Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

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mercoledì 1 settembre 2021

Gamma Sportster 2004

sportster models 2004

sportster models 2004

Il 2004 rappresenta l'anno del cambiamento nella gamma Sportster. Le versioni in gamma sono quattro.

Dopo tanti anni, Harley-Davidson mette mano in maniera importante a quello che per molti è il suo modello di punta: lo Sportster. 
I numeri di vendita sono importanti, ma da tempo si sente la necessità di rendere la moto molto più confortevole, adatta soprattutto al pubblico europeo che la utilizza a trecentosessanta gradi.
Viene ridisegnata la parte centrale del telaio, il motore montato su supporti elastici, allargato il pneumatico posteriore.
La nuova versione si connota anche per un altro cambiamento epocale: la frizione diventa molto morbida e permette un utilizzo dello Sportster nel caotico traffico cittadino senza problema al braccio.

883 Standard: il modello d'accesso monta cerchi a tredici razze, motore satinato, serbatoio del carburante da 12,5 litri, comandi centrali, manubrio stretto e sella monoposto. 

883 Custom: rispetto alla versione standard si notano il cerchio anteriore a raggi da 21 pollici, il grosso serbatoio del carburante (17 litri), motore e teste verniciate a polvere (grigio per intenderci), ma le differenze sono anche altre come il cerchio posteriore lenticolare, i comandi avanzati e l'altezza da terra che si riduce a 668mm (contro i 693 della Standard). Il manubrio è sagomato diversamente per una migliore ergonomia.

1200 R:  il motore cresce di cilindrata così come potenza e coppia. I cerchi sono nelle classiche misure (per lo Sportster) da 16 e 19 pollici, in lega dotati di tredici razze, motore e teste verniciati a polvere, doppio freno a disco, verniciatura esclusiva (in tinte che non si trovano su altre versioni). Cresce l'altezza della sella che sulla 1200 R è di 713 mm.  

1200 Custom: rispetto alla 883 Custom beneficia di numerose cromature per motore ed altre parti, oltre alla verniciatura bicolore. Per il resto troviamo il cerchio anteriore a raggi da 21 pollici, comandi avanzati, serbatoio da 17 litri.

mercoledì 23 giugno 2021

Desert Wolf!

desert wolf sportster 1200 el solitario




"Il lupo del deserto" è apparso qualche tempo addietro, ma merita assolutamente di essere riproposto in questa torrida estate, dove qualche escursione sulla sabbia potrebbe rappresentare un modo per affrancarsi anche dalle ristrettezze della pandemia. Contrariamente a molte elaborazioni di Sportster “da sabbia”, questa volta è stato scelto un modello post-2003 (con il telaio allargato nella parte centrale e posteriore ed il motore montato su supporti elastici che aumentano il peso globale della moto di quasi 50 kg), più precisamente un 1200 Roadster che è stato elaborato pesantemente in vista di una traversata nel deserto, privilegiando quindi l’aspetto funzionale rispetto a quello estetico. Non che sia una moto brutta. Anzi e molto bella, ma esce fuori dai canoni tradizionali a cui si è abituati. 

Per riuscire a compiere una vera e propria spedizione in Marocco per quasi 3000 km nel deserto (ne sono stati preparati diversi esemplari), David Borras alias El Solitario, ha dovuto elaborare lo Sportster secondo precisi criteri (la verniciatura non è tra questi….).

Prima di tutto bisognava aumentare la luce da terra. Forcella ed ammortizzatori forniti da Ohlins sono stati fondamentali per questo scopo. La moto doveva avere poi un comportamento “neutro” sulla sabbia. Si è ricorso all’utilizzo di una coppia di cerchi Kineo da 19 pollici con pneumatici Dunlop da flat-track. Per evitare problemi al motore e rotture varie, era indispensabile anche pensare ad uno scarico dalle forme differenti. L’italiana SC Project ha studiato appositamente uno scarico alto due-in-uno con terminale a cono, dotato di retina finale. 

Non meno importante è stata la scelta dell’impianto di illuminazione (doppio faro della PIAA) e set di bagagli (con il portapacchi per il parafango) fornito dalla Kriega. E la sella di pelliccia nera ????? Una splendida trovata in puro stile El Solitario!!!!!! 


