The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

giovedì 4 agosto 2022

Simply scrambler!!!! - 2004 Sportster 1200 scrambler





Hageman Motorcycles firma questo Sportster scrambler con pochi, sapienti, tocchi ben assestati, colpendo nel segno con un mezzo tanto semplice, quanto curato.

La base di partenza è un 1200 del 2004 a carburatore, non stravolto ma migliorato solo in alcuni aspetti, in modo da rendere la moto appetibile da quanti vogliano una scrambler da utilizzare tutti i giorni senza per questo......dissanguarsi.

Grande importanza è stata data alla scelta della livrea. Niente di meglio che ispirarsi al vecchio XLCH del 1961, utilizzando un rosso metallizzato, abbinando una sella che sembra provenire da un'epoca posteriore: il periodo AMF. Anche i parafanghi richiamano gli anni sessanta, con il posteriore ancorato ad un archetto montato a seguito dell'eliminazione dei supporti del parafango.

Sia motore che ciclistica sono rimasti praticamente di serie. Sul primo si è montato un filtro dell'aria aperto abbinato ad uno scarico due-in-uno realizzato in casa, che ha richiesto adeguamento della carburazione tramite. 

Il comparto sospensioni ha visto una revisione completa della forcella originale abbinata ad un paio di ammortizzatori Hagon.

E' stato invece sostituito il cerchio originale da 16 pollici con un'unità da 17 pollici e sono stati montati  pneumatici Continental TKC, anche se inizialmente la scelta era caduta su Avon Distanzia o Shinko 705s, alla fine non ritenuti idonei per l'utilizzo che si voleva fare della moto. La trasmissione finale a catena è d'obbligo su una vera scrambler.


sabato 30 luglio 2022

Nero e basta!!!! - 1995 Sportster custom on Freeway Magazine Italia n.43 ottobre 1997







Negli anni novanta gli Sportster customizzati (in Italia e nell'Europa continentale) erano questi. Gli ovali in terra battuta erano per una cerchia ristretta di appassionati e, comunque, avevano una diffusione solo nel Regno Unito dove venivano utilizzate moto leggere: quindi niente Sportster, a differenza degli USA. 

Di conseguenza il concetto di street-tracker doveva ancora essere elaborato e sviluppato e, quelle poche elaborazioni sul tema, erano spesso opera di qualcuno che era stato negli States. 

Le cafe-racers sarebbero ritornate in voga solo a partire dagli anni duemila grazie, soprattutto, a Triumph e Carlo Talamo: da quel momento in poi si sarebbero viste anche trasformazioni a tema su base Sportster.

Le moto di questo servizio sono state sostanzialmente elaborate seguendo le tendenze di quel periodo: ampio utilizzo di alluminio (spesso anche per i cerchi come nel caso degli OMP montati sulla moto nera), motore elaborato pesantemente (carburatore, scarico, alberi a cammes e teste). 

Altra caratteristica delle elaborazioni degli anni novanta è la linea della moto che resta praticamente fedele all'originale e l'utilizzo, in molti casi, di piastre larghe (erano diventate un vero e proprio must....). 

Sullo Sportster nero troviamo un altro elemento di novità: il motore nero che anticipa la tendenza "dark custom" che si svilupperà recentemente sui modelli di serie

mercoledì 27 luglio 2022

Verso l'inferno!!!!! - 1977 Sportster XLCH chopper




Non importa da dove tu venga e dove tu voglia andare. Potrai prendere mille direzioni. Potrai percorrere mille strade. Potrai incontrare mille persone. Potrai anche decidere di viaggiare da solo. 

Dovrai essere sempre accompagnato dal tuo senso di libertà che, insieme al rispetto per gli altri, dovrà prevalere su ogni tua scelta. Potrai pure decidere di viaggiare una vita con un'unica destinazione verso  l'inferno dei mortali: due ruote rozze su un telaio rigido ed un motore arcaico, con forcelle che sembrano puntare inesorabilmente verso l'alba o il sole che tramonta. L'importante è che tu decida di farlo. 

Un chopper è la moto ideale. Affronterai inconvenienti, ma fanno parte della strada scelta.

Puoi iniziare il tuo lungo viaggio partendo da un vecchio Sportster Ironhead sul quale farai interventi nel tuo garage di casa, magari con l'aiuto di qualche amico fidato, un paio di birre e del sano rock-and roll ad accompagnare la tua sete di libertà.

