardato la parte posteriore del telaio con l'aggiunta di un arco imbullonato al telaio privo dei supporti del parafango precedentemente rimossi (soluzione che non piace assolutamente in quanto irreversibile!!!).

Il manubrio con il traversino come quello degli Sportster che guidava Evel Knievel, gli scarichi di tipo drag-pipes, la sella in pelle marrone, il carburatore Mikuni HSR da 42mm, il serbatoio del carburante dalla forma tondeggiante ed i pneumatici tassellati in maniera non eccessiva, rappresentano forse la miglior veste da dare allo Sportster senza spendere una fortuna, con la certezza di avere una moto “immortale”.



lunedì 6 aprile 2020

Vecchia idea!!!

sportster ironhead tracker odfu customs

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sportster ironhead tracker odfu customs

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La famigerata XR750 ispira questo Ironhead riportato a nuovo dopo trent’anni di letargo…..

La vita è molto strana e spesso è produttiva di scelte che possono risultare del tutto incomprensibili. Prendiamo il caso di questo vecchio Sportster Ironhead trovato ridotto malissimo in un garage, privato di molte parti. L’idea di fondo era quella di costruire una moto da flat-track per gare d’epoca, ma poi si è pensato ad un utilizzo stradale. Nel frattempo il progetto era partito, per cui poi si è lavorato per addolcire il carattere del vecchio Ironhead. 


Il lavoro è iniziato finendo di smontare totalmente la moto,  riverniciando il telaio e modificandolo nella zona posteriore. Al telaio sono state abbinate sospensioni originali che lavorano su cerchi Borrani WM3 da 19 pollici dotati di pneumatici scolpiti Pirelli MT-53. Il motore è stato smontato completamente e, per non comprometterne l’affidabilità, ha mantenuto le caratteristiche originarie salvo un paio di scarichi alti con terminali a tromboncino ed un carburatore S&S con filtro dell’aria aperto. L’alluminio presente è stato quasi interamente spazzolato per donare un aspetto rude alla moto. 

La carrozzeria è in fibra di vetro e molto ben realizzata, con la striminzita sella rivestita in alcantara. Su questa moto stona solo la pompa freno anteriore Nisin, seppur molto valida tecnicamente, troppo moderna rispetto al resto della moto. Un piccolo appunto su un bellissimo progetto.  



venerdì 3 aprile 2020

Dirt-Tracker!!!!! (Sportster 883 R)

sportster 883 r dirt tracker by hd pavia

sportster 883 r dirt tracker by hd pavia

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Sebbene sia stata costruita nei primi anni duemila, lo Sportster di HD Pavia sembra non mostrare i segni del tempo.

Quando vidi questo Sportster sulla carta stampata rimasi folgorato. Una moto ben fatta e senza stravolgimenti stilistici, anche se, forse, un poco esagerata quanto ad elaborazione del motore. La rivista Cafe Racer la descrive così a livello estetico  “......con una sapiente scelta dei cromatismi omaggia, omaggia l'estetica di moto d'altri tempi......”.

In pratica, attingendo al vasto catalogo Screamin'Eagle, a Pavia hanno pensato di elaborare a livello estetico un 883R come le moto che correvano il Campionato Italiano Short-Track inventato da Carlo Talamo negli anni novanta. Almeno per quanto riguarda l'estetica ed alcune soluzioni della ciclistica come la trasmissione finale a catena, i pneumatici Pirelli MT60 da dirt-track su cerchi a raggi da 17 pollici, l'ampio manubrio.
Il motore, invece, è stato pesantemente elaborato intervenendo anche su cilindrata e teste.

Nel luglio del 2019 ho avuto la fortuna (per caso) di imbattermi in questo Sportster mentre mi aggiravo nella concessionaria di Jesi (la moto dovrebbe essere lì tutt'ora) e vi assicuro che dal vivo è ancora più bello
Forse un tantino alta rispetto a quanto pensassi ma, a parte questo dettaglio, ho girato intorno alla moto per qualche minuto trovandola ben fatta. Non solo. Sia per come è stata curata, sia per il tipo di elaborazione, sembra un'opera assai recente.

