Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

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giovedì 30 giugno 2022

Retrogusto british - Sportster 1200S cafe racer





Il fenomeno delle cafe racer, dopo aver vissuto un nuovo periodo di splendore all'inizio degli anni duemila, per quasi un decennio, si è nettamente affievolito in favore delle scrambler e delle moto da street-tracker, più in sintonia sia con l'utilizzo urbano sia con la crescente moda del flat-track.

Tuttavia le cafe racer continuano a restare nel cuore degli appassionati e sul tema ci sono differenti interpretazioni. Accanto a chi utilizza moto moderne curando (e non tanto) lo styling vi è chi cerca di seguire alla lettera l'antica ricetta.

La base utilizzata è un 1200 S con testata a doppia candela che, di serie, garantisce circa una settantina di cavalli e non ha richiesto alcun intervento supplementare, salvo uno scarico due-in-uno aperto, con relativo adeguamento della carburazione tramite apposito kit.

Gran parte del lavoro ha riguardato invece la parte ciclistica e le sovrastrutture. I cerchi originali in lega sono state sostituite con unità a raggi da 18 pollici, abbinate a pinze Brembo e dischi Misumi Engineering. 

La forcella originale è stata rivisitata internamente ma ha mantenuto le stesse misure, così come gli ammortizzatori (però sostituiti da unità di tipo progressivo). Il risultato è che non è stata effettuata alcuna variazione sull'interasse della moto, sebbene siano stati montati una coppia di semi-manubri (ancorati sopra la piastra della forcella) e pedane arretrate in alluminio ricavato dal pieno.

La carrozzeria è composta da un serbatoio in stile Triton ed un codone monoposto verniciati in verde inglese.

Meno male che le antiche ricette non scompaiono mai......


mercoledì 11 maggio 2022

Pantah Buell M2 Cyclone






Ispirata alla Ducati Pantah 600 TT2, questa Buell Cyclone rappresenta l'ennesima dimostrazione della versatilità del motore Sportster, mandato in pensione troppo presto.

La moto sia stata costruita quasi da "zero" e rappresenta uno degli esempi di massima ingegneria. Inizialmente si voleva utilizzare il telaio originale della Ducati Pantah ma non è stato possibile poichè si presentava in pessime condizioni. L'alternativa era quindi utilizzare quello originale oppure costruirne uno nuovo. Alla fine si è deciso di costruire un telaio partendo da zero in modo da seguire le geometrie Buell (anche se l'interasse è stato maggiorato di 25mm rispetto) e cercando di avere nel contempo l'estetica della Ducati Pantah (utilizzando tubi da un pollice di diametro).

Si è ritenuto necessario utilizzare la forcella (interamente revisionata) M2 Cyclone su ruote Ducati Pantah (da 18 pollici) e freni Brembo prelevati da una Ducati 916, da cui proviene anche l'ammortizzatore di sterzo, mentre quelli posteriori sono della YSS.

Praticamente tutta la moto è stata realizzata attraverso componenti appositamente costruiti (poche concessioni all'after-market come le pedane arretrate Tarozzi), sui quali spiccano il serbatoio del carburante in alluminio e quello dell'olio nascosto sotto la sella. Il motore è rimasto interamente originale, salvo un filtro dell'aria aperto ed un bellissimo scarico sdoppiato che passa sotto il telaio.

Il colore è della Shelby Daytona.

mercoledì 16 marzo 2022

Samurai!!!!!! - Sportster 1200 S racing by An-Bu Customs








Il maestro giapponese AN-Bu Custom Motors stupisce ancora una volta tutti con questo Sportster 1200 S in puro stile racing, dove da ogni dettaglio trasuda vocazione per corse su pista asfaltata. Le linee sono insolitamente spigolose ed affilate richiamando nell'immaginario la "Katana" dei guerrieri giapponesi

L'alluminio non è plasmato dalla mano del Maestro, ma è il Maestro che si adatta ad esso lavorandolo in maniera certosina. Lo Sportster è un chiaro omaggio alle moto da Endurance degli anni settanta. Non si tratta di una elaborazione esagerata, ma studiata scientificamente. 

Il motore è di serie, tranne lo scarico due-in-uno che ha richiesto un adeguamento della carburazione. Anche la ciclistica è rimasta praticamente originale, montando solo due cerchi da 18 pollici (e trasmissione finale a catena) con impianto frenante completo Brembo ed ammortizzatori posteriori progressivi. Tantissime altre parti sono state costruite dallo stesso Maestro che non si è limitato solo alle sovrastrutture in alluminio ma è andato oltre con pedane arretrate e semi-manubri. 

Una vera opera d'arte in grado di scuotere l'anima !!!!!!!



venerdì 4 febbraio 2022

XLCR 1000 ed XLCR Special








Da una cartellina impolverata, sopravvissuta a quattro traslochi, saltano fuori queste pagine strappate da un numero di Freeway Magazine degli anni novanta. Mi ero dimenticato di averle conservate e sono rimasto stupito della scoperta, ma poi leggendo ho capito il perchè......

Non si tratta di due semplici XLCR finemente restaurati (pure se una ha il colore differente) o, quanto meno, uno è stato restaurato con l'aggiunta di un carburatore S&S per dare un minimo di cavalleria, mentre l'altro......è diventato un mostro!!!!!! Siamo in presenza della classica situazione in stile Dr.Jeckyll e Mister Hyde. 

La versione color grigio, pur se esteticamente mantiene le sue linee, ha un motore potenziato all'inverosimile. Si parla di 1352 cc ottenuti grazie ad kit S&S composto da imbiellaggio e pistoni, cui viene aggiunto un carburatore Super E, cammes Sifton e teste lucidate. Come detto, la linea rimane fedele all'originale e solo un occhio attento può notare i vari tubi intorno al motore.

Certo, pensando ad una elaborazione che ha almeno venti anni (chiedere precisazioni ai ragazzi di HD Paradise Verona, ora Harley-Davidson Verona) viene da sorridere. Oggi, visto l'elevatissimo valore degli XLCR, forse solo un pazzo farebbe un simile intervento sul motore.....


mercoledì 8 dicembre 2021

Caffè Metallico - Sportster 1200 S cafe racer







Le cafe-racer stanno perdendo seguito negli ultimi tempi, a fronte di preparazioni in chiave street-tracker o scrambler molto più in linea con i contesti urbani fatti di strade dissestate e con la nuova moda del traverso che sembra aver colpito moltissime persone. Ovviamente (e per fortuna) non tutti la pensano così e le cafe-racer sembrano ritornare ad appannaggio di quella nicchia di affezionati che le aveva fatte conoscere diversi anni addietro. Come per tutte le elaborazioni non serve spendere una fortuna o intervenire pesantemente sulla moto per decretarne la sua perfetta riuscita. E' fondamentale operare nella maniera corretta.

Se analizziamo questo Sportster, si può vedere che è la classica moto da realizzare tranquillamente nel garage di casa: basta avere gusto e fiuto. 

Tanto per rendere l'idea, serbatoio del carburante e codone sono in alluminio, di tipo "plug in", della azienda americana Storz Performance e non necessitano di particolari accorgimenti per essere montati. Diverso il discorso dell'ampio cupolino che è stato appositamente realizzato in fibra

Ciclistica e motore sono praticamente originali. Il 1200 a quattro candele ha avuto qualche cavallo in più grazie ad un carburatore Mikuni HSR 42 ed uno scarico due-in-uno privo di silenziatore (sarebbe bello sentire la musica!), mentre la ciclistica ha una coppia di ammortizzatori di tipo "progressive" ed un cerchio da 18 pollici al posteriore (in luogo di quello originale da 16), mentre quello anteriore rimane nella misura da 19 pollici (i pneumatici sono Dunlop K427). 

Semi-manubri RSD e pedane arretrate completano l'opera. L'impianto frenante è quello originale, così come la trasmissione finale che resta a cinghia. Ben studiata la verniciatura marrone metallizzato in linea con il tipo di motocicletta. 

mercoledì 17 novembre 2021

Genuine Speed Sports

sportster 1200 s cafe tracker





I "maestri" di Hide Motorcycle esplorano un nuovi confini con questo Sportster  1200 S coniugando elementi di diverse tipologie di moto, dando vita ad un "ibrido" che ha il sapore di qualcosa di innovativo. 

Le linee sono filanti e dure (con il serbatoio stretto ed allungato ed il piccolo manubrio drag bar) sembrano richiamare quelle del cafe-racer per eccellenza: l'XLCR 1000. Le sovrastrutture ridotte all'inverosimile, con il parafango anteriore quasi inesistente e quello posteriore tolto dal telaio accorciato, unitamente a pneumatici leggermente tassellati ed un alleggerimento globale della moto, grazie all'utilizzo dei materiali plastici ed all'eliminazione del superfluo ed il riposizionamento di alcune parti (come la batteria tra telaio e ruota posteriore ed il serbatoio dell'olio cilindrico), sono tipiche invece delle street-tracker. Ma non si tratta di un abbinamento solo a livello estetico. 

Lo Sportster è stato migliorato nella guidabilità facendo "respirare" un poco più il motore del "quattrocandele" attraverso scarichi liberi e filtro dell'aria aperto, intervenendo anche sulla ciclistica attraverso componenti specifici con design classico come la forcella (Ceriani ???), le pinze freno Brembo e gli ammortizzatori prodotti dalla Sundance Harley-Davidson. 

Salvo il posizionamento della batteria che andrebbe rivisto, si tratta di una splendida moto che probabilmente è destinata a fare tendenza.

mercoledì 12 maggio 2021

XLCR 48

sportster forty eight cafe racer




sportster forty eight cafe racer

Il “cafe racer” più famoso ispira il proprietario di questo Forty-Eight del 2016, che abbandona la sua tranquilla anima bobber per votarsi a quella più selvaggia delle.


Se pensiamo a quando fu prodotto l’XLCR 1000 ed al “flop” a livello commerciale che ne seguì (tra il 1977 ed il 1977 ne verranno vendute poco più di 3100 e molte resteranno nei concessionari per diversi anni a seguire….), viene da sorridere non poco ora che il valore dell’usato ha raggiunto prezzi stellari (quotazioni dai 14 mila ai 19 mila Euro) e lo stile XLCR ha fornito un ulteriore spunto nell’elaborazione delle moto. 

E’ ancor più incredibile se pensiamo la tranquilla anima bobber di un Forty-Eight venga incattivita da una preparazione a tema. Si tratta solo di modifiche estetiche, dal momento che ciclistica e motore (salvo differenti scarichi e filtro dell’aria aperto) sono praticamente di serie. Chi l’ha realizzata, infatti, voleva volgere lo sguardo XLCR 1000 e non ha esitato a costruire in proprio tutte le parti. Troviamo infatti un bellissimo serbatoio in alluminio abbinato a codino e carena in vetroresina. La forma del serbatoio ed i semi-manubri fanno assomigliare il Forty-Eight più ad una cafe racer in stile britannico. Lesa maestà ????

mercoledì 28 aprile 2021

Aluminium cafe!








Nell'assaporare questo Sportster da forte aroma metallico di caffè, bisogna assolutamente liberarsi da tutti i preconcetti legati a questo tipo di moto, tramandati dai puristi del genere. "Cafe racer" non sono solo le moto che provengono dai celebri anni sessanta o le repliche più o meno fedeli costruite ai giorni nostri, ma tutte quelle che, in qualche modo, ne richiamano il concetto: aspetto minimalista, semi-manubri, comandi arretrati, guida racing, forte richiamo al passato. 

Chi ha messo le mani sullo Sportst er 883 del 2006 deve essersi liberato di questi preconcetti cercando di riuscire (compito molto difficile) ad abbinare la moderna tecnologia di alcune parti (indispensabili per migliorarne la guidabilità) con elementi del passato e qualche richiamo agli anni venti, come la forma finale degli scarichi, il tappo del serbatoio, le frecce posteriori messe alla base del bellissimo forcellone dotato di arco superiore agganciato al telaio, in modo da guidare in movimento del mono ammortizzatore Bitubo. 

Preziosismi, come tutto il resto della moto, derivanti da un fine progetto realizzato al computer in 3D. Se forcella e freni sono praticamente di serie (da notare la lampada old-style utilizzata come faro.....), lo stesso non si può dire del motore che vede un altro, notevole, preziosismo: il montaggio di un doppio carburatore Mikuni che ha imposto una rivisitazione della testata posteriore e l'inversione delle valvole, poichè dove originariamente usciva il condotto di scarico ora trova posto quello di aspirazione di uno dei due carburatori. Per abbassare il baricentro è stato posizionato il serbatoio dell'olio sotto al forcellone, ancorato al telaio, realizzato interamente in alluminio, in modo da seguire il profilo del telaio. Questa soluzione ha comportato anche un nuovo alloggiamento della batteria, ora dentro al bellissimo codone di chiara ispirazione flat-track. 

Per le soluzioni tecniche adottate, forse è il più bello Sportster cafe racer presentato su questo blog!

mercoledì 14 aprile 2021

Bad Rocker






sportster 1200 cafe racer

Ecco cosa succede quando il puro spirito rocker si lega con il più underground contesto suburbano nell'elaborare uno Sportster XLH 1200 del 1988.

E' inutile raccontare per l'ennesima volta l'origine delle cafe racer e quanto si sviluppò attorno al movimento rocker. Però un aspetto va sottolineato: la ricercatezza della perfezione, anche a livello stilistico, delle moto che venivano elaborate. Ogni aspetto era oggetto di una notevole attenzione, con lo scopo di andare più veloce possibile.

Quando si intende costruire una cafe racer che si richiami in tutto e per tutto alle moto degli anni sessanta, si deve andare nella direzione appena evidenziata. 

Su questo Sportster troviamo aspetti delle cafe racer, ma anche di moto che molto poco hanno a che fare con quel movimento culturale. Sembra di trovarsi in presenza di una sorta di "dinosauro" dell'era paleolitica costruito con parti trovate in giro, senza un preciso ordine. Accanto al bellissimo serbatoio in alluminio battuto a mano ed alle pedane arretrate della LSL, troviamo la parte anteriore (forcella, cerchio, faro e supporti) che sembrano prelevati da qualche mercatino dell'usato senza far troppo caso all'usura delle parti. Peggio ancora la sella e gli ammortizzatori.

Come tutti gli Sportster proposti all'interno di questo blog, anche questo ha una logica. 
E' la dimostrazione lampante di come sia una moto "trasversale" e talmente rozza e solida da accettare qualsiasi tipo di intervento. Da quanto è dato sapere, il motore ha moltissimi chilometri sulle spalle ed è di serie salvo il carburatore S&S ed il doppio scarico "home made".