The Legend of Harley Davidson Sportster

Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

giovedì 30 luglio 2020

Sportster Crosser: fatevela da cross!!!!!!!








Avete mai pensato di andare con il vostro Sporty a fare del cross ???? Questa elaborazione potrebbe fare al caso vostro.....


Tempo addietro su questo blog era stata presentata una bella elaborazione in chiave "crossistica" di un vecchio Sportster Ironhead con tanto di video. Si trattava, però, di un vecchio Ironhead. 

Lo "Sportster Crosser" si basa invece su un moderno Evolution 1200 a quattro candele del 2001 a carburatore. Fondamentale è stato l'alleggerimento globale della moto (per questo motivo è stato utilizzato un modello di Sportster costruito prima del 2004, con il motore montato rigidamente sul telaio, ma che pesa 50 kg in meno), utilizzando parti in alluminio e fiberglass (per la carrozzeria).

 Lavorando duramente in questa direzione sono stati tolti circa 70 kg dalla bilancia. A prima vista si nota l'eliminazione del carter copri pignone sul lato destro, il serbatoio dell'olio in alluminio ed il forcellone da cross. Ovviamente poi si è dovuta adattare apposita ciclistica composta da forcella da 49mm a steli rovesciati, ammortizzatori posteriori Ohlins, cerchi in alluminio e manubrio.

 Il motore è stock, salvo il "classico" carburatore Mikuni HSR da 42mm ed un paio di corti scarichi liberi. La verniciatura "Gulf" rende il giusto tributo a questa bellissima realizzazione.

Pronti a costruirne una ?????

Nel frattempo che ci pensate: buone ferie!!!! Ci vediamo alla fine di agosto!!!!!!!



lunedì 27 luglio 2020

La leggenda: XR 750!!!!!




Buon compleanno con Motociclismo D'Epoca!!!!!


Per il cinquantesimo anniversario dalla nascita della “regina del flat-track”,   fiumi di inchiostro ed infinite pagine web hanno catalizzato l'attenzione in ogni parte del mondo in ambito motociclistico.

Qualche tempo addietro raccontai la storia di questa moto, destinata a far parlare di se ancora per molto tempo.
Di articoli sull'XR750 ne ho letti parecchi in questo periodo, ma si deve assolutamente comprare la rivista di Motociclismo D'Epoca di luglio/agosto 2020.

Quaranta pagine (!!!!!!) di storia dedicate unicamente all'XR 750, dense di particolari e foto d'epoca, oltre al racconto di ognuno di questi cinquant'anni.

Se si vuole avere una cultura completa sullo Sportster in genere, non si può prescindere da questo numero di Motociclismo D'Epoca.


mercoledì 22 luglio 2020

Pioggia Sporca - Black Rain








Lo stile XLCR 1000 ha diverse sfumature....


Tra le tante moto che, in qualche modo, hanno fatto la storia del cinema (principalmente Harley-Davidson) troviamo lo Sportster cavalcato da Michael Douglas in "Black Rain". Diversamente da quanto possa sembrare, non siamo in presenza di un vero XLCR 1000 ma di un moderno Sportster Evolution costruito seguendo quel filone, che può essere tranquillamente riprodotto senza grossi problemi non appena si trova un serbatoio adeguato che richiami quello dell'XLCR 1000, un ampio cupolino dotato ed un codone come quelli da flat-track dotato di sella piatta, manubrio drag-bar e pedane di serie. 

Ovviamente si parla di modificare uno Sportster in questo modo per renderlo quanto più vicino possibile all'XLCR 1000. Se si vuole ottenere un effetto molto simile, si possono utilizzare anche il serbatoio "peanut" di serie, il parafango posteriore originale (accorciato un poco) con una sella piatta tipo "badlander" e, volendo, anche un paio di comandi arretrati.

Lo Sportster in questione è un Evolution a quattro rapporti con trasmissione finale a catena a cui è stato sostituito il cerchio originale da sedici pollici con uno da diciotto pollici. Per il resto abbiamo gli interventi indicati sopra, con  cupolino e marmitte che richiamano fedelmente lo Sportster di "Black Rain", mentre qualche altro dettaglio (come la sella) è di libera interpretazione. Ciclistica e motore sono originali salvo il cerchio posteriore ed un filtro dell'aria aperto abbinato al differente scarico.
Se non vi fosse la quasi impossibilità di trovare un serbatoio  "replica" XLCR 1000 a prezzi "umani", siamo in presenza di una di quelle realizzazioni da poter replicare senza grossi problemi e senza spendere una fortuna nel garage di casa.

Quanti ne vorrebbero una ???????? 
 


mercoledì 15 luglio 2020

Hot Rod S1







Prendete il motore di una Buell S1 del 1996 e provate a montarlo su un telaio rigido......


.....non un telaio a caso, ma con precise caratteristiche: tubi di grosso diametro, inclinazione del cannotto di sterzo minima e trave centrale che non scende  "a picco" verso la parte posteriore del telaio. 

Vi piace l'idea ????? 

Bene. Senza stare a passare le giornate a cercare un telaio in giro, prendete quello di un vecchio Sportster Ironhead, tagliatelo nella parte posteriore e trasformatelo in rigido. Abbinate forcella e cerchi originali Sportster dotati di pneumatici Dunlop Qualifier e costruitevi da soli una serie di parti come il serbatoio dell'olio, il piccolo serbatoio del carburante, il parafango posteriore in alluminio con la relativa staffa, la sella e le pedane (oltre a qualche altro particolare). Il motore Buell è dotato di cavalli a sufficienza ma ha bisogno di far sentire la sua voce gutturale. Montate quindi uno scarico due-in-uno abbinato ad un filtro dell'aria aperto.  Poi verniciate tutto di nero con le grafiche John Player Special ed avrete un perfetto hot-rod!!!!!

mercoledì 8 luglio 2020

Buell MK1





Dove porta la mente umana ???? Ecco uno dei tanti esempi....