Mi risulta che sia in vendita. Non vi resta che contattare Luca Fava di HD Jesi e vi dirà tutto, consigliandovi per il meglio su ulteriori modifiche da effettuare. 


mercoledì 5 febbraio 2020

K-MODEL 1953

harley davidson k model 1953 flat track

harley davidson k model 1953 flat track

harley davidson k model 1953 flat track

harley davidson k model 1953 flat track

harley davidson k model 1953 flat track

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Beccatevi questo modello K da dirt-track personalizzato a dovere con pochi tocchi.


Trovare ancora in giro per il mondo qualche vecchio modello K è impresa ardua. Si tratta di moto che non ebbero successo ai tempi che furono, immediatamente soppiantate dagli Sportster (....il modello K ha avuto una vita relativamente breve rispetto allo Sportster: dal 1952 al 1958....). Tuttavia, come spesso accade quando si parla di motociclette in generale, ci sono dei veri cultori di questo modello. 

La moto qui presentata non è originale ed ha spunti stilistici dello Sportster XLCH, come il serbatoio del carburante, il motore con cilindrata aumentata da 750 a 900, la sella, il coperchio del filtro dell'aria. La forcella è di serie, i freni provengono da un KR, gli scarichi tipo drag-pipes anche essi provenienti da un KR.

Sicuramente un ottimo lavoro di restauro. 

domenica 22 dicembre 2019

Speedway Ironhead Sportster

speedway ironhead sportster xlch tracker

speedway ironhead sportster xlch tracker

speedway ironhead sportster xlch tracker

speedway ironhead sportster xlch tracker

speedway ironhead sportster xlch tracker

speedway ironhead sportster xlch tracker

L’ennesimo Sportster votato agli ovali in terra battuta. Ma questa volta cambia qualcosa…..


Quando apparve sul mercato lo Sportster XLCH , modello sportivo con il motore pompato a dovere aumentando il rapporto di compressione, immediatamente venne precisato che la sigla “CH” significava “Competition Hot”(anche se per alcuni era da intendere come “California Hot”). La base ideale per le corse

Dopo tanti anni di duro lavoro è stato quasi logico elaborare il vecchio Ironhead del 1966 in chiave racing. Il motore, seppur revisionato, è stato mantenuto originale salvo un carburatore Linkert DC-7 ed un paio di scarichi con terminale a tromboncino. Il telaio rigido è stato costruito da zero utilizzando dei tubi in acciaio, replicando quelli che sono i telai delle moto da speedway, con il serbatoio in alluminio ed il parafango posteriore che ne seguono il profilo ed il serbatoio dell’olio montato posteriormente, tutto abilmente lucidato così come la forcella. I cerchi sono da 21 pollici (anteriore) e 18 pollici (posteriore). 
L’XLCH così concepito è l’emblema della semplicità legato anche all’agonismo sportivo


mercoledì 11 dicembre 2019

Stealty Sportster

stealty sportster scrambler black

stealty sportster scrambler black

stealty sportster scrambler black

stealty sportster scrambler black


Volete costruirvi il vostro Sportster scrambler senza spendere una fortuna, ben figurando nel odierno contesto sub-urbano????? Questa potrebbe essere la risposta.....


E' indubbio che ogni periodo storico ha le sue mode e tendenze. E' un principio che riguarda ogni aspetto della vita. Così, anche in ambito motociclistico, dapprima sul finire degli anni ottanta abbiamo assistito all'esplosione del fenomeno custom, grazie all'affermarsi anche in Europa del fenomeno Harley-Davidson. Poi, agli inizi del nuovo millennio, hanno dominato la scena le cafe-racer. Attualmente ci sono le scrambler nelle sue varianti (flat-tracker e street-tracker) e molteplici costi di realizzazione

Tendenzialmente questo tipo di moto dovrebbe essere robusta, essenziale e poco costosa, ma non sempre è così....

