Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

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venerdì 10 aprile 2020

Harley-Davidson Parma



Conosco il dealer  emiliano (e purtroppo non di persona) da relativamente poco, ma......


.....sono stato subito attratto dalle bellissime realizzazioni su base Sportster che trovo inusuali ed intriganti. Il buon Roberto Demaldè ha il merito di scegliere un tema per l'elaborazione e svilupparlo nel migliore dei modi. Come non citare "Heroica", lo Sportster 883 Iron giallo preparato per la Botk del 2016.

Rimanendo sempre in tema di Battle of The King, non ho potuto fare altro che ammirare il Roadster 1200 (chiamato FF1200) dedicato alle moto da Superbike degli anni ottanta (in particolare alla Kawasaki) del quale dovrebbe realizzarne una piccola serie ispirandosi alle diverse marche motociclistiche che correvano quegli anni.

Mentalmente, seppur sia un dealer, ricollego HD Parma allo Sportster.
Tanto è vero che mi sono piaciute molto le pubblicità a tema, con una predilezione per quella della FF1200. Il messaggio non è particolare ma, chi come me ama le corse, non può restare indifferente a questa moto che viene mostrata in tutto il suo fascino.

martedì 17 settembre 2019

XR 1200 TT

sportster xr 1200 xr 750 tt replica

sportster xr 1200 xr 750 tt replica

sportster xr 1200 xr 750 tt replica

sportster xr 1200 xr 750 tt replica


E' figlia degli anni settanta ma arriva direttamente dal nostro tempo.


Tra le tante elaborazioni su base Sportster non mi era mai capitato di vedere utilizzata come base per una trasformazione racing anni settanta una XR 1200. La logica vorrebbe che per una connotazione racing utilizzasse questo modello dotato di più potenza rispetto ai tradizionali Sportster, in modo da evitare di mettere le mani sul motore e rischiare di incorrere in problemi di affidabilità. A livello estetico l'XR1200 non è il massimo a causa di una linea fin troppo moderna.


Eppure questa trasformazione, a parte alcuni dettagli come l'andamento del doppio scarico Vance & Hines, è interessante, ricordando molto il segmento “heritage” delle moto attualmente in produzione connotate da una meccanica e ciclistica moderna abbinati ad aspetto vintage.


Le sovrastrutture, che sono l'aspetto più importante di questa trasformazione, sono state progettate e costruite appositamente in fibra di vetro, con un'insolita forma del serbatoio del carburante, molto largo nella parte anteriore e quasi a voler ricordare più le moto da endurance degli anni novanta che la XR750 TT.


La forcella è di serie, ma è stata sostituita la piastra superiore dello sterzo e montati una coppia di semi-manubri. A parte una coppia di ammortizzatori posteriori sportivi tutto il resto è di serie. Il motore, infatti, ha beneficiato solo dello scarico, di un filtro dell'aria più aperto e della mappatura della centralina.


venerdì 18 maggio 2018

Da dieci anni al completo!!!!

sportster models 2009

sportster models 2009

Nel 2009 la gamma Sportster è in grado di soddisfare le esigenze di gran parte dei bikers grazie anche all'arrivo della nuova 883 Iron.


Look minimalista e fascino dark, la nuova moto della famiglia Sportster ammalia per l'aspetto senza fronzoli. Nel catalogo vi sono nove modelli: cinque per la cilindrata 883 ed altrettanti per la 1200. Tutti ad iniezione elettronica, con prezzi che partono dai poco più di 8000 Euro della versione XL 883 Standard, per arrivare ai quasi 12.000 della XR 1200, la sportiva. Tutti i modelli 883 possono essere scelti nella classica colorazione nera oppure perlata, con una differenza di prezzo, salvo la nuova Iron 883.

Iron 883: uno Sportster reso aggressivo dal look total black, dai cerchi in lega a razze nere e dalla sella monoposto. Di serie i soffietti sulla forcella che tanto colpiscono. Disponibile nei colori nero opaco o argento denim. Prezzo a partire da 8.500 Euro.

XL 883 R: indicata per chi vuole uno Sportster più performante a livello dinamico. Ha grafiche racing, doppio freno a disco anteriore, sella biposto, cerchi in lega, motore nero, altezza sella 714mm. Prezzo a partire da 8.800 Euro.

XL 883 C: stile custom. Abbondanza di cromature, comandi avanzati, sella biposto, cerchio posteriore lenticolare da 16 pollici, anteriore a raggi da 21 pollici, serbatoio carburante da 17 litri, seduta ribassata (altezza sella 673mm). Prezzo a partire da 9.300 Euro.

XL 883 L: la lettera “L” sta per low. Altezza sella 641mm, ottenuta attraverso sospensioni più basse. Per il resto le caratteristiche sono immutate rispetto alla versione standard. Prezzo a partire da 8.100 Euro.

XL 1200 C: motore completamente cromato con alettature nere dei cilindri. Per il resto le caratteristiche sono quelle della versione di minnor cilindrata. Prezzo a partire da 11.300 Euro.

XL 1200 L: anche tra gli Sportster 1200 è presente una versione low che, rispetto alla 883 L, ha sella biposto, serbatoio carburante da 17 litri, motore cromato e manubrio a corna di bue. Anche in questo caso è stato possibile abbassare la moto lavorando sulla lunghezza delle sospensioni. Prezzo a partire da 10.300 Euro.

XL 1200 N: la famosa Nightster, progenitrice della 883 Iron, ha assetto ribassato, numerose parti anche del motore verniciate di colore opaco, soffietti sulla forcella, generale aspetto basico. Altezza sella 676mm. Prezzo a partire da 10.300 Euro.

XR 1200: è la moto sportiva marchiata Harley-Davidson. Si tratta di uno Sportster reso più performante grazie ad un motore più potente, sospensioni e sportive e cerchi di differente diametro da 18 pollici all'anteriore e 17 al posteriore. Inusuale per una Harley è la carrozzeria in materiale plastico. Prezzo a partire da 11.500 Euro.


XL 883: è la versione standard, venduta con ruote a raggi e sella singola, nonché quella di accesso al mondo Harley-Davidson. Altezza sella 693mm. Molte parti del motore sono lucidate. Prezzo a partire da 8.100 Euro. 

giovedì 7 dicembre 2017

XR 1200 adrenalin!!!!!!!

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

harley davidson xr 1200 cafe racer by adrenalin moto

Ha fari e targa, ma è una belva con cui ci si può divertire anche in pista, che sprigiona emozioni in ogni momento!!!!!


Il concetto di fondo è uno: la XR 1200 è molto più vicina ad una moto sportiva che alla classica e paciosa Harley-Davidson come solitamente si è abituati a vedere.
C'è chi lascia la moto originale o si limita a piccolissimi interventi e chi ne esalta lo spirito corsaiolo in maniera sostanziale. 

Le strade da seguire sono molte, anche se la tendenza è quella di limitare gli interventi al motore, che di serie eroga 90 cv, per non comprometterne l'affidabilità, limitandosi al classico abbinamento scarico-filtro dell'aria-centralina

All'interno di questo blog, tempo addietro, abbiamo presentato una XR 1200 proveniente dal Giappone sulla quale il motore è stato rivisitato in maniera accurata. Generalmente si tratta di casi isolati, dal momento che la maggior parte delle persone preferiscono lavorare sulla ciclistica come il nostro amico Alessandro.

Dall'Inghilterra arriva questa XR 1200 in stile cafe racer, o meglio CAFE RACING, dove un aspetto sostanziale è stato il grosso lavoro di alleggerimento che ha portato ad una riduzione del peso nell'ordine dei 40 kg!!!!! Sono state principalmente utilizzate numerose parti in carbonio, ma si è fatto ampio ricorso anche all'alluminio.

La ciclistica ha visto il montaggio di ammortizzatori Bitubo con un interasse maggiore, in modo da alzare il retrotreno e caricare un poco di più l'anteriore, facilitando l'inserimento in curva. Stranamente, come spesso avviene in elaborazioni di questo tipo per la XR 1200, non è stato sostituito il cerchio anteriore originale da 18 pollici con uno da 17. La forcella ha subito una revisione interna attraverso il montaggio di molle progressive ed olio più denso, mentre per i freni si è intervenuto sui dischi anteriori, sostituiti con una coppia di tipo flottante dello stesso diametro, e sulla pompa del freno, ora di tipo radiale. E' stato poi montato un ammortizzatore di sterzo. 
Il motore, come di consueto, ha subito il montaggio di uno scarico due-in-uno alto, abbinato a filtro dell'aria aperto e centralina. 

La livrea non aggiunge nulla al valore della moto, molto curata e ben realizzata, ma con qualche particolare da rivedere come la scelta dello scarico alto.




martedì 5 dicembre 2017

XR 1200 - 2006

harley davidson xr 1200 orange

harley davidson xr 1200 orange

harley davidson xr 1200 orange adversiting 2008

harley davidson xr 1200 x black
XR 1200 X

harley davidson xr 1200 x black
XR 1200 X

harley davidson xr 1200 trophy orange
XR 1200 Trophy

Dopo più di venti anni dalla produzione della 1000 apparve sul mercato un'altra XR, ma questa volta le cose erano cambiate.....


La nuova XR 1200 si presentò subito come una moto sportiva, il cui richiamo alla celebre “sorella” XR 750 era palese non solo per le grafiche, ma anche per diverse soluzioni tecniche. Diversamente dalla 1000, però, era una moto trattabile, per alcuni aspetti anche comoda. Non metteva paura e non spaventava, invitando alla guida sportiva grazie ad sospensioni e freni adeguati ed un motore che, seppur dotato di cavalli, li esprime in maniera estremamente dolce. Le vibrazioni, grazie al montaggio del motore su supporti elastici, quasi assenti.

Il contesto storico in cui nacque la XR 1200 era di rilievo. Principalmente nell'Europa occidentale, si era diffusa a macchia d'olio la moda delle cafe-racer, termine con cui si faceva riferimento a moto con una connotazione sportiva, ma di di ispirazione classica. Qualche casa motociclistica aveva presentato modelli a tema

Forti del notevole impatto del marchio Buell (di proprietà della Harley-Davidson) e del relativo know-how acquisito anche per quanto riguarda il propulsore, a Milwaukee decisero che era arrivato il momento di produrre una moto in grado di richiamare i fasti sportivi. Così nel 2006 la XR 1200 venne presentata alla stampa. Come detto, il richiamo alla XR 750 da flat-track degli anni settanta era palese solo che, diversamente dalla XL 883 R, anche essa ispirata dalla celebre moto da flat-track, non si era in presenza di una Harley leggermente migliorata in alcuni aspetti e con grafiche racing. Si trattava di una moto nuova, anche se si attingeva a piene mani da Sportster e Buell.

I dati parlavano chiaro: motore potenziato a 90 cv a 7000 giri,  ottenuti grazie a nuove teste, alberi a cammes ed aumento del rapporto di compressione a 10:1. Peso di 250 kg, forcella Showa upside-down con steli da 43 mm e doppio freno a disco Nissin, cerchi da 18 pollici all'anteriore e 17 dal posteriore, abbinati a pneumatici Dunlop forniti di serie nelle misure 120/70 all'anteriore e 180/55 al posteriore.  Il telaio, rispetto a quello dello Sportster, era stato  modificato nella zona del cannotto dello sterzo, che risultava meno inclinato per dare alla XR 1200 più maneggevolezza. La XR 1200 aveva tutte le carte in regola per conquistare una discreta fetta di mercato, giocandosela alla pari con le rivali (Triumph Thruxton in primis)

Purtroppo, a fronte di un notevole interesse iniziale, come in passato era accaduto per alcuni modelli Sportster, anche la XR 1200 non ricevette i consensi aspettati, sebbene in molti paesi fossero stati organizzati dei trofei su pista asfaltata per promuoverne le vendite.

La moto non era assolutamente male, ma una sorta di ibrido e per questo motivo risultava distante dai gusti sia degli harleysti che degli smanettoni. A fronte di scelte tecniche tese a migliorarne la guidabilità, ve ne erano altre che la snaturavano come Harley-Davidson: la carrozzeria era in materiale composito, il filtro dell'aria laterale, caratteristica di tutti gli Sportster, era stato spostato centralmente sotto al serbatoio, le forme del motore arrotondate, la forcella con un aspetto troppo moderno, così come i cerchi. Inoltre il rombo del motore era decisamente educato. 
Per gli sportivi, invece, era la classica Harley-Davidson resa appena più facile da far curvare, ma povera di motore, su cui bisognava intervenire pesantemente per ottenere risultati discreti (nel trofeo che si correva in Italia, a parte centralina, scarico e sospensioni, veniva montato un cerchio anteriore da 17 pollici in luogo dell'originale da 18).
In più, sul mercato era già presente la Buell con motore derivato dalla Harley-Davidson Sportster: una vera e propria “fun-bike”. 

Nel 2010 venne evoluta attraverso la versione  “X”, che aveva sospensioni posteriori regolabili , leggermente più lunghe rispetto alla versione base ed era quasi interamente verniciata in nero opaco.

Il 2012 fu l'ultimo anno di produzione della XR 1200, che riscuoterà i consensi diverso tempo dopo la sua cessata produzione e dalla cui costola, nel 2016, nascerà lo Sportster Roadster 1200, una moto dal tratto sportivo in linea con gli standard Harley-Davidson.

Attualmente il valore dell'usato della XR 1200 è alto, dal momento che è difficilissimo trovare esemplari in vendita al di sotto dei 6000 Euro.  


martedì 18 luglio 2017

XRCR Racing


xrcr racing xr1200 by shaw speed side right

xrcr racing xr1200 by shaw speed side left

xrcr racing xr1200 by shaw speed gas tank

xrcr racing xr1200 by shaw speed seat


Evoluzione della XRCR, ovvero la XR 1200 con aspetto da “rocker”, la "racing" si presenta in tutto suo spirito corsaiolo.


Breve premessa. Quando penso allo Sportster, non ho in mente la moto custom da passeggio. Il  “ferro vecchio” oggetto di derisione da parte dei motociclisti smanettoni. O quanto meno, non solo. Lo Sportster mi fa pensare ad una moto polivalente, anche se con i suoi limiti. Una sorta di tela bianca sulla quale dipingere a piacimento. Una moto in grado di essere utilizzata per i più svariati fini. Quando vedo qualche elaborazione che, in linea di principio, va oltre quelli che dovrebbero essere i suoi confini, ne rimango affascinato. Per questo motivo mi ha attratto questa XR 1200. Sembra uno Sportster costruito unicamente per correre, anche se poi ha solo qualche aggiunta rispetto alla “sorella” cafe racer che vi ho presentato tempo addietro. http://www.1957legend.it/2016/10/xrcr-tribute-to-rockers.html

Parliamo di interventi  “racing”, come lo scarico Termignoni con il terminale fornito dalla azienda inglese Tiger, che molto ricorda i moderni scarichi delle MotoGp, gli ammortizzatori e la forcella Ohlins, il kit di conversione  a catena della trasmissione finale a cinghia, i cerchi racing della PM (anteriore da 17 pollici) con pneumatici Dunlop D211 ed, ovviamente, il motore da oltre 100 hp!
Non mi piace proprio la verniciatura, anche se di ispirazione Lotus, mentre ci sarebbe da discutere per ore sul codone che, sebbene uguale a quello della cafe racer, sembra in realtà molto diverso e forse non in totale armonia con il resto della moto. Si tratta di aspetti di poco conto. 

Mi piacerebbe vedere sempre più Sportster elaborati nel motore.


UP: spirito racing
DOWN: verniciatura   
  



martedì 13 giugno 2017

Jay Springsteen XR 1200

jay springsteen xr 1200 side right

jay springsteen xr 1200 side left

jay springsteen xr 1200 js picture on gas tank

jay springsteen xr 1200 exhaust and seat

jay springsteen xr 1200 rear suspension and wheel

 

Quale miglior tributo per il mitico campione di flat-track, di una XR 1200 con tanto di immagini aerografate ???

 

Jay Springsteen ha lasciato un segno indelebile nelle corse motociclistiche a stelle e strisce, travalicando i confini del flat-track. Altrettanto indelebile è stato il suo legame con Milwakee e con la mitica XR 750.
La sua carriera è stata a dir poco formidabile:  “Rookie of the year” nel 1975, vince il Grand National Championship nel  1976, 1977 e 1978, accumulando complessivamente quarantatre vittorie.
La XR 1200 è un tripudio a questo grande campione, anche se è elaborata per correre sulle piste asfaltate e non sterrate.

Lo schema è più o meno lo stesso di altre XR elaborate: un leggero intervento sul motore attraverso scarico Termignoni due-in-due come quello che montavano le moto del trofeo che si disputava in Italia, centralina Power Commander e filtro dell'aria High Performance. Altrettanto leggero è l'intervento sulla ciclistica con una forcella Ohlins da 43mm a steli rovesciati all'anteriore che lavora su una coppia di dischi  a margherita della Double Galfer, con pinze Braking ad attacco radiale.
Posteriormente il principio è lo stesso: coppia di ammortizzatori Ohlins “S36PR1C1L”, freno a margherita della Braking e pinza Brembo.

Ciò che veramente contraddistingue questa XR è il grande utilizzo della fibra di carbonio per numerose parti, ad iniziare dai cerchi (entrambi da 17 pollici, ma il posteriore con canale da 5.5, mentre l'anteriore ha il canale da 3.5), per passare alla carrozzeria e finire ai carter del motore. 

Non solo. A dispetto di altre moto di indole corsaiola, qui è stata fatta molta attenzione alla verniciatura, curata nei minimi particolari non solo con lo splendido lavoro di aerografia, ma con abbinamenti cromatici e fiamme, tanto in voga negli USA. Oltre alla scelta di molti altri componenti di pregio come la tabella porta numero della Rizoma.

Questa XR 1200 ricorda molto uno degli Sportster utilizzati nel film Ghost Rider. Trovarne difetti è quasi impossibile. Forse, visto a chi è stata dedicata, avremmo osato un poco di più con il motore, per spremergli qualche altro cavallo.

UP: verniciatura
DOWN: salvamotore 
  


martedì 23 maggio 2017

XR 1200 "play and life"

xr 1200 sport by alessandro fraccaroli side right

xr 1200 sport by alessandro fraccaroli back right angle

xr 1200 sport by alessandro fraccaroli handlebar

xr 1200 sport by alessandro fraccaroli side right 2

Gioca e vivi:  il principio che sta alla base di questa moto interamente costruita in casa.


Nei giorni lavorativi la XR 1200 del nostro amico Alessandro Fraccaroli è una tranquilla (si fa per dire...) Harley-Davidson da utilizzare nel tragitto casa-lavoro, per poi trasformarsi nel fine settimana in una belva da pista, come si faceva una volta, quando nelle gare per le moto di serie, i piloti arrivavano sui circuiti con tanto di targa, che veniva eliminata prima del via.

Il nostro amico ci assicura che per rendere la XR 1200 corsaiola e, successivamente, farla tornare stradale, basta molto poco. Ogni modifica è stata attentamente studiata  proprio a tal fine riguardando, essenzialmente, la possibilità di rimuovere agevolmente  sella, faro e codino artigianale in alluminio (che ricorda vagamente quello delle Kawasaki Z degli anni '70).

Sulla parte tecnica, quindi motore e ciclistica, si è dovuto trovare un valido compromesso tra pista e strada.

Partendo dal kit del trofeo che venne disputato in Italia, sono stati effettuati dei correttivi.
La parte anteriore vede un cerchio a razze da 17 pollici della Oz, abbinato ad un doppio disco flottante a “margherita” della Braking. La forcella è una Ohlins by Andreani con piastre della Valter Moto ed ammortizzatore di sterzo Hyperpro.
Posteriormente troviamo anche qui un cerchio da 17 pollici della Oz ( più leggeri di 5 kg degli originali) sul quale lavorano due ammortizzatori Ohlins 852 con un interasse di 41,5 cm (invece degli originali 36 cm).

Il motore, a parte lo scarico Termignoni utilizzato nel trofeo, un filtro dell'aria della BMC ed una centralina aggiuntiva Rapid Bike 3, non subisce interventi nella parte termica.

Alessandro poi provvede ad una serie di piccoli affinamenti quali l'eliminazione del carter dal lato dello scarico, l'utilizzo di un comando dell'acceleratore rapido della Domino ed il montaggio di un kit di pulegge anteriore e posteriore della Vance & Hines da 66-30 (in luogo delle originali 68-28) che permettono alla moto di raggiungere la ragguardevole velocità di punta di 230 km/h. Poca cosa se paragonata alle moderne sportive, ma molto se pensiamo che il motore della XR 1200 è un bicilindrico, corsa lunga, raffreddato ad aria, con distribuzione ad aste e bilancieri.

Ciò che non convince è la scelta di utilizzare lo scarico Termignoni del trofeo che è molto lungo ed ingombrante, che appesantisce parecchio la linea della XR: ma si tratta di pure considerazioni su aspetti estetici e pratici. Avremmo preferito un classico due-in-uno più corto.

La moto, così configurata permette un utilizzo polivalente, oltre ad essere un ottimo esempio di come, senza essere un professionista del settore si possa, con passione ed umiltà, realizzare un'ottima moto.


 
UP:  progetto ottimamente concepito ed eseguito
DOWN: scarico Termignoni 


sabato 8 aprile 2017

Centralina aggiuntiva TFI per Sportster ed XR 1200

centralina aggiuntiva tfi per sportster ed xr1200 by freespirits

 

Nella miriade di centraline per gli Sportster ad iniezione, ne abbiamo trovata una che potrebbe rappresentare un'ottima scelta.

 

Trovare la centralina  “giusta” può rappresentare una vera e propria impresa per  difficoltà di settaggio e costo eccessivo, oltre per il fatto che alcune centraline vanno ad interferire con quella originale.
La centralina aggiuntiva TFI della Freespirits non modifica in alcun modo i settaggi di quella originale e può essere tarata in modo minuzioso.

A noi hanno allettato alcune caratteristiche come il costo non eccessivo, le ridotte dimensioni e la possibilità di ritornare ai settaggi della centralina di origine in maniera assai semplice non richiedendo, oltretutto, alcuna modifica per il montaggio.

Prodotta per gli Sportster costruiti dal 2007 al 2013 e per la XR 1200,
viene venduta al prezzo di 232,00 Euro (tasse escluse).
Per maggiori informazioni:   https://www.freespiritsparts.com/en/hd/unit-tfi-for-harley-davidson-sportster-883-1200-07-13-and-xr1200-models.html


venerdì 3 marzo 2017

Una bella piega!!! - HD Nichelino 2009

adversiting hd nichelino 2009 xr 1200 trophy

 

Il dealer piemontese, forte della sua partecipazione al Trofeo XR 1200, presenta questo invitante messaggio pubblicitario.


Ormai tutti sapranno che il 2009 è caratterizzato sia da numerosi modelli Sportster http://www.1957legend.it/2017/02/al-completo-gamma-sportster-2009.html, sia dal citato trofeo, in grado di avvicinare persone e motociclisti di indole sportiva al “Bar & Shield”.  Ovviamente sono molti le concessionarie che ne approfittano per legarvi la loro comunicazione. HD Nichelino rimarca quanto sia importante l'esperienza in pista per poter offrire un'ottima assistenza ai clienti. In questo senso mutua quelli che sono i principi di molti marchi motociclistici, che travasano l'esperienza della pista su strada.
La pubblicità è carina, ben strutturata e si allinea con quelle degli altri dealer improntate sul tema del trofeo XR 1200.
Il legame tra la partecipazione al trofeo ed i successivi benefici per la clientela si sarebbe dovuto evidenziare meglio.

UP: bel legame tra circuito e strada
DOWN: impostazione grafica scontata




venerdì 21 ottobre 2016

XR1200 exhaust and fuel pack

xr1200 exhaust vance e hines

 

Dalla Vance & Hines arriva questo kit per migliorare le prestazioni della XR1200, senza intervenire sugli organi interni del motore.


Una delle soluzioni migliori per liberare appieno la potenza di un motore, è quello di farlo “respirare”, intervenendo su aspirazione e scarico. Nel caso dei motori ad iniezione elettronica, spesso si deve intervenire anche sulla centralina per adeguare il rapporto stechiometrico (cioè il rapporto aria/benzina presente all'interno del motore) alle nuove esigenze.
Questo kit comprende scarico e sistema per intervenire sulla centralina.
Il “Fuel Pack” è un sistema di gestione del carburante che permette di intervenire su questo parametro.
Lo scarico, di chiara ispirazione “flat-track”, pesa metà di quello originale ed è un due-in-uno-in-due, in acciaio con finitura in ceramica nera, si può montare tranquillamente anche con le pedane del passeggero.
Il costo del kit completo si aggira sui $1050,00 (700+330) dollari. Scarico e centralina aggiuntiva possono essere installati insieme o si possono comprare anche singolarmente.


mercoledì 19 ottobre 2016

XR1200 Tank Sport Jacket

xr1200 tank sport jacket by chic design back angle

XR1200 Tank Sport Jacket by Chic Design - back

xr1200 tank sport jacket by chic design on bike

 

Un copriserbatoio più filante è quanto serve per conferire alla vostra XR un aspetto decisamente più sportivo.


Quanti di voi sono a conoscenza del fatto che il vero serbatoio del carburante della XR 1200 è nascosto ????
Quello a vista non è altro che un semplice involucro che lo contiene. Involucro che può essere cambiato senza troppi problemi e con costi decisamente irrisori.
Chic Design propone questo copri serbatoio che si stringe nella parte centrale, richiamando il serbatoio della famosa XLCR 1000 degli anni settanta.
Il prezzo è decisamente buono (245 dollari, pari a circa 220 euro) e lo consigliamo specialmente per chi vuole un look XLCR.

 


martedì 18 ottobre 2016

XRCR: tribute to Rockers!!!!

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed side right

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed side left

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed engine right angle

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed engine left angle

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed oil tank side right

xrcr xr1200 cafe racer by shaw speed swingarm

 

Il mito degli anni sessanta e dei Rockers è più vivo che mai, venendo celebrato con questo XR 1200 che si ispira alle mitiche Norton cafe racer.

 


E' una storia che varrebbe la pena raccontare mille volte, in modo che chiunque la possa conoscere a memoria. Una storia che ha influenzato sia un certo modo di vivere i giorni d'oggi  (il movimento “Hypster” per esempio ha tratto spunto proprio da quel periodo), sia le motociclette da quasi venti anni a questa parte.

Le famigerate cafe racer erano moto basiche: telaio in bella vista, semimanubri, sella singola (oppure un posto e mezzo), pedane arretrate, scarichi aperti e, spesso, motori elaborati.

Questa XR non sfugge alla regola, anche se non è estrema come si potrebbe pensare. Sul motore si è intervenuti in maniera più decisa lavorando su teste, pistoni, alberi a cammes e scarico (della Torque Hammer), che fanno salire la potenza a circa cento cavalli alla ruota, mentre la ciclistica è stata rimaneggiata il minima parte attraverso il montaggio di un paio di ammortizzatori Ohlins, una rivisitazione della parte interna della forcella, un doppio freno a disco anteriore di maggior diametro, due cerchi della Morad, in alluminio, dal canale più largo ed un ammortizzatore di sterzo.

Gran parte del lavoro ha riguardato l'estetica, attraverso la lucidatura e la verniciatura di numerose parti. Da questo punto di vista il lavoro effettuato è stato non indifferente e la XRCR richiama perfettamente le Norton a cui si ispira.  

Una vera cafe racer che non tradisce la matrice Harley-Davidson.


UP: il bellissimo serbatoio del carburante in alluminio spazzolato

DOWN: i cavi delle candele e copertura del codone
 

mercoledì 6 luglio 2016

XR 1200 Racing Joe's Room!

xr1200 racing joes room side right

xr1200 racing joes room front right angle

xr1200 racing joes room engine

xr1200 racing joes room fork

xr1200 racing joes room steering

joes room on his xr1200 in track

 

  In Italia sono sempre stati in pochi a credere nelle velleità corsaiole dello Sportster. Nel lontano Giappone, invece, le cose stanno diversamente.....

 

.....poichè sono molti gli appassionati che elaborano la propria Harley per andarci in pista.....
Questa XR 1200  è l'esempio pratico.

Certamente i lavori da effettuare, per potersi divertire non sono pochissimi, ma la passione spesso non ha prezzo e cimentarsi in sfide improbabili aiuta a sentirsi vivi non poco.

Contrariamente  quanto si possa pensare il motore, che di serie fornisce già 90 cv, beneficia solo di alcuni interventi: valvole, molle e punterie Screamin' Eagle, aste della distribuzione Zipper's,  filtro dell'aria Vance & Hines, scarico due-in-uno con terminale Supertrapp (è stato utilizzato un kit della Vance & Hines per eliminare il sensore della sonda allo scarico http://xr1200.vanceandhines.com/race-kit/31003/).

Gran parte del lavoro riguarda la ciclistica. Anteriormente è stata montata una forcella Ohlins FG 324, di tipo upside-down, con steli da 43 mm, su una diversa piastra di sterzo in alluminio ricavato dal pieno.
Componenti Ohlins (HD0041) vengono utilizzati anche posteriormente.
I pneumatici sono Pirelli SC1 (120-70-17 anteriormente e 180-60-17 posteriormente).
Italiani sono anche i freni anteriori, poiché è stato utilizzato un impianto Brembo, doppio disco, ad attacco radiale. Posteriormente, invece, si è scelto un disco Braking (purtroppo non sono state fornite le misure dei freni e dei cerchi).

A parte alcuni dettagli circa componenti di vario tipo, come ad esempio il parafango anteriore proveniente da una Buell XB, non abbiamo maggiori informazioni.

L'analisi delle modifiche apportate (non è stato possibile contattare direttamente il proprietario a causa delle evidenti differenze linguistiche), induce a pensare che sul motore si sia intervenuto solo il minimo indispensabile per non comprometterne l'affidabilità, migliorando le doti di coppia ai medi regimi ed un poco l'allungo, mentre le scelte su ciclistica e pneumatici fanno ritenere che si sia cercata una miglior precisione di guida.

La XR 1200 Joe's Room affascina molto. Le soluzioni tecniche adottate  indicano la precisa volontà di tirar fuori un mezzo da gara da una moto che, a tutti gli effetti, è uno Sportster migliorato. Si tratta di un progetto che, ci si augura, possa trovare un sempre maggior numero di seguaci, non solo in Giappone, ma anche nella vecchia Europa ed, in particolare, in Italia.


UP: la piastra di sterzo

DOWN: è una moto da corsa, ma la grafica non la esalta