Harley-Davidson Sporster: la storia, le special e la pubblicità. Una sezione dedicata alle Buell motorizzate Harley-Davidson.

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mercoledì 12 giugno 2024

Classic City Racer!!!!! - 1998 Sportster 1200 custom





Spesso quando si interviene su una moto c'è il rischio di peggiorarne alcuni aspetti, rendendo l'elaborazione non in linea con il mezzo stesso.

Questo è un discorso che si fa a trecentosessanta gradi e riguarda tutte le motociclette. Mi è capitato, non di rado, di vedere mezzi stravolti e peggiorati, magari anche belli dal punto di vista estetico e con qualche buona idea. Esempi ne abbiamo particolarmente con le elaborazioni delle vecchie Buell con telaio a traliccio, oppure con qualche modello Sportster particolare.

Questo Sportster 1200 del 1998 in qualche modo ha seguito la sua naturale inclinazione, elaborato con lo scopo da migliorarne potenza e guidabilità, nell'ottica di un utilizzo prettamente cittadino.

Pochi e sapienti interventi sono stato quello che ci volevano.

Innanzitutto il motore, rimasto di serie salvo un carburatore S&S dotato di filtro dell'aria a cono, abbinato ad un paio di scarichi liberi, per passare alla ciclistica, con forcella e freni di serie, ma con un paio di ammortizzatori posteriori di tipo progressivo e due cerchi da 18 pollici. La trasmissione finale a catena ha sostituito quella originaria a cinghia ed è stata montata una corona leggermente più grossa dell'originale in modo da avere maggior spunto. 

Indispensabile togliere peso. Quale miglior soluzione se non quella di eliminare il parafango anteriore, sostituire il posteriore con un'unità in alluminio dopo aver provveduto, oltretutto, alla semplificazione dell'impianto elettrico ?????

Il manubrio da flattrack ed il serbatoio del carburante maggiorato, verniciato di un color rosso ciliegio completano questa bellissima opera!

mercoledì 22 maggio 2024

Attacco al custom!!!!!







Bello. Elegante. Emozionante. Performante. Questi sono solo alcuni degli aggettivi che si possono esprimere per questo Sportster che trasuda di custom da ogni angolo

Esempio di maestria nella ricerca della raffinatezza dei particolari e nella semplicità delle affilanti linee, dove l’ampia lavorazione dell’alluminio diventa elemento preponderante ed, al contempo, insostituibile per questa moto.

Il difficile, però, è coniugare alla perfezione stile e prestazioni, senza cadere nello scontato o nell’inutile. La scelta di ogni componente deve essere, quindi, effettuata con estrema cura.

Il modello 883 standard del 2008 è la base ideale da cui partire per un progetto così ambizioso, in cui l’unico elemento di serie rimane il telaio, seppur modificato nella parte posteriore con l’eliminazione dei supporti del parafango.

Il motore di serie viene interamente sostituito con un’unità S&S da 1600 cc. Per l’esattezza il motore si chiama “SB100” ed è dotato anche di un radiatore dell’olio supplementare.  Per una potenza da drag-racing è stato indispensabile installare una trasmissione adeguata, optando per una Baker con cambio a sei velocità  e coperchio in alluminio aperto.

Per frenare i bollenti spiriti del potente bicilindrico i freni di serie non bastano e si ricorre ad un impianto completo Brembo abbinato a sospensioni Ohlins e forcellone posteriore allungato. Anche i cerchi sono in alluminio ricavati dal pieno ma, del tutto inusuale, la scelta di ricorrere ad unità da 21 pollici all’anteriore (in luogo della misura originale da 19), mantenendo quello posteriore da 16 pollici, dettata unicamente da questioni di stile. 

La verniciatura brillante è una vera opera d’arte! …..come del resto tutta la moto!!!!!!


giovedì 2 maggio 2024

Top Fuel II




I fratelli De Pretto, meglio noti come DP Custom Cycles, ci hanno abituato ad elaborazioni per certi versi estreme, con uno stile del tutto particolare improntato fatto di verniciature pastello, telai rigidi, vecchi Ironhead Sportster vitaminizzati, gommoni posteriori automobilistici e turbo compressori (qualche volta). 