Prendiamo questo Sportster: si parte da un modello Evolution 883 di ultima generazione con motore nero (probabilmente un Iron 883) che si rende un poco più performante con filtro e scarico (qui è stato montato un due-in-uno RSD). Volendo, ma non è necessario, si possono cambiare le sovrastrutture come serbatoio e parafanghi, dare una mano di nero opaco per rendere il mezzo simile a quelli di Mad Max, montare un paio di gomme tassellate (possibilmente delle stesse dimensioni di quelle indicate nel libretto di circolazione) e magari aggiungere una bella borsa (oppure un paio di borse) dall'aspetto vintage. Sullo Stealty Sportster è stato fatto di più: cerchio posteriore da 17 pollici (in luogo dell'originale da 16), ammortizzatori regolabili Ohlins, pneumatici Metzeler Karoo3, tabelle laterali porta numero, telaio supplementare per le borse. Sella artigianale e diverso serbatoio del carburante. In definitiva una bella scrambler e non eccessiva.   


giovedì 28 novembre 2019

Built for all terrain!

sportster sx 1250 all terrain

sportster sx 1250 all terrain

sportster sx 1250 all terrain

sportster sx 1250 all terrain

sportster sx 1250 all terrain


SX è la sigla che identifica lo Sportster da enduro costruito da LC Fabrications.


Da diverso tempo sono tanti gli Sportster rivisitati in chiave enduro, talora attraverso preparazioni estreme, altre volte costruendo moto assai versatili. La ricetta in questo caso è del tutto peculiare, perché accanto ad elementi vintage (come il kick-starter) e grafiche anni settanta di chiara ispirazione AMF, troviamo abbondante uso di fibra di carbonio per le sovrastrutture ed altri elementi hi-tech come il terminale dello scarico due-in-uno alto che confluisce sul lato destro. 

Telaio e forcellone sono stati rimaneggiati per ospitare un singolo ammortizzatore ed il telaio è stato anche modellato nella parte posteriore per alloggiare un parafango da cross in carbonio con piccolo fanale e portapacchi. Altro elemento importante dello Sportster SX è il motore impreziosito da numerosi accessori costruiti dalla stessa LC Fabrications ed elaborato attraverso un kit pistoni e cilindri S&S che portano la cilindrata a 1250 cc e testate Buell  “high-flow”.  

Considerando che lo Sportster SX 1250 è stato realizzato su un modello con telaio prodotto tra il 1986 ed il 2003 (di circa 50 kg più leggero rispetto alle versioni seguenti in produzione sino ai giorni nostri), risulta difficile pensare che se ne possa vedere una piccola serie prodotta, ma potrebbe essere un’idea da sviluppare su modelli più recenti.


mercoledì 6 novembre 2019

Se vuoi fare del cross barra la casella X1!!!!

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon

buell x1 cross cw zon


Volete fare del cross con una moto davvero unica ???? Basta prendere una Buell.....



Pensavo di averle viste tutte ma anche questa volta, così come è avvenuto in passato, mi sono dovuto ricredere.
Se non mi fossi messo a studiare attentamente la moto non solo non mi sarei reso conto che montava un motore Sportster-Buell, ma probabilmente l'avrei scambiata per una moderna moto da cross di piccola cilindrata quando, in realtà, anche il telaio (seppur rimaneggiato) è quello originale.

Si tratta di un lavoro, a mio avviso, semplicemente incredibile.  Può o meno piacere, ma si deve riconoscere il merito a chi l'ha progettata e costruita per aver saputo creare una vera moto da cross partendo da un mezzo lontano anni luce da questa specialità.    
Il telaio, elemento fondamentale per questa vera e propria trasformazione, è stato pesantemente rimaneggiato nella parte centrale-posteriore, cui è stato abbinato un nuovo forcellone molto lungo dotato di un diverso leveraggio dell'ammortizzatore e la trasmissione finale a catena con una corona di ampio diametro. La sella poggia su tubi imbullonati alla parte anteriore. Il serbatoio dell'olio in alluminio, riposizionato sul lato sinistro del telaio, è di nuova concezione così come quello del carburante. La forcella è quella originale, allungata, dotata di molle più dure per evitare ondeggiamenti alle alte velocità.
A parte lo scarico ed un filtro dell'aria aperto il motore è rimasto di serie.
Assolutamente da rivedere l'abbinamento cromatico che non rende merito alla Buell.
Vi è venuta voglia di fare del cross ?????