Quando mi sono imbattuto in questa S1 ho rimpianto per l'ennesima volta la fine del marchio Buell. Parlo delle “vere” Buell: quelle con motore Sportster (o derivato da esso). Moto dal fascino incredibile che possono essere oggetto di interpretazioni stilistiche fuori dagli schemi, ma in linea con la filosofia del marchio.

Se andiamo a vedere questa S1, tralasciando alcuni piccoli miglioramenti a livello tecnico come il doppio freno a disco flottante con relative pinze a sei pistoncini della Performance Machine ed uno scarico Pro-Race abbinato ad un filtro dell'aria aperto del carburatore, si caratterizza per le sovrastrutture imponenti, studiate prendendo come riferimento il mondo delle auto sportive americane.

Parliamo dell'ampia carenatura con cupolino e del voluminoso codone, dal momento che il serbatoio del carburante (come quello dell'olio) è rimasto di serie. Dato che la base di partenza è stata una S1 White Lightning del 1998(che ha anche il telaio bianco), è stato relativamente semplice trovare una colorazione d'effetto . La moto è stata messa in vendita al prezzo di quasi trentamila dollari (!!!!!!).  


mercoledì 1 luglio 2020

Vintage Scrambler!!!!!







Un moderno Sportster Evolution “scramblerizzato” a dovere secondo i dettami delle moto degli anni settanta. 


Ogni epoca ha le sue mode: è un principio che vale in ogni aspetto della vita umana.
In campo motociclistico, se gli anni ottanta e novanta hanno rappresentato il fiorire delle moto custom ed i primi anni duemila delle cafe racer, la tendenza attuale è verso le scrambler, moto da utilizzare praticamente in ogni circostanza e dall'indubbio fascino estetico.

Accanto a meccaniche moderne ed evolute, troviamo esemplari di moto costruiti su basi tecniche non all'avanguardia.
Lo Sportster in questione ne è un esempio. Modello di base non stravolto (un XLH 883 del 2000 a carburatore), sul quale si è operato con minimi accorgimenti ottimamente pensati, dove l'intervento più importante ha riguardato la parte posteriore del telaio con l'aggiunta di un arco imbullonato al telaio privo dei supporti del parafango precedentemente rimossi (soluzione che non piace assolutamente in quanto irreversibile!!!).

Il manubrio con il traversino come quello degli Sportster che guidava Evel Knievel, gli scarichi di tipo drag-pipes, la sella in pelle marrone, il carburatore Mikuni HSR da 42mm, il serbatoio del carburante dalla forma tondeggiante ed i pneumatici tassellati in maniera non eccessiva, rappresentano forse la miglior veste da dare allo Sportster senza spendere una fortuna, con la certezza di avere una moto “immortale”.



martedì 23 giugno 2020

Gamma Sportster 1999






In pieno fervore Buell, i modelli Sportster del 1999 sono il frutto di scelte assai mirate.


In catalogo sono presenti appena cinque modelli, del quale il 1200S rappresenta la versione spinta in grado di sovrapporsi, per alcuni aspetti, alle ben più sportive Buell (delle quali condivide lo stesso cuore).
Come tutti gli Sportster prodotti fino al 2004 (fino a quando è stato modificato il telaio per intenderci), anche i modelli del 1999 sono molto ricercati sul mercato dell'usato. I prezzi espressi in Lire servono per far notare la differenza tra i vari modelli e per aiutare, eventualmente, anche nella valutazione dell'usato.

883 standard: lo Sportster basico per eccellenza viene venduto in versione monoposto, con il motore satinato ed il classico serbatoio “peanut” da 12,5 litri. Il prezzo era di Lire 17.500.000

883 Hugger: versione dall'assetto più basso (71 cm) ottenuto accorciando ammortizzatori e forcella, senza rinunciare al comfort di marcia. Rispetto alla standard le differenze riguardano unicamente l'assetto, mentre il prezzo è lo stesso.

Custom 53: cerchio anteriore da 21 pollici e posteriore da 16 pollici di tipo lenticolare, carter del motore sabbiati, sella tipo “badlander” e manubrio “drag-bar” sono gli elementi essenziali di questo modello Sportster, il cui nome fa riferimento alla cilindrata 883 espressa in “cubic inches”. Il prezzo sale a Lire 19.000.000. Qualcosina in più rispetto alla versione standard ma giustificati da alcuni particolari (come la sella biposto e le pedaline del passeggero) unitamente al grande appeal che mette in mostra.

1200 Custom: mantiene le stesse prerogative del Custom 53, ma con cilindrata che sale a 1200 unitamente al prezzo (Lire 23.000.000). In questo caso l'aumento è considerevole rispetto al Custom 53.

1200S: è il modello sportivo per eccellenza dello Sportster dall'introduzione del motore Evolution. La caratteristica principale risiede nel motore con testata a doppia candela che eroga circa dieci cavalli in più rispetto al motore 1200 standard, grazie anche a differenti alberi a cammes ed alla doppia accensione di tipo “single-fire” (che fornisce la scintilla non contemporaneamente ad entrambi i cilindri ma ad ognuno separatamente, quando il pistone si trova nella posizione ottimale).
Troviamo montati anche degli ammortizzatori sportivi. Il prezzo dell'epoca è di Lire 22.000.000. Si tratta di un modello molto ricercato.