Potrai alloggiare il motore in un telaio rigido, oppure lavorare su quello che hai montando due barre in acciaio al posto degli ammortizzatori ed eliminando i supporti del telaio posteriormente, dove potrai mettere un parafango a filo di ruota con una sella a doppia altezza ed un lungo sissy-bar dove legare tenda e sacco a pelo. Poi eliminerai tutto il superfluo (ad iniziare dal parafango anteriore) e si semplificherai l'impianto elettrico. 

Il motore, per non comprometterne l'affidabilità, lo dovrai controllare da cima a fondo ma facendolo restare di serie. Un bel serbatoio da 12,5 litri rappresenterà per te la scelta corretta per non doversi fermare continuamente al benzinaio e rischiare di rimanere a secco.

Sei pronto a partire????

domenica 24 luglio 2022

Alluminio in abbondanza! - Track Dynamics


Diversamente dagli anni novanta, in cui l'alluminio billet era un must quando si voleva realizzare una special (molte a tema ne sono state proposte su questo blog tramite articoli della rivista Freeway Magazine Italia), le ultime tendenze vedono il ricorso a questo materiale sempre più di rado. Tuttavia di aziende specializzate nella lavorazione di alluminio billet ve ne sono. 

La Track Dynamics produce soprattutto forcelloni in alluminio sia per Harley-Davidson che per moto sportive, oltre ad altre parti. I prezzi sembrano più che corretti (circa 1300 Dollari) e le lavorazioni di alto livello.

Da farci un pensierino per la prossima special.....

https://tracdynamics.com/


mercoledì 20 luglio 2022

Bobber Elegante - 2001 Sportster 883






Bobber e chopper sono tra quelle moto che, quando vengono costruite o elaborate, sono soggette a diverse interpretazioni: si può cercare l'aspetto rude oppure, al contrario, scegliere di dare un tocco raffinato. 

Quando si decide per questa seconda opzione bisogna avere cura dei particolari.

Su questo Sportster notiamo una vernice viola "metal-flake" estesa anche a telaio (che ha comportato lo smontaggio pezzo per pezzo di tutta la moto), serbatoio dell'olio e forcellone, oltre alla cromatura di diverse parti.

E' stato montato un corto parafango con sella fatta a mano (dopo aver segato i supporti posteriori del telaio) e fanalino fissato sotto al parafango.

Serbatoio dell'olio e del carburante sono stati realizzati a mano. In particolare quello del carburante è stato sagomato a mano nella parte interna.

Grande lavoro è stato il riposizionamento della batteria sotto al forcellone, con il vantaggio di abbassare il baricentro.

La moto è stata tutta abbassata attraverso una coppia di ammortizzatori più corti e l'abbassamento di due centimetri della forcella originale, ottenuto tramite una lavorazione al tornio. Sopra è stata montata una copertura verniciata nella stessa tinta del resto della carrozzeria. Il resto della ciclistica resta di serie, così come il motore (accuratamente lucidato) che vede solo il montaggio di uno striminzito filtro dell'aria aperto ed un paio di scarichi liberi che scorrono sovrapposti. 

venerdì 15 luglio 2022

SI SENTE LA MANCANZA DELLO SPORTSTER.......



 ......ed allora qualcuno......

Iniziamo da quella che dovrebbe essere la fine di questa mia considerazione: l'attuale Sportster in produzione.....non è uno Sportster !!!!!!

Non ci vuole molto per capirlo. Dello Sportster, così come è stato concepito e successivamente sviluppato, l'attuale moto non ha nulla, se non la pretesa di essere considerata la più sportiva tra quelle in produzione della gamma Harley-Davidson. 
Per il resto....niente!!!! 

Questo non vuol dire che la moto non sia valida, anzi.....ma si può chiamare "Sportster" solamente per il nome. Tanto è vero che, quando iniziarono a circolare i primi rendering sulla nuova moto che sarebbe stata prodotta a Milwaukee, si parlò di altri nomi e non venne obiettato niente in proposito. Non solo. 

Quando nacque lo Sportster rappresentò, per prezzo e cilindrata, il modello di accesso alla gamma Harley-Davidson per poi avere una propria vita nel corso degli anni. Volendo utilizzare un termine moderno, possiamo dire che lo Sportster ha rappresentato un brand nel brand.

Il nuovo Sportster ha un prezzo non basso, molto vicino al modello di accesso (Softail Standard). Manca, quindi, un modello di accesso.