Top Fuell II vede anche l'utilizzo di una forcella Springer, forse un poco in antitesi con il carattere "racing" della moto, anche se il richiamo è alla Ford Galaxy del 1965 che vinse il Campionato Nascar. 

La costruzione di questo Sportster ha richiesto moltissime ore di lavoro, poichè il vecchio Ironhead del 1981 è stato smontato completamente, revisionato da cima a fondo, abbinato ad un carburatore S&S ed un paio di scarichi costruiti in casa sui quali è stato dato il trattamento di ceramica che crea un effetto vintage-racing di notevole spessore.

Il telaio è di tipo rigido, sul quale spicca il serbatoio dell’olio a botticella verniciato in bianco come i cerchi a raggi, sui quali sono stati montati una coppia di pneumatici Firestone 5×16 (posteriore) ed Avon 3.5×19 (anteriore), forse più adatti per andare al pub che per fare qualche curva in stile Moto Gp…...

giovedì 25 aprile 2024

Glamster




Costruita dall'officina Lucky Cat's Garage (si trova a quasi cento chilometri da Parigi), il nome è un chiaro riferimento ad un modello di casco prodotto dalla Shoei che unisce lo stile vintage con tecniche moderne. 

A prima vista questo Sportster 883 del 1994 sembra sia stato unicamente decorato con una bella verniciatura dalle tinte metalflake (utilizzando una particolare tecnica di doratura) e niente altro. In realtà sono stati apportati interventi pesanti (soprattutto al "piccolo" bicilindrico di Milwaukee) ma, per la maggior parte, abilmente celati.

Scopo della elaborazione del motore era quella di ottenere moltissima coppia ai bassi e medi regimi, visto l'utilizzo stradale della moto. 

Si è ricorso, quindi, ad un kit della Hammer Performance che porta la cilindrata a 1250. Sono state poi montati alberi a cammes della Buell M2 Cyclone ed un carburatore S&S Super E, abbinato al filtro dell'aria "Two Throat" prodotto dalla stessa casa. Completano l'elaborazione del motore una accensione Dynatek 2000 single-fire ed uno scarico due-in-uno Bassani con silenziatore ridotto al minimo.

La ciclistica sembra tutta originale, ma nasconde qualche intervento indispensabile. La tradizionale trasmissione finale a cinghia dentata ha lasciato il posto ad una catena, in grado di contenere la notevole coppia che sprigiona ora lo "small-block", ed è stata abbinata ad un cerchio posteriore in alluminio da 18 pollici sul quale è montato un pneumatico Avon Speedmaster MK2, così come sul cerchio anteriore che, invece, è rimasto nella misura originale da 21 pollci. I freni sono Brembo. 

Ciò che contribuisce a rendere questo Sportster ancor più intrigante sono anche due particolari a prima vista di poco conto, quale il montaggio di una borsa rigida con un numero da corsa ed una sella singola fornita dalla Airtech Streamlining, che riportano indietro la lancetta del tempo di parecchi anni..... 


 

giovedì 4 aprile 2024

Nuova tendenza ?????



Contrariamente a quanto si possa pensare, il Maestri del Sol Levante stanno sempre più influenzando il custom in questo ultimo decennio, proponendo mezzi la cui matrice è facilmente riconoscibile.  Ad un attento occhio, una moto costruita in Giappone quasi sempre viene riconosciuta, come accadeva ad inizio anni novanta per le realizzazioni di molti “mostri sacri” made in U.S.A.

Nel realizzare questo XR 1200 (dove il motore è di serie, salvo uno scarico due-in-uno alto ed un filtro dell’aria aperto), si è attinto alla sottocultura giovanile dei “bōsōzoku” che, letteralmente, significa “fuori controllo”, ma l’ispirazione è venuta anche da choppers e cafe racers. Il progetto è stato prima prodotto in grafica 3D eppoi realizzato utilizzando molto alluminio per la carrozzeria. Si può notare la carenatura  montata in alto, così come il serbatoio del carburante, ed il codone che richiama vagamente i chopper anni settanta.

La ciclistica, già di per se buona, è stata migliorata con una coppia di cerchi in alluminio RSD, un paio di ammortizzatori progressivi dotati dello stesso interasse di quelli originali ed la classica trasmissione finale a catena che sostituisce quella tradizionale a cinghia.

Qualche considerazione finale. La moto sicuramente non piacerà a molti e, spesso, non solo è difficile entrare nelle logiche del custom, ma in quelle di altri mondi, come quello giapponese. In passato mi è capitato di vedere qualche moto simile, ma erano per lo più vecchie “jap” a quattro cilindri modificate in stile “Mad Max” e non così curate. Si tratta comunque di una scuola di pensiero che, almeno in oriente, potrebbe trovare seguaci.


 

mercoledì 13 marzo 2024

Giallo racing





Avete uno Sportster1200S con testata a quattro candele ????? Di quelli, per intenderci, prodotti tra il 1998 ed il 2003 ?????

Continuate a leggere perchè questo è uno dei migliori modi di metterci le mani!!!!! 

Più volte ho sottolineato all'interno di questo blog, come alcuni modelli Sportster non vadano assolutamente elaborati, ma solo restaurati, mentre altri debbano seguire  specifici criteri. Fin dal lontano 1992, quando comprai il primo Sportster 883, ho visto elaborazioni di tutti i tipi, molte fuori da ogni logica. Se, ad esempio, un 883 standard a carburatore si presta a molte trasformazioni, lo stesso non si può dire, ad esempio, di un Seventy Two la cui unica veste plausibile è quella chopper.

In questo senso il 1200S deve essere elaborato migliorandone gli aspetti sportivi e, possibilmente, mantenendo la linea originale senza snaturarla.

Gli scarichi alti in stile flattrack è l'unico elemento di rottura con la linea originale su questo Sportster, dove gli interventi su ciclistica e motore sono stati non esagerati. Forcella originale da 39mm, rivisitata internamente, con possibilità di regolazione del precarico, abbinata a piastra anti-svirgolo Screamin'Eagle, ammortizzatori posteriori Ohlins 36PRCLB, cerchi in lega delle stesse misure degli originali ma a nove razze, trasmissione finale a catena in luogo della cinghia dentata, kit freni Brembo (anteriore con coppia di dischi da 300mm, pinze a quattro pistoncini, pompa freno radiale. Al posteriore pinza a doppio pistoncino che lavora su un disco da 250mm). 

Lo "small block" con testata a doppia candela, che in configurazione originale sviluppa oltre settanta cavalli, è stato potenziato con un carburatore Sundance da 41mm, alberi a cammes Andrews N-4, accensione Dyna 2000, scarichi artigianali due-in-due. A corredo, una serie di accorgimenti come le pedane arretrate, il comando del gas rapido, il rubinetto Pingel che manda la benzina più velocemente verso il carburatore ed alcuni particolari verniciati in nero che si abbinano perfettamente alla verniciatura gialla scelta. 

giovedì 25 gennaio 2024

Ford T Buck-Ster.....




Girando per il web mi sono imbattuto in questa bellissima realizzazione a tema Sportster ma....su quattro ruote!!!!!!! Mi ricorda non poco le famose Legend Cars, motorizzate Yamaha 900 a tre cilindri, su telaio in tubi e carrozzeria in stile Ford Coupè o Sedan degli anni trenta. Vere e proprie belve in scala, protagoniste di vari campionati molto combattuti. 

Anche in questo caso abbiamo un motore motociclistico, quello dello Sportster, montato su un telaio in tubi e la carrozzeria che richiama la Ford T di fine anni venti, solo che in questo caso le dimensioni sono ancora più contenute rispetto alle Legend Cars, arrivando a quelle di un kart costruito per gare di accelerazione. Come si può notare il motore è montato anteriormente ed in maniera trasversale proprio come sulla moto, questo ha permesso di mantenere il cambio nella posizione originaria. 

Non si hanno notizie sugli interventi fatti al motore ma, a prima vista, si può notare un carburatore S&S dotato di filtro aria a tromboncino e, probabilmente, un notevole aumento di cilindrata rispetto ai 1100 cc originari.

Io che amo anche le quattro ruote sportive e sono rimasto folgorato dalle Legend Cars, non appena ho visto questo kart con motore Sportster sono letteralmente saltato sulla sedia, anche se poi sarebbe da valutare in concreto la resa su pista. Il motore Sportster è dotato di molta coppia, ma il mezzo sembra un tantino lungo rispetto ai tradizionali kart però, ripeto, sarebbe da provare su qualche circuito. Ed ho paura che se lo facessi non scenderei più......

giovedì 16 novembre 2023

Red Hot - 2001 Sportster 1200S custom




Più volte mi sono soffermato sul fatto che, probabilmente, il miglior modo per elaborare lo Sportster 1200S è quello di migliorarne gli aspetti estetici e tecnici senza snaturarlo.

Sembra che diverse persone la pensino allo stesso modo, dato che questa è una delle elaborazioni effettuate in questa ottica.

La carrozzeria, infatti, resta di serie e subisce solo una particolarissima verniciatura rosso metallizzato in grado di esaltarne l'aspetto custom-racing, con i cerchi in lega verniciati in nero (delle stesse misure degli originali) che calzano pneumatici Bridgestone Battlax.

Il reparto sospensioni è affidato alla Ohlins che fornisce ammortizzatori posteriori regolabili PRCLB36 a gas e forcella di tipo tradizionale con steli da 43mm, anche se dotata di attacchi per pinze freno di tipo radiale.

Brembo, altra azienda "top" del settore, l'impianto frenante anteriormente e posteriormente.

Il motore con testata a doppia candela, che di serie fornisce poco più di settanta cavalli, viene potenziato ulteriormente attraverso un carburatore FCR a valvola piatta, abbinato alla scatola filtro originale, cammes Andrews N4, accensione Dyna Single Fire, scarico due-in-uno realizzato a mano.

A corredo pedane arretrate e trasmissione finale a catena.

Sembra originale vero ????? 


mercoledì 11 ottobre 2023

ELEGANZA CUSTOM - 2000 Sportster 883 standard





Questo Sportster a carburatore si merita un posto all'interno di 1957legend.it per la sua semplicità, unita ad una vera e propria eleganza, raggiunta con pochissimi interventi. Per usare un linguaggio tecnico, possiamo parlare di "middle custom", poichè la moto è quasi di serie.

Fanno la differenza la verniciatura verde inglese delle sovrastrutture, abbinata al color crema della parte interna del serbatoio (da 8,5 litri) del carburante ed i loghi vintage. Il resto del lavoro è composto da un manubrio alto, una sella singola con molle realizzata a mano, ammortizzatori posteriori Ohlins ed un bellissimo scarico due-in-uno con finale color oro proveniente dalla Asterisk Custom Works.

La spesa????? Corretta. Proviamo a fare due conti approssimativi.

Verniciatura tra 600 ed 800 Euro.

Ammortizzatori Ohlins intorno ai 1200 Euro (ma se ne può fare anche a meno).

Serbatoio carburante da 8,5 litri 150/200 Euro (si può evitare anche questo).

Sella tra i 200 ed i 300 Euro.

Scarico 1500 Euro.

Con circa 2500 Euro si personalizza a dovere il proprio Sporty.  

mercoledì 30 agosto 2023

BEACH CRUISER - 1998 Sportster 883 Custom



Il nome, la verniciatura, lo stile ancor più vintage, fanno sognare ad occhi aperti di essere indietro nel tempo, alla metà del novecento, quando le gare sulla spiaggia erano consuetudine, perchè questo Sportster ti proietta immediatamente in un'epoca lontana dove molti vorrebbero ritornare. Il film "Indian La Grande Sfida" descrive benissimo quel periodo storico a livello motociclistico.

Nulla in questo Sportster è lasciato al caso, anche se vi è un elemento di modernità in netto contrasto con i dettami dell'epoca: il riferimento è al singolo ammortizzatore Penske infulcrato nella parte centrale del telaio (originale ma modificato), abbinato ad una forcella Springer, sulla quale è montato un faro a led, che simula le vecchie lampade ad olio montate sulle auto degli anni venti. La necessità di questa soluzione tecnica è stata una scelta obbligata per simulare la presenza di un telaio rigido, ma l'ammortizzatore rimane comunque visibile......

Il motore ha subito una bella elaborazione sebbene su questo tipo di moto sia forse eccessiva. Il motore da 883 cc è stato portato a 1200 alesando i cilindri originali e montando un paio di pistoni Wiseco ad alta compressione. L'elaborazione è stata completata dal montaggio di un paio di teste Edel, cammes Andrews N-4 che aumentano il rapporto di compressione, ed un carburatore SU con filtro dell'aria aperto. Gli scarichi totalmente liberi sono stati costruiti in casa.

Altro grande lavoro ha riguardato lo spostamento del comando del cambio che ora è a mano, mentre la frizione è a pedale, oltre ad una numerosa serie di altri dettagli come il serbatoio dell'olio e la sella in cuoio interamente realizzata a mano. 

mercoledì 23 agosto 2023

SUN FLOWER





All'inizio degli anni novanta, in contemporanea con l'uscita in edicola in Italia di Freeway Magazine, iniziarono sempre più a vedersi i primi Low Rider costruiti seguendo i dettami di Arlen Ness e Battistinis. Molte erano le preparazioni pubblicate su Freeway, che ricevevano gli elogi solo di una piccola cerchia di appassionati, seppur le moto avessero una cura fuori dal comune.

Qualcuno iniziò ad elaborare in chiave "low rider" pure gli Sportster. Parliamo però di pochissimi customizer, in quanto le moto preferite per questo tipo di elaborazioni erano i Low Rider 1340, anche se poi spesso veniva cambiato tutto il telaio.

Su questo Sportster 883 del 1996, pubblicato sul numero 34 di gennaio 1997, come si può ben immaginare, di serie è rimasto ben poco (a parte lo stravolgimento del look).

Motore rifatto completamente (nuovo imbiellaggio) ed elaborato con un carburatore SU, accensione e bobine Accel, scarico e filtro dell'aria a cornetto realizzati in casa. La cilindrata resta di serie, così come le teste, ma il motore viene interamente cromato e verniciato in arancio, così come il resto della moto, telaio compreso (artigianale). A corredo, ampio utilizzo di parti billet come il bellissimo forcellone, le ruote (nelle misure originali) ed altre parti. 

mercoledì 5 luglio 2023

OLDIE SPORTY!!!!! - 2002 Sportster 1200






Le chiamano "middle custom". Sono quelle moto dove gli interventi non mirano a stravolgere la moto ma solo a migliorarne taluni aspetti, spesso solamente a livello estetico. Di questo tipo di moto se ne vedono moltissime in giro, perchè richiedono un investimento limitato. 

Negli anni novanta, quando Harley-Davidson iniziò ad avere riscontro sul mercato italiano grazie al "genio" di Carlo Talamo, gli Sportster iniziarono ad essere elaborati in quest'ottica. Accanto alle realizzazioni ben più profonde e radicate operate dalla Numero Uno (la società importatrice e distributrice per l'Italia di Harley-Davidson fondata proprio da Carlo Talamo) e da qualche officina di moto che stava tentando la strada del "custom" (molte senza successo) ve ne erano diverse fatte da qualche appassionato attingendo alle poche parti aftermarket. 

Le "middle custom" rappresentano la chiave di accesso al mondo elaborazioni o, se vogliamo, il concetto di "custom" a livello embrionale.

Questo Sportster è stato invecchiato a dovere prendendo spunto in parte dal modello XLCH del 1959 ed in parte dalla famosa o famigerata (per le quotazioni raggiunte) XLCR 1000.

Il parafango posteriore è quello originale, diversamente dal serbatoio del carburante che vede il montaggio di un "peanut" da 8,5 litri con le grafiche del modello XLCH ed il parafango anteriore "old school".

Quello caratterizza nettamente questa moto a livello visivo è la scelta di adottare uno scarico dalla forma di quello originale XLCR 1000, abbinato ai terminali originali che montava questo 1200 in origine.

Decisamente controtendenza la scelta di ridurre l'alesaggio portando la cilindrata a 1000 in modo da avere un mezzo più guidabile (il 1200 non ha una potenza esagerata.....) utilizzando cilindri e teste prelevati da un 883.

Se non fosse per quest'ultimo intervento sul motore, potremmo parlare di una vera "middle custom" facilmente replicabile da chiunque.

mercoledì 28 giugno 2023

BATTISTINI'S STYLE - 1983 - Sporster XLH 1100 custom




Quando si parla di FXR Custom si deve necessariamente volgere lo sguardo ai fratelli Battistinis che negli anni novanta spopolavano con le loro realizzazioni, il cui stile traeva origine da Arlen Ness, con ampio utilizzo di alluminio e verniciature sgargianti, ma sviluppato nella direzione di una maggior pulizia delle linee.

I proprietari di questo vecchio Ironhead 1100 hanno voluto ispirarsi proprio ai famosi fratelli custom, nel trasformare lo "small block" di casa Harley-Davidson. 

La moto, ovviamente, è stata smontata vite per vite. Il motore, seppur revisionato è rimasto di serie anche se sono stati verniciati in bianco i cilindri e cromati carter e copri teste. L'unica concessione riguarda un il collettore di aspirazione senza filtro dell'aria ed un paio di scarichi Paughco. 

Il pezzo forte della moto è il telaio. L'originale telaio è stato inviato allo specialista Donnie Smith che ha provveduto ad allungare il cannotto dello sterzo di quattro pollici, inclinandolo di trentotto gradi. Si dovrebbe notare anche il lavoro di "molding". 

Il parafango posteriore è stato realizzato utilizzandone uno anteriore prelevato da un FL. Il serbatoio del carburante proviene da un FXR ed è stato tagliato ed allungato, mentre quello dell'olio proviene da un Softail, con l'ovvio lavoro di adattamento. Come si può vedere tutta la moto è stata verniciata in bianco, compresi cerchi e forcellone, provvedendo a conferire un aspetto "low" lavorando sulle sospensioni. 

Potrà non piacere il colore ma si tratta di una realizzazione che riporta dritti agli anni novanta!

giovedì 30 marzo 2023

XLCH Replica - 1996 Sportster XLH 883





La storia di questo Sportster la vorremmo ascoltare più spesso, perchè rappresenta una di quelle situazioni "ideali", in cui senza spreco di denaro o tempo si realizza il proprio sogno motociclistico. Il proprietario si è ritrovato questo Sportster in famiglia, lasciato inutilizzato da qualche parente per diverso tempo. 

Accertatosi che la moto stava bene e non aveva problemi di sorta, salvo qualche intervento necessario per rimetterla su strada, ha ragionato molto su cosa voleva farci, arrivando alla conclusione di rendere omaggio alla storia dello Sportster celebrando un modello che in qualche modo fosse tra quelli simbolo. La scelta è ricaduta sulla versione stradale dell'XLCH, commercializzata a partire dal 1959, mentre la versione racing vide la luce un anno prima, nel 1958. 

Gli interventi sono stati minimi e questa moto può rappresentare un'ottima idea per qualcuno che voglia elaborare il suo Sportster senza svenarsi. Sul blog già abbiamo pubblicato un altro Sportster a tema realizzato da Vintage Cycle Service, rappresentando un'ottima realizzazione, seppur leggermente diversa da questo Sportster, sul quale viene privilegiato l' "effetto old", attraverso la verniciatura blu-metallizzata, con tonalità vicino al color "carta da zucchero". 

La stessa sella riprende la forma delle selle di quegli anni. Per il resto non troviamo nulla di trascendentale, salvo i soffietti messi sulla forcella originale con steli da 39mm, i comandi al manubrio semplificati, il filtro dell'aria tondo ed un paio di scarichi replica XLR.

Generalmente non amo fare confronti, ma in questo caso ci vuole. Personalmente pure piacendomi molto il lavoro svolto su questo Sportster 883 del 1996, ammiro sempre di più la moto elaborata da Vintage Cycle Service: un richiamo al passato ma non troppo esagerato!