 

mercoledì 28 ottobre 2020

Strano mix


Chi ha ideato questo Sportster ha voluto osare molto nelle forme e nell' utilizzo.


Negli anni novanta quando si customizzavano gli Sportster si interveniva solitamente in due direzioni ben precise: chopper-bobber oppure sportiva, dal momento che di scrambler non conosciute, le moto da flat-track erano ad appannaggio unicamente di un pubblico americano specialistico, mentre di cafe racer si sarebbe iniziato a parlare qualche anno dopo.....

Quando si interveniva in chiave sportiva, quindi, si elaborava dapprima il motore eppoi, molto spesso, si trapiantava la ciclistica di qualche modello racing del “Sol Levante”.  Il tutto abbinato a brillanti verniciature e cromo in abbondanza.

Lo Sportster 1200 R del 2007 qui proposto, riprende i concetti di quegli anni delle moto sportive portandoli ancora più avanti, con forti dubbi a livello estetico.

Il motore, salvo scarichi (collettori alti con terminali originali) e filtro più aperti resta di serie. Cambia la ciclistica con ammortizzatori posteriori dal maggiore interasse e l'allungamento della forcella che hanno di fatto aumentato l'altezza della moto da terra, rendendola simile ad un motard. I cerchi sono da 18 pollici, dal canale più largo (ha comportato la trasmissione finale a catena) e lavorano con l'ausilio di un impianto frenante Brembo.

Come detto è l'abbinamento della carrozzeria a dare risalto a questa moto, unitamente ad una verniciatura sgargiante che richiama le moto da cross.
   

 

venerdì 15 maggio 2020

Trova il tuo Sportster!!!!!! - Gamma Sportster 2020



Osserva attentamente la gamma 2020. Poi leggi qui e comprati la moto!!!!

883 IRON: è lo Sportster più venduto. Forte del suo look "total black" e  di una serie di particolari molto apprezzati. Se vuoi una Harley da personalizzare a piacimento è la moto che fa per te! Se poi ti stufi la rivendi subito. Prezzo 10.900 Euro



883 SUPERLOW: strizza l'occhio al pubblico femminile grazie alla sua ridotta altezza da terra (705 mm) che la rendono molto maneggevole, complici anche i cerchi da 17 pollici al posteriore e 18 all'anteriore. Le cromature del carter motore e dei coperchi delle testate, perfettamente integrate con la satinatura dei cilindri, sono un must per te. Lo Sportster deve essere elegante. La rivendibilità non è tra le migliori. Prezzo 10.800 Euro.



SUPERLOW 1200T: è ancora più rifinito della versione con motore 883. Non costa poco ma è votato al turismo grazie alla coppia di borse semi-rigide a sgancio rapido ed ampio parabrezza. Sei disposto a spendere 13.100 Euro per viaggiare nel massimo relax godendoti una grande maneggevolezza ???? Sappi che è il modello Sportster meno vendibile se decidi poi di cambiarlo. 






1200 IRON: il motore 1200 offre più brio rispetto alla versione 883 grazie ad un alesaggio maggiorato. Le grafiche del serbatoio anni settanta sono ispirate al periodo "AMF". 
Se ami la personalizzazione a trecentosessanta gradi e non hai problemi a spendere quasi mille euro in più rispetto alla 883, potrebbe essere la TUA moto. E' la più economica tra gli Sportster con cilindrata 1200. Un ottimo investimento. Prezzo 11.500 Euro.



Forty-Eight 1200: su questo modello si è scritto tanto e si continuerà a scrivere parecchio. E' semplicemente il modello Sportster forse più riuscito degli ultimi anni ed immediatamente rivendibile se lo si vuole cambiare. Le ruote da 16 pollici, le gomme panciute, i comandi avanzati ed il piccolo serbatoio da quasi otto litri garantiscono un look "bobberistico". Non costa poco, 12.700 Euro, ma sarai ampiamente ripagato anche dagli sguardi che ti arriveranno al bar. La versione "special" differisce per le grafiche  "AMF" e pochissimi, altri, dettagli. Stessa possibilità di rivenderla.