Ecco allora che molti dealer, avendo compreso da tempo la situazione, hanno adottato una mossa furba, per garantirsi le entrate perse con l'uscita di scena del vecchio Sportster hanno puntato su Royal Enfield. In che modo ?????

La risposta è relativamente semplice e, per certi versi ovvia. Hanno aperto concessionarie mono-mandatarie accanto ai loro dealer Harley-Davidson, separando solo formalmente le due entità in modo da avvicinare il cliente che prima avrebbe comprato lo Sportster ad una Royal Enfield più o meno dello stesso segmento (Interceptor o Continental 650 i cui prezzi vanno dai 6600 ai 7300 Euro) o, nei casi più rari, su modelli di fascia ancor più bassa. 
Nello stesso tempo hanno acquisito anche il parente o l'amico di proprietari di Harley-Davidson di grossa cilindrata. 

Nel lungo periodo questa situazione costituirà un danno per Harley-Davidson se deciderà di presentare un modello di accesso (anche nel prezzo) alla gamma Harley-Davidson, perchè nel frattempo Royal Enfield avrà rafforzato il suo brand e la sua posizione nella scala gerarchica delle scelte di molti appassionati, i quali saranno meno disposti a lasciare un marchio dalla forte tradizione storica e dall'ottimo rapporto qualità-prezzo delle proprie moto.

mercoledì 13 luglio 2022

XX Tracer: uno Sportster street-tracker per ogni evenienza!!!!!!




E' una mattina come le altre. E' primavera. La temperatura è mite ed il cielo è limpido. Il sole è già alto sebbene siano appena le sette. La città si appresta a vivere la solita, frenetica, giornata. Iniziano a formarsi le prime code di auto. 

In una delle zone industriali della città un rumore differente dagli altri fa pensare ad una nuova fabbrica oppure ad un improvviso acquazzone in arrivo. Sembra quasi un tuono. Improvvisamente da una porta scorrevole si intravede una sagoma nera. E' uno Sportster con il suo proprietario. Lui oggi non vuole cominciare una nuova, estenuante, giornata lavorativa. Ha ben altro per la testa. Questa mattinata la vuole vivere nel modo in cui più gli piace: a manetta spalancata!!!!! 

Da qualche giorno ha appena ultimato la sua belva e vuole andarsi prima a divertire sugli ovali in terra battuta, continuando dopo la sua scorribanda lungo le strade la città. Con calma, poi, utilizzerà lo Sportster per andare al lavoro evitando la fila di automobili.

Per avere una moto da utilizzare tutti i giorni così come nelle sparate sugli ovali in terra battuta è stato necessario trovare un compromesso..

La base di partenza è stato uno Sportster 1200 del 2003. 

La moto è stata smontata totalmente per verniciare il telaio in bianco ed il motore totalmente in nero lucido. Per evitare di comprometterne la facilità di utilizzo senza rinunciare a qualche altro cavallo, lo "small block" da 1200 centimetri cubi è stato mantenuto originale, salvo il montaggio di un carburatore S&S Super E, abbinato a filtro dell'aria RSD e doppio scarico progettato e realizzato da Hi-Tech Mufflers in acciaio inossidabile. 

Anche sulla ciclistica si è intervenuto poco. La forcella è rimasta originale, ma è stata rivisitata internamente aggiungendo molle di tipo progressivo, mentre gli ammortizzatori posteriori della Nitron sono più alti degli originali. 

Questo ha comportato una riduzione dell'interasse a vantaggio di una maggior facilità di inserimento in curva ed un miglior bilanciamento della moto. I cerchi sono da 19 pollici con pneumatici specifici Maxxis da dirt-track, mentre i freni sono rimasti di serie.

Necessaria, per aumentare la guidabilità, una diminuzione del peso attraverso l'eliminazione di tutte le parti superflue, oltre al rifacimento totale dell'impianto elettrico.

Per le sovrastrutture (in vetroresina) ci si è rivolti ad un nome poco noto in tema di parti da flat-track, ma molto abile:  Phil Little Racing.

La trasmissione finale a catena, con corona da sessanta denti (conferisce maggior accelerazione) sostituisce la trasmissione a cinghi dentata conferendo un aspetto ancor più racing. I due potenti fari anteriori a led montati in basso sul telaio e la strumentazione sul manubrio fornita dalla Motogadget sono accessori indispensabili per dare un tocco "suburbano" allo Sportster.

Un perfetto Sportster!!!!!!