1200 CUSTOM:  differisce molto poco dal Forty-Eight. Anzi, praticamente è la stessa moto con qualche dettaglio che la rende più turistica e dall'aspetto "civile" come il grosso serbatoio, la sella biposto, il manubrio dritto, i comandi centrali ed i cerchi a raggi. Oltre ad una maggiore altezza da terra. Sembra quasi passare inosservata al grande pubblico anche se ha un suo "perchè". Ci puoi anche viaggiare. Costa praticamente quanto il Forty-Eight: 12.800 Euro. 




ROADSTER 1200: se hai il prurito nelle mani non esitare e compra subito questo Sportster dall'indole corsaiola. Il motore è quello standard, ma cambia la ciclistica rispetto agli altri modelli, anche se non vi sono stravolgimenti. Eppure la Roadster invita a fare il teppista, ingarellandosi con moto ben più potenti e guidabili. Costa molto, 13.200 Euro, ma ad oggi l'unica alternativa  in casa Harley-Davidson è lo Street Rod 750.   


lunedì 20 aprile 2020

Harley-Davidson Perugia

“We are the King”. Una frase che spiega molte cose.


Non ricordo particolari pubblicità del dealer umbro sullo Sportster, salvo questa apparsa dopo la vittoria alle Battle of The Kings 2017,  eloquente e significativa. Ho l'impressione si tratti di qualcosa che vada oltre la semplice vittoria del “contest” e la splendida moto realizzata, specialmente dopo averli conosciuti (sono andato da loro a febbraio 2020). 

La “location” e la struttura della concessionaria mi ricordano molto da vicino le vecchie “Numero Uno”: dimensione umana e contesto quasi rurale che si lega benissimo con lo spirito Harley-Davidson e motociclistico in genere. Loro, poi, mi sono sembrati molto competenti ed onesti (oltre che simpatici) ed è stato assai piacevole passare del tempo lì. 

Generalmente ho un parametro per farmi una prima impressione di un dealer: resisterci dentro più di cinque minuti!!!!!
Se passo questi cinque minuti iniziali la sensazione probabilmente sarà positiva.

La pubblicità è di sicuro effetto, così come l'allestimento presente all'interno della concessionaria (in bella mostra un XLCR1000 ed un XR1200 Trofeo).
Penso che il dealer di Perugia abbia molto da dire in futuro..... 



venerdì 10 aprile 2020

Harley-Davidson Parma



Conosco il dealer  emiliano (e purtroppo non di persona) da relativamente poco, ma......


.....sono stato subito attratto dalle bellissime realizzazioni su base Sportster che trovo inusuali ed intriganti. Il buon Roberto Demaldè ha il merito di scegliere un tema per l'elaborazione e svilupparlo nel migliore dei modi. Come non citare "Heroica", lo Sportster 883 Iron giallo preparato per la Botk del 2016.

Rimanendo sempre in tema di Battle of The King, non ho potuto fare altro che ammirare il Roadster 1200 (chiamato FF1200) dedicato alle moto da Superbike degli anni ottanta (in particolare alla Kawasaki) del quale dovrebbe realizzarne una piccola serie ispirandosi alle diverse marche motociclistiche che correvano quegli anni.

Mentalmente, seppur sia un dealer, ricollego HD Parma allo Sportster.
Tanto è vero che mi sono piaciute molto le pubblicità a tema, con una predilezione per quella della FF1200. Il messaggio non è particolare ma, chi come me ama le corse, non può restare indifferente a questa moto che viene mostrata in tutto il suo fascino.

domenica 5 aprile 2020

Harley-Davidson Route 76 Jesi

harley davidson route 76 jesi

harley davidson route 76 jesi

harley davidson route 76 jesi

harley davidson route 76 jesi

harley davidson route 76 jesi

harley davidson route 76 jesi


Il dealer di Jesi mi fa ricordare molto da vicino le Numero Uno di Carlo Talamo.


Andare lì è un piacere. Su loro ho scritto tanto anche sui social e non smetterò mai di ringraziarli in quanto mi hanno letteralmente salvato lo Sportster che era finito nella mani di persone non serie (…..e rischiava di finirci per la seconda volta....), in particolare l'amico Luca Fava che ha una competenza tecnica notevole, oltre un'onestà da riferimento.

Quasi tutte le pubblicità dedicate allo Sportster che ho visto sono nella norma e non hanno lasciano particolari sensazioni, salvo quella relativa alla Battle Of The Kings del 2017 in cui si trova in bella mostra “Spirit of Adventure” il Roadster 1200 ottimamente reinterpretato in chiave scrambler con pochi accorgimenti.

La pubblicità è molto semplice: giusto sfondo e la moto posizionata in maniera adeguata, segno che spesso basta poco per dire tanto. 

Un messaggio promozionale ed una moto che rappresentano degnamente l'impronta data dal dealer. Niente proclami.


mercoledì 25 marzo 2020

FS1200R

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

fs1200r sportster 1200 roadster flattrack

Da Speed & Custom arriva questo interessante Sportster da flattrack.


C'è molto di italiano in questo Sportster, dato che è stato costruito in collaborazione con i ragazzi di Free Spirits (l'azienda italiana produttrice di molte parti speciali per Harley-Davidson e non solo....) e proprio per questo, in qualche modo, mi piace ancora di più. Non si è trattato di prendere parti e montarle su una moto, ma di studiare il progetto con l'azienda italiana.

La lista è lunga: forcellone, sotto telaio in vetroresina originariamente creato per l'XR1200, risers del manubrio, pedaline ecc 
Qualche altro componente è stato realizzato a mano , come le tabelle porta numero ed il codone in alluminio,  qualche altro è stato prelevato tra gli “avanzi” dell'officina, come il serbatoio del carburante di una Street Rod 750, che si trova più infossato sul telaio, offrendo una linea più pulita a differenza di quello originale. 

Per creare una vera moto da ovale in terra battuta, si è dovuto ricorrere alla sostituzione del cerchio posteriore con uno più grande del diametro di 19 pollici (come all'anteriore) ed al montaggio di pneumatici specifici (Dunlop DT3 flattrack). Questa scelta ha permesso di avere un assetto uniforme senza dover lavorare troppo sulla lunghezza degli ammortizzatori o della forcella, sebbene al posteriore si sia optato per degli Ohlins Blackline che alzano un poco il retrotreno.

Sul motore sono stati utilizzati gli stessi accorgimenti riservati alla ciclistica: pochi interventi e ben mirati: il filtro dell'aria proviene dal ricco catalogo Harley-Davidson ed è stato girato all'indietro per richiamare la linea della “Alloy XR750” (quella della seconda serie con le testate in alluminio ed il doppio carburatore) e sono stati montati due scarichi alti interamente progettati in casa e rivestiti di ceramica.
La verniciatura rosso pastello esalta ancora di più questo 1200 Roadster di ultima generazione. 

Una vera moto da flattrack che si può tranquillamente replicare in casa senza spendere una fortuna!!!!!!   


martedì 11 giugno 2019

Sideways Sportster 1200 Roadster

sideways sportster 1200 roadster xr 750 tribute

sideways sportster 1200 roadster xr 750 tribute

sideways sportster 1200 roadster xr 750 tribute


Quando a Milwaukee decisero di mettere in produzione la XR750, nel lontano 1970, il pensiero era rivolto unicamente alle competizioni, motivo per il quale il motore fu rivisto pesantemente rispetto a quello presente in produzione e montato sull'unico telaio sportivo dell'epoca: quello della  “vecchia” KR del 1967. 


La XR750 fu evoluta costantemente per oltre trent'anni. Durante tutto il periodo di vita di quella che possiamo definire in assoluto la moto  “icona del flat-track” molte sono state sia le repliche più o meno fedeli sia le elaborazioni a tema.


Ciò che rende molto interessante questa moto è la base da cui è nata: la nuova 1200 Roadster. La nuova Roadster è stata evoluta più verso una street-tracker che una moto da flat-track, connotata anche da alcuni elementi hi-tech come i comandi a manubrio, il doppio faro inserito nella tabella anteriore porta numero e lo strumento collocato sopra la piastra della forcella.  Accanto al piccolo serbatoio del carburante in alluminio da 8 litri, un codino da flat-track in materiale composito. 


Su ciclistica e motore si è intervenuti in maniera molto leggera: un paio di ammortizzatori posteriori Ohlins con serbatoio separato che portano la seduta da terra a 850mm e dei copri steli della forcella. Mentre il motore ha beneficiato del classico filtro dell'aria aperto Screamin'Eagle, abbinato ad una coppia di scarichi alti S&S, coperti da una paratia appositamente realizzata, che incattivisce non poco la moto. I pneumatici sono rimasti stradali.


Si tratta di una elaborazione dai costi accettabili (non si devono montare necessariamente gli ammortizzatori Ohlins) che potrebbe rivelarsi la scelta indicata per quanti volessero la loro “XR750 replica”. 


martedì 5 febbraio 2019

Mud racer

mud racer sportster 1200 roadster tracker by hd strasburgo

mud racer sportster 1200 roadster tracker by hd strasburgo

mud racer sportster 1200 roadster tracker by hd strasburgo

mud racer sportster 1200 roadster tracker by hd strasburgo

mud racer sportster 1200 roadster tracker by hd strasburgo


Il 1200 Roadster è la base ideale per uno Sportster  “fangoso”.


La moto in questione è la versione più civilizzata di un progetto nato nel 2016 e portato alla sua evoluzione per la  “Battaglia dei Re”.  Una moto innovativa sotto alcuni aspetti, ma altrettanto semplice ed adatta all'utilizzo campagnolo, motivo per la quale sembra sia stata ideata. 

Il lavoro, sebbene importante, non è stato proibitivo, se si esclude la verniciatura “Pennzoil” che richiama apertamente quella dello Sportster costruito nel 2016: estremo e con un carattere spiccatamente racing, così come si può notare dalle varie parti speciali montate.

Se da una parte rendere meno estrema una moto può essere assai semplice, dall'altra può nascondere grosse insidie poiché si rischia di snaturarla.
Il risultato è stato in linea con le aspettative ricorrendo all'ausilio di poche parti, ma ben scelte nel vasto catalogo a disposizione del dealer. Il motore vede il montaggio solo di uno scarico Zard ed un filtro dell'aria aperto Screamin'Eagle.

Il resto del lavoro ha riguardato le sovrastrutture, dal momento che la ciclistica, se si eccettua il montaggio di due pneumatici tassellati ed una coppia di pedane arretrate, non ha subito interventi.
Si è fatto ricorso ad un codone dotato di faro posteriore a led proveniente dal catalogo ufficiale HD, ed un faro anteriore montato disassato su una tabella porta numero in alluminio. 


venerdì 1 febbraio 2019

Flaming Flag

flaming flag sportster cafe racer by hd makinostra

flaming flag sportster cafe racer by hd makinostra

flaming flag sportster cafe racer by hd makinostra

flaming flag sportster cafe racer by hd makinostra


Dalla penisola iberica arriva questo Sportster cafe racer per la Battle Of The Kings.

Quando la crew di HD Makinostra (….non nuova a queste preparazioni....) ha ideato la moto, l'aspetto principale doveva essere un notevole impatto estetico che richiamasse in maniera inequivocabile le vecchie cafe racer. 

Verniciatura e sovrastrutture in bella evidenza sono il tema centrale di tutta l'elaborazione, poiché a livello tecnico, a parte lo scarico due-in-uno ed il filtro dell'aria Screamin'Eagle, il 1200 Roadster non ha subito interventi. 

Nel creare il serbatoio del carburante (in materiale composito) si è cercato di ottenere un marcato aspetto  “old” che richiamasse le unità presenti sulle vecchie moto da endurance. Il profilo, infatti, è basso e molto lungo, con incavi nella zona delle ginocchia e la forma che si allarga in quella centrale. Anche il codone (rigorosamente monoposto) è costruito con questa precisa finalità.

Nonostante gli intenti non mi convince la verniciatura. Avrei evitato di disegnare la bandiera a scacchi sul serbatoio del carburante mentre, al contrario, mi piace molto la calotta del faro in tinta con la carrozzeria. 


giovedì 24 gennaio 2019

Vulcano!!!!!

vulcano sportster 1200 roadster cafe racer by hd granada

vulcano sportster 1200 roadster cafe racer by hd granada

vulcano sportster 1200 roadster cafe racer by hd granada

vulcano sportster 1200 roadster cafe racer by hd granada


HD Granada offre la sua visione del 1200 Roadster per la Battle Of The Kings 2019.


Mai nome poteva essere quanto più azzeccato. Quando mi sono imbattuto in questo Sportster costruito in Spagna ho capito subito che non si trattava di una vera preparazione racing ma, per lo più, di un bel lavoro a livello estetico. Nonostante ciò la moto mi è piaciuta non poco. Non so se dipenda solo dall'abbinamento cromatico, ma sembra di essere al cospetto di una vera moto da corsa pronta a dar filo da torcere ad altre moto ben più competitive. 

Eppure, guardando bene, si nota che, a parte lo scarico due-in-uno di tipo artigianale, il filtro dell'aria Screamin'Eagle aperto, gli ammortizzatori posteriori e qualche altro particolare come le pedane arretrate, la moto ha ben poco a livello tecnico per poter parlare di una trasformazione racing. 

Il codone proviene dal vasto catalogo ufficiale HD (come anche i semi-manubri). Costruito appositamente è stato solo l'ampio cupolino che dona un sicuro effetto scenico.


lunedì 21 gennaio 2019

The answer!!!!!

the answer sportster 1200 flat track by hd parma

the answer sportster 1200 flat track by hd parma

the answer sportster 1200 flat track by hd parma

the answer sportster 1200 flat track by hd parma

the answer sportster 1200 flat track by hd parma

Roberto Demaldè e la crew di HD Parma strabiliano ancora una volta con questo Sportster che si candida seriamente a diventare il Re del 2019.


Il nome dato a questo Sportster contiene il “perchè” alla sua creazione. E' la risposta che il buon Roberto, in qualità di dealer HD, vuol dare al vuoto che la Company non si decide a colmare: uno Sportster con le ruote artigliate.

Come sulle precedenti creazioni, non si tratta di una moto da portare in bella mostra in qualche “salotto” (anche se è molto curata), ma di un mezzo da utilizzare tutti i giorni, dove l'aspetto prestazionale è stato esaltato migliorando alcuni aspetti del modello di riferimento.

La base di partenza è una Roadster 1200, rivisitato in chiave flat-track. Una delle caratteristiche principali di questo tipo di moto è data dalla presenza di cerchi da 19 pollici. Sul modello di serie i cerchi sono da 19 pollici all'anteriore e da 18 al posteriore (su quasi tutti gli altri modelli Sportster il cerchio posteriore è da 16 pollici, mentre sul Superlow è da 17). Ragion per cui il cerchio posteriore viene sostituito con uno da 19 pollici, della stessa misura di quello anteriore.

Se la forcella non subisce alcun intervento, posteriormente gli ammortizzatori di serie lasciano il posto a degli Screamin'Eagle Piggyback. Poiché il 1200 dello Sportster è ricco di coppia e potenza, per non comprometterne l'affidabilità si monta un filtro dell'aria aperto Screamin'Eagle Stage 1,  abbinato ad uno scarico due in uno Vance & Hines.

Bellissima è la linea data dalla scelta di adottare il serbatoio del carburante di un Forty-Eight debitamente modificato, abbinato ad un codone da flat-track con faro a led integrato. Il tutto è stato armonizzato in modo da avere una linea pulita e senza interruzioni. Ottima la scelta del faro anteriore, così come lodevole è l'abbinamento cromatico.

Saremmo curiosi di sapere se Roberto deciderà di realizzarne una piccola serie, magari provvedendo anche ad omologare il cerchio posteriore da 19 pollici.

Ora non rimane che votarla cliccando sul link qui sotto:

https://customkings.harley-davidson.com/it_IT/bike_